Il rebus del Palazzetto

Eduardo Lubrano

A Roma c’è un solo impianto sportivo in grado di ospitare l’attività agonistica di alto livello al chiuso a costi ragionevoli, ed è il Palazzetto dello Sport di viale Tiziano. Oggi il palazzetto è la casa dell’M Roma Volley che milita nella serie A1 della pallavolo, e della Virtus Roma pallacanestro che fino ad ora vi si è solo allenata ma che dalla prossima stagione tornerà a giocare le gare di campionato a viale Tiziano. Perché avendo perso la licenza di Eurolega non ha senso spendere una cifra vicina ai 700 mila euro all’anno per il Pala Lottomatica dell’Eur avendo oltretutto una media spettatori che non giustifica questa spesa.

Solo che per giocare le gare della serie A1 di pallacanestro la capienza richiesta agli impianti è di 3500 spettatori seduti, ed il palazzetto oggi ne può ospitare in sicurezza circa 3100 a voler essere buoni. Quindi la prima condizione perché la squadra del presidente Toti possa dichiarare con certezza sugli appositi moduli della Lega basket quale sarà il suo campo da gioco nella prossima stagione, è l’adeguamento della capienza: bisogna tirar fuori circa 350/400 posti in più. Per far questo bisogna però che il comune di Roma faccia un bando per assegnare i lavori. Che hanno due linee di intervento: i posti in più ed altri strutturali ai quali è molto interessata anche l’M Roma Volley.  Gli spogliatoi del piano di sopra che devono essere allargati e resi più confortevoli, specie quelli degli arbitri, dei giudici di gara e la stanza dell’anti doping che oggi sono davvero piccoli. Le luci, che le nuove regole in materia prevedono che vengano messe tutte in alto e non laterali per una migliore diffusione dell’illuminazione sul campo di gioco. Nello scorso inverno la Osram ha consegnato le ultime 4 lampade disponibili del tipo in uso al palazzetto quindi bisogna cambiarle tutte perché se se ne rompe una di quelle attuali, nei magazzini della ditta tedesca non ce ne sono più. Stesso discorso per i tabelloni elettronici segnapunti che vanno cambiati. E la caldaia che è quella del Coni che serve oltre all’impianto sportivo anche i due palazzi delle federazioni di viale Tiziano 70 e 74. Col risultato che spesso gli atleti d’inverno trovano l’acqua fredda, o si allenano con una temperatura più gelida di quella che c’è all’esterno. Ma bisogna fare in fretta perché il campionato di pallavolo inizia il 25 settembre e quello di pallacanestro il 2 ottobre. Entro metà luglio si dovrebbe sapere qualcosa di più preciso sull’inizio e sul termine dei lavori, interamente finanziati da Roma Capitale (circa 1 milione e 700 mila euro), iniziando dall’ampliamento della capienza, e la Lega Basket potrebbe anche concedere una deroga di qualche settimana alla Virtus se i lavori dovessero terminare a fine ottobre,  magari facendo disputare le prime gare della squadra romana in trasferta per dar modo di completare il primo lotto di adeguamento del palazzetto. Servirebbe una procedura d’urgenza ma pare che non sia possibile in questi casi e l’estate imminente non è amica di nessuno. Ci si appella al buon senso di tutte le parti in causa per evitare che due squadre importanti della capitale rischino di iniziare i loro campionati senza il loro campo di gioco.

 

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