Atletica> Firmato il protocollo che porterà l’Atletica nele carceri

In Campidoglio il presidente Marco Pietrogiacomi e l’Avv.Filippo Pegorari, alla presenza del Delegato allo Sport Alessandro Cochi e del Provveditore Maria Claudia Di Paolo hanno dato il via al progetto che vedrà coinvolte le case di pena di Civitavecchia,Frosinone, Terza Casa di Rebibbia e Viterbo.

LA FIDAL LAZIO ED IL GARANTE PER I DIRITTI DELLE PERSONE PRIVATE DELLA LIBERTA’ SOTTOSCRIVONO UN PROTOCOLLO D’INTESA CHE PORTERA’ L’ATLETICA NELLE CARCERI DEL LAZIO

Questa mattina in Campidoglio, alla presenza del Delegato allo Sport di Roma Capitale Alessandro Cochi e del Provveditore regionale della Polizia Penitenziaria Maria Claudia Di Paolo, Marco Pietrogiacomi, Presidente della Fidal Lazio e l’ Avv. Filippo Pegorari il Garante per i diritti delle persone private della libertà personale di Roma Capitale hanno firmato un protocollo d’intesa dal quale prende l’abbrivio l’iniziativa che porterà l’atletica leggera nelle carceri del Lazio. Saranno quattro le case circondariali nelle quali verrà dato inizio al progetto: Civitavecchia, Frosinone, Terza Casa Rebibbia e Viterbo. Tecnici federali, messi a disposizione dal CR Lazio saranno a disposizione dei detenuti per avviare un’attività di base propedeutica all’atletica, differente a seconda delle strutture sportive disponibili all’interno degli istituti: palestre o campi sportivi da calcio o polifunzionali. Il progetto, sostenuto da Luigi Ciavardini, Zarina Chiarenza e Germana De Angelis, e dai responsabili della Fidal Lazio Fabrizio Daffini e Giorgia Tramacere verrà seguito da 9 allenatori Antonio Ceccarelli, Fabrizio Adamo, Claudio Rossi, Jonhatan Paolozza, Emilio De Bonis, Elisabetta Cerniz e Luca De Dominicis e Massimiliano Baldoni.
La conferenza stampa è iniziata con un doveroso ricordo di Melissa Bassi, la studentessa barbaramente uccisa davanti alla scuola “Morvillo-Falcone” di Brindisi, per la quale è stato osservato un minuto di raccoglimento da tutti i presenti.
“Questo progetto-ha sottolineato Marco Pietrogiacomi presidente della Fidal Lazio-rientra nelle iniziative con socio-sportive che la FIDAL Lazio persegue al di la degli aspetti meramente agonistici. Riteniamo che portare l’atletica nelle carceri risponda ad un dovere di chi gestisce l’attività nel nostro Paese. Vogliamo essere i precursori di un’iniziativa che spero possa allargarsi su tutto il territorio nazionale. Ringrazio tutte le autorità che hanno permesso la concretizzazione di un’idea. La risposta da parte dei detenuti è già stata entusiastica e le attività sono iniziate con un buon numero di partecipanti, destinati ad aumentare nei prossimi mesi.”
“In qualità di Delegato allo sport di Roma Capitale-ha ribadito Alessandro Cochi- non posso che plaudire a questa iniziativa. Come pubblici amministratori non dobbiamo mai perdere di vista l’obiettivo di dare ai cittadini risposte concrete. Coloro che scontano una pena detentiva devono poter avere un’opportunità come questa che può permettere un più rapido reinserimento nella vita sociale e rendere la detenzione meno frustrante di quanto già non sia.”
“Con questo documento-ha concluso l’Avvocato Filippo Pegorari- si è voluto dare un segnale chiaro e forte continuando a lavorare con maggior determinazione per la legalità e i diritti umani”.

Gianluca Montebelli-Ufficio Stampa Fidal Lazio 333-6554876

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