Acea: l’ottava perla è un capolavoro

Enel Brindisi – Acea Roma : 82 ad 86. Il derby dell’energia non solo degli sponsor lo ha vinto la squadra che ha avuto più forza, più lucidità, più controllo, più forza mentale e fisica quando è stato necessario comprendere il momento decisivo della partita.

Che è stato quando la squadra di casa, sull’onda lunga della sua fortissima spinta di inizio partita si è portata avanti di 11 punti a metà del terzo periodo: 52 a 41. Perché il suo attacco andava a meraviglia, il tiro da tre funzionava, le percentuali da due erano le solite straordinarie della squadra di Bucchi e di contro la difesa di Roma non trovava gli uomini giusti per fermare Jeff Viggiano e le accelerazioni dei suoi compagni di squadra. In più per la prima volta nella stagione, Gigi Datome stava giocando una partita molto al di sotto del suo solito standard: merito della difesa del già citato Viggiano ma anche del legittimo momento di calo di forma di un giocatore che non fa vacanze lunghe e rilassanti dall’estate del 2011, impegnato come è stato con la Nazionale e con il suo club.

Così ci si avviava verso l’ultimo quarto e mezzo con l’inerzia della partita dalla parte di Brindisi ma…Ma nessuno aveva messo in conto che insieme alla serata da prim’attore di Phil Goss, 30 punti per lui alla fine con 5 rimbalzi e 6 su 6 dalla lunetta, era anche la serata del riscatto di Bobby Jones, l’oggetto misterioso sin qui dell’Acea di quest’anno. Dopo aver passato due quarti a difendere più che ad attaccare, mister Jones ha messo in campo una partita da 16 punti e 7 rimbalzi in appena 21 minuti di impiego in campo che hanno tagliato le gambe di Brindisi.

L’Enel ha subito un parziale di 0 a 17 che l’ha messa in ginocchio e che ad un certo punto ha portato Roma ad essere sopra di 11 punti, prima che finale tutto pressing e cuore dei brindisini, i ragazzi di Calvani decidessero di esibirsi nel consueto repertorio di palle perse, unico vero neo ancora di questa stagione per il resto da stropicciarsi gli occhi. Otto vittorie su 13 partite, cinque vittorie in trasferta, le sconfitte sono tutte contro squadre sulla carta più forti (Cantù, Milano, Siena, Bologna e Sassari). Per una squadra che a luglio aveva due giocatori, non è niente male.

Ora mancano due giornate al termine del girone di andate e per l’Acea ci sono due partite più che abbordabili, Biella in casa domenica prossima e Montegranaro in trasferta il 13 gennaio. La partecipazione alla Final Eight di Coppa Italia è quasi fatta ma serve ancora uno sforzo e nessuna distrazione. Poi si potrà festeggiare un primo traguardo : il ritorno ad una manifestazione alla quale Roma manca dal 2009 quando uscì al primo turno.

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