Acli> Pancalli e Pulici danno il via alla Finale del IV Torneo Giovanni Paolo II

Il Santa Maria delle grazie alla fornaci della passata stagione

Giornata di sport dedicata ai giovani e ai diversamente abili in collaborazione con U.N.I.T.A.L.S.I.SABATO PROSSIMO, 26 OTTOBRE 2013, ALLE ORE 17, presso il centro sportivo “Marco Magnani”, Via G. Gregoracci (zona Romanina), si terrà la finale del torneo delle parrocchie “Giovanni Paolo II – edizione 2013” promosso dall’Unione Sportiva delle ACLI di Roma in collaborazione con l’U.N.I.T.A.L.S.I. di Roma. A dare il via alla competizione interverranno LUCA SERANGELI, presidente dell’U.S. ACLI di Roma, LUCA PANCALLI, assessore allo sport di Roma Capitale e FELICE PULICI, membro della Giunta CONI del Lazio. Partecipano, inoltre, UMBERTO SOLDATELLI, presidente delle ACLI Lazio, CECILIA CECCONI, presidente delle ACLI di Roma e provincia, Cristian Carrara, Vice Presidente Commissione Cultura della Regione Lazio, MINO DI NOI, consigliere comunale di Roma Capitale e GIULIA FIGLIOLINI, U.N.I.T.A.L.S.I. Roma. La giornata prevede anche un momento di sport dedicato alle persone diversamente abili realizzato in collaborazione con Integra asd e l’U.N.I.T.A.L.S.I. Roma, che sarà presente con un proprio stand e con i volontari per assistere quanti interverranno alla kermesse sportiva. Il Torneo delle Parrocchie “Giovanni Paolo II”, organizzato da US ACLI Roma in collaborazione con le ACLI di Roma e con l’Ufficio per la Pastorale Giovanile del Vicariato di Roma, quest’anno giunge alla IV edizione. Nato nel 2010, ha coinvolto negli anni un numero crescente di parrocchie della Capitale soprattutto della periferia da TOR BELLA MONACA al CORVIALE, da PRIMAVALLE alla ROMANINA. Hanno partecipato giocatori di età compresa tra i 18 ai 45 anni. Quaranta le squadre che, in occasione della IV edizione del torneo, sono scese in campo suddivise in gironi corrispondenti ai 4 settori con i quali è suddivisa la diocesi di Roma (Nord, Sud, Est, Ovest). Partito a maggio di quest’anno il torneo si è articolato con oltre 130 partite ed ha coinvolto più di 500 giovani. Insieme alle squadre che si contenderanno i titoli (Santa Maria Madre del Redentore a TOR BELLA MONACA e Santa Maria delle Grazie alle Fornaci ALL’AURELIO per i playoff, la Comunità rumena ortodossa che fa capo alla chiesa di Santi Urbano e Lorenzo a PRIMA PORTA e Santa Maria del Carmelo a MOSTACCIANO per i playout), saranno in campo anche i bambini e i ragazzi della Scuola Calcio e i giovani atleti normodotati e diversamente abili delle associazioni affiliate all’US ACLI Roma, che svolgono attività sportive integrate nel calcio a 5 e nel volley. In tale occasione viene lanciata anche la collaborazione tra l’US ACLI e l’U.N.I.T.A.L.S.I. (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) di Roma per l’assistenza e la promozione delle persone diversamente abili soprattutto nello sport. Presenti come ogni anno anche formazioni composte da giovani stranieri che vivono nella Capitale, come i romeni della Parrocchia Ortodossa finalista nei playout e i polacchi del San Stanislao (zona centro), eliminati in semifinale. La keremesse sportiva vedrà anche protagoniste le nuove discipline sportive e in particolare per una dimostrazione aperta a tutti di shuttlecock, uno sport asiatico affine al badminton, ma giocato con i piedi, che ha già suscitato molta curiosità nei giovani romani e che attraverso la Federazione Italiana, affiliata con l’US ACLI Roma, sbarcherà in forze in città in occasione Campionati Mondiali previsti a Roma nel 2015. “In occasione della ricorrenza liturgica del beato Giovanni Paolo II – spiega Luca Serangeli, presidente dell’US ACLI di Roma – abbiamo deciso di fare disputare la finale della quarta edizione del torneo dedicato a Papa Woytjla anche per ricordare il suo straordinario legame con le parrocchie di Roma soprattutto con quelle della periferia che oggiAggiungi un appuntamento per oggi sono un baludaro sia dal punto di vista sociale che culturale”. “Questa iniziativa – aggiunge Serangeli -vuole essere anche l’occasione per creare una rete solidale, attraverso lo sport, tra i diversi quartieri della Capitale, ma anche per aprire un dialogo con le religioni e le culture diverse dalla nostra partendo proprio dai giovani”. “Un’idea quella del torneo delle parrocchie – prosegue Umberto Soldatelli , presidente delle ACLi del Lazio – che ha una straordinaria forza per aggregare e formare i giovani attraverso lo sport e per questo motivo ho intenzione di proporre questo torneo anche livello regionale organizzando un vera e propria competizione tra le parrocchie delle 21 diocesi del Lazio”.

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