Ai Mondiali Special Olympics Federico Conquista la medaglia, la fiducia in se stesso e negli altri

Pioggia di medaglie nel quinto giorno di gare, ma il valore più prezioso risiede sempre nelle storie di vita degli atleti

Quinto giorno di gare ufficiali per i 7mila atleti provenienti da 190 Nazioni per i Giochi Mondiali Special Olympics di Abu Dhabi. In 115 vestono la maglia azzurra rappresentando il nostro Paese all’evento sportivo e umanitario più importante del 2019. Sul podio oggiAggiungi un appuntamento per oggi c’è Federico Badessi, 24 anni, medaglia d’argento ne 100m in stile libero. “Federico – racconta il papà Stefano – è entrato in piscina quando ne aveva due ed ancora oggiAggiungi un appuntamento per oggi nuota con costante impegno e determinazione. Lo sport è per lui un ulteriore mezzo di integrazione e relazione con gli altri. Federico ha incontrato Special Olympics, più di 16 anni fa, tramite il team “Con Noi”a Roma. Ha continuato da allora a partecipare costantemente alle attività di Special Olympics nella disciplina del nuoto, anche se nello sport ha raggiunto un buon livello anche sugli sci e nella vela. Siamo certi che lo sport lo abbia decisamente aiutato ad affrontare le sfide della vita. La consapevolezza di potersi impegnare al massimo e di poter contare sull’aiuto e il supporto di chi gli è intorno, lo hanno aiutato tantissimo nel raggiungimento dei suoi obiettivi al di fuori della vasca, anche quando la tensione nervosa l’avrebbe portato a rifiutare le sfide. La difficoltà di Federico nel gestire le emozioni infatti lo portano spesso a selezionare d’istinto, la fuga piuttosto che la lotta. Paradossalmente, nel momento in cui gli abbiamo rivelato che era stato selezionato per i Giochi Mondiali di Abu Dhabi, la sua prima reazione è stata “no, non ci voglio andare!” per poi però esserne enormemente orgoglioso. OggiAggiungi un appuntamento per oggi l’orgoglio di viverlo è ancora più grande. Ed anche il nostro”.

La pioggia di medaglie per gli azzurri oggi ha toccato anche il tennis con l’oro nel doppio unificato che ha visto giocare insieme sulla terra rossa Elia Sumba Mangar e Stefano Barausse. Sempre nel nuoto, accanto a Federico Badessi, vincono la medaglia d’argento anche Alessandro Angelotti negli 800, e Marina Vettoretto nei 100 stile. Marco Basso si aggiudica invece la medaglia di bronzo negli 800m. Bronzo anche nel calcio a 5, l’Italia vince la finale con il Portorico per 5a1. Infine nel bowling, nel doppio, Fabio Borgognoni e Adriano Ottaviani vincono la medaglia d’argento.

L’EVENTO

Fino al 21 marzo, oltre 7mila atleti provenienti da ogni parte del mondo, sono impegnati in 24 discipline sportive. Gli Azzurri gareggiano nelle seguenti: atletica, badminton, bocce, bowling, calcio a 5 e a 7 unificati, equitazione, ginnastica artistica e ritmica, golf, equitazione, pallacanestro unificata e tradizionale, pallavolo unificata, nuoto, nuoto in acque libere, tennis e tennistavolo. Portano in alto i colori del nostro Paese e sono protagonisti di una grande rivoluzione di prospettiva che, attraverso lo sport, tocca temi fondamentali del nostro tempo come l’accettazione di tutte le diversità e la piena inclusione. Particolare rilievo in tal senso, assume lo sport unificato che coinvolge nella stessa squadra, atleti con e senza disabilità intellettive.

La Cerimonia di Apertura, svoltasi il 14 marzo, ad Abu Dhabi. si è tradotta in una celebrazione spettacolare e suggestiva, un invito, rivolto al mondo, a guardare ai Giochi come ad un’opportunità per “avvicinare le differenze”.

Nei giorni precedenti la Delegazione Italiana composta da 157 persone tra atleti e tecnici è stata ospitata a Dubai per l’Host Town: il programma di ospitalità ed accoglienza che mostrando gli angoli più belli della città, si è concretizzato in un caloroso invito a scoprire ed immergersi nella cultura locale.

Tra Abu Dhabi e Dubai per gli Azzurri si sono svolte poi le Divisioning: le gare preliminari necessarie per stabilire il livello di abilità di ciascun atleta, di ogni squadra in campo in modo che possa sempre giocare con avversari di pari o simil livello di abilità. Special Olympics nel mondo vuole che gli atleti, a prescindere dal loro livello di capacità, abbiano sempre l’opportunità di vincere, purché mettano in campo tutto il coraggio e l’autostima maturati durante il loro percorso sportivo e di vita. Gli Azzurri hanno 115 storie da raccontare, storie che cambiano la storia.

Le storie del team ItaliaABUDHABI2019.ORG

La partecipazione del Team Italia ai Giochi Mondiali Estivi di Abu Dhabi è resa possibile grazie a:

P&G, OSO – Fondazione Vodafone, Coca Cola, Saras, Izi Love Foundation, Mitsubishi Electric, Etihad

Si ringrazia per la fornitura del materiale tecnico:

Adidas, Federazione Italiana di Atletica Leggera, Federazione Italiana Badminton, Federazione Italiana Bocce, Federazione Italiana Giuoco Calcio, Federazione Italiana Nuoto, Federazione Italiana Tennis, VIS sportWear, all4bowling

Si ringrazia per il sostegno alla Campagna “Adotta un Campione”:

Otis, SKF, Natixis, High Gaskets by Am.co., Electroplastic, Tridente Collection, Fondazione Varaldo Di Pietro, Edynea, Sicit, ADR, Cral ACTV, Kiwanis Club Pescara, Kiwanis Club L’Aquila, Lions Club Lecco San Nicolò, Lions Club Lecco Host, Fondazione Terzo Pilastro, IIS Eliano Luzzatti, Società Sportiva Lazio, Regione Toscana, Comune di Arezzo, Comune di Albissola Marina, Comune di Bareggio, Comune di Biassono, Comune di Chieri, Comune di Desio, Comune di Dueville, Comune di Gualdo Tadino, Comune di Lissone, Comune di Marino, Comune di Malnate, Comune di Mongrando, Comune di Parma, Comune di Pino Torinese, Comune di Sagliano Micca, Comune di Santena, Comune di Salsomaggiore Terme, Comune della Spezia, Comune di Travagliato, Comune di Vedano al Lambro.

Giampiero Casale

Responsabile Ufficio Stampa & Comunicazione
Special Olympics Italia

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