Ciclismo> Giro d’Italia: a Orbetello volata amara per Elia Viviani, vittoria a tavolino per Fernando Gaviria

Sprinter nuovamente alla ribalta al Giro d’Italia numero 102 e la frazione tutta toscana andata in scena da Vinci ad Orbetello di 220 chilometri ha regalato all’arrivo un verdetto amaro per il campione italiano Elia Viviani, vincitore poi declassato per volata scorretta ai danni di Matteo Moschetti (che lo precedeva alle sue spalle) e conseguente trionfo a tavolino per il colombiano Fernando Gaviria.

In onore del “genio” Leonardo da Vinci, simbolo del Rinascimento italiano a 500 anni dalla morte, partendo dalla sua città natale, la terza tappa della Corsa Rosa si è articolata tra le colline senesi, la piana grossetana e il Parco dell’Uccellina: protagonista di giornata il giapponese Sho Hatsuyama (Nippo Vini Fantini Faizanè) in solitaria arrivando a guadagnare un vantaggio massimo di 7 minuti sul gruppo.

Neutralizzata la fuga, è seguito il passaggio a Grosseto per il traguardo volante (ad appannaggio di Arnaud Demare della Groupama Fdj) e il superamento dell’unico Gpm a Poggio Apparita (primo al transito Giulio Ciccone della Trek Segafredo) col vento che ha un po’ complicato i preparativi per la volata finale con il passaggio sulla diga che unisce l’Argentario all’Orbetello.

Finale ad alta tensione con l’incidente meccanico di Richard Carapaz (Movistar) a otto chilometri dal traguardo e la successiva caduta di Enrico Battaglin (Katusha Alpecin) e Tao Geoghehan Hart (Team Ineos).

Con la curva sinistra-destra a forma di “s” e il conseguente restringimento della sede stradale ai 500 metri dall’arrivo, lo sprint è stato molto caotico con una vivace lotta non solo per andare a cogliere la vittoria ma per prendere la miglior posizione in testa. Pascal Ackermann (Bora Hansgrohe) è stato molto bravo ad inserirsi e a creare scompiglio tra i treni della Groupama Fdj, della Deceuninck-Quick Step e della Dimension Data.

Viviani è uscito dalla ruota di Ackermann ma uno scarto sulla sua sinistra negli ultimi 50 metri gli è stato fatale toccando Matteo Moschetti che tentava di rimontare il corridore veronese rischiando di cadere a terra.

La gioia della prima vittoria al Giro 2019 per Viviani si è tramutata poco dopo in rabbia per la tanto contestata decisione della giuria che lo ha declassato all’ulitmo posto (73°) del suo gruppo per deviazione dalla propria linea durante lo svolgimento della volata finale e la penalizzazione di 50 punti nella classifica a punti.

Successo a tavolino per Gaviria (il quinto in carriera al Giro d’Italia dopo le 4 tappe ottenute nell’edizione 2017) con il secondo posto di Demare, il terzo di Ackermann e una top-10 con molti corridori italiani: Matteo Moschetti (Trek Segafredo) quarto nonostante l’ostruzione di Viviani, Giacomo Nizzolo (Dimension Data) quinto, Jakub Mareczko (CCC Team) sesto, Davide Cimolai (Israel Cycling Academy) settimo, Manuel Belletti (Androni Sidermec) ottavo e Sacha Modolo (EF Drapac) decimo.

Una decisione estrema da parte dei giudici che ha scaturito tante polemiche. A prendere la parola Gaviria che, per rispetto, non ha voluto festeggiare sul palco premiazioni ed ha elogiato l’amico Viviani: “Il vincitore per me è chi è primo sulla strada. Elia ha vinto e merita di essere il vincitore. Personalmente, mi sentivo meglio di ieri, la mia condizione è buona, mi mancano solo alcuni giorni di gara nelle gambe, spero di ottenere un successo vero nei prossimi otto prossimi giorni. Il livello dei velocisti in questo Giro 2019 è molto alto”.

Giornata tranquilla per la Maglia Rosa Primoz Roglic e la sua squadra del Team Jumbo Visma che terminando la tappa al sicuro nel primo gruppo con i velocisti: “È stata una frazione facile, una lunga giornata con un po’ di vento ma per noi è andata bene. Affronto questo Giro giorno per giorno e spero di rimanere in buona salute”.

PODIO TERZA TAPPA VINCI-ORBETELLO

1 – Fernando Gaviria Rendon (UAE Team Emirates) – 220 km in 5h23’19”, media 40,826 km/h

2 – Arnaud Demare (Groupama – FDJ) s.t.

3 – Pascal Ackermann (Bora – Hansgrohe) s.t.

CLASSIFICA GENERALE DOPO LA TERZA TAPPA

1 – Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma)

2 – Simon Yates (Mitchelton – Scott) a 19″

3 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) a 23″

Maglia Rosa, leader della classifica generale – Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma)

Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti – Fernando Gaviria (UAE Team Emirates)

Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna – Giulio Ciccone (Trek – Segafredo)

Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani – Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team)

Luca Alò
13/05/2019

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