Ciclismo> 48°Gran Premio Capodarco, in arrivo la classica internazionale under 23 “regina” dell’estate

È terminata la grande attesa per l’unica gara internazionale delle Marche riservata ai ciclisti dilettanti Under 23: il 16 agosto di ogni anno a Capodarco di Fermo ciascun appassionato di ciclismo non può mancare al Gran Premio Capodarco – Comunità di Capodarco – Memorial Fabio Casartelli – Corsa per la solidarietà.

Per la 48°volta nella sua lunga storia, il fascino della gara è sempre vivo e presente a riprova del lavoro svolto ai massimi livelli nell’arco di un anno dal Gruppo Ciclistico Capodarco con in testa gli organizzatori Gaetano Gazzoli, Adriano Spinozzi e Simone Gazzoli.

Con il fondamentale apporto della Comunità di Capodarco, il Gran Premio Capodarco ha sempre confermato le attese degli addetti ai lavori e del numeroso pubblico presente ma anche quest’anno ci sono tutte le premesse per assistere ad una gara di alto livello con 176 corridori al via in rappresentanza di 36 team con nove compagini straniere (Astana City, Nazionale Russa, Austria Espoir, U.C.Monaco, Amical Velo Club Aixois, Holdsworth Zappi, Giotti Victoria – Palomar Team e la Dimension Data For Qhubeka) e 27 squadre italiane (con in testa le compagini marchgiane Sangemini-Trevigiani, Vpm Porto Sant’Elpidio-Monte Urano, Calzaturieri Montegranaro-Marini Silvano e D’Amico Um Tools più Biesse Carrera, Iseo Rime Carnovali, Team Colpack, Cycling Team Friuli, Zalf Euromobil Desirée Fior, Viris Vigevano, Velo Racing Team Palazzago, General Store-Essegibi-F.lli Curia, Team Casillo-Maserati, Gallina Colosio Eurofeed, Northwave-Cofiloc, Team Franco Ballerini, Team Cinelli, Futura Team Rosini, Gs Maltinti Lampadari Banca di Cambiano, Inemiliaromagna, Team Fortebraccio, Aran Cucine Vejus, Bevilacqua Sport Ferretti, Sissio Team, Cycling Development Guerciotti, Garlaschese e Cattoli Andrea).

In gara sulla distanza di 180 chilometri: la partenza alle 13:15 da Capodarco davanti al monumento Fabio Casartelli (in onore dell’ex professionista e del vincitore del GP Capodarco nell’edizione 1991 nel giorno del suo compleanno), a seguire una prima parte pianeggiante tra Porto San Giorgio e Lido di Fermo nel tradizionale circuito del lungomare con l’assegnazione dei traguardi volanti e una seconda più impegnativa con le sette scalate verso Capodarco compreso il doppio passaggio sul muro al 18% nei due giri finali pronto a fare la differenza e a lanciare verso il traguardo il vincitore e gli altri protagonisti di una degna classica regina dell’estate che abbina sport e solidarietà.

Luca Alò
15/08/2019

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