Ciclismo> Gran Piemonte numero 103: Egan Bernal padrone d’Oropa!

Con la grinta e il temperamento da vero fuoriclassse, Egan Bernal ha conquistato l’edizione numero 103 del Gran Piemonte NamedSport giungendo solo al traguardo posto davanti al Santuario di Oropa. Doppietta per i colombiani del Team Ineos con Ivan Sosa al secondo posto mentre il francese Nans Peters dell’AG2R La Mondiale ha completato il podio.

La corsa in linea piemontese targata RCS Sport è stata archiviata nel segno del rinnovamento con un’inedita location di partenza (Agliè) e di arrivo (Oropa) su un percorso di 186 chilometri tra il Canavese e il Biellese in prevalenza pianeggiante fino a Valdengo e ai piedi della salita della Nelva (13 km al 3,5%). Dopo una discesa di undici chilometri, la corsa ha raggiunto Biella per concludersi sull’erta finale al Santuario di Oropa (11,8 km al 6,2%) che rievoca una delle imprese più belle del ciclismo: al Giro d’Italia del 1999, Marco Pantani in maglia rosa fu vittima di un salto di catena e poi reagì superando 49 corridori avanti a sé per andare a conquistare la tappa in solitaria.

Tra i 127 partenti al via del GranPiemonte NamedSport (in rappresentanza di 19 team) i vincitori del Giro d’Italia e del Tour de France Richard Carapaz e Egan Bernal, oltre al tricolore Davide Formolo, Rafal Majka, Daniel Martin, Diego Rosa e Gianni Moscon.

Protagonisti dal chilometro 11 Stephane Rossetto (Cofidis), Carlos Barbero (Movistar), Elie Gesbert (Arkéa-Samsic), Francesco Romano (Bardiani-CSF), Enrico Battaglin (Katusha-Alpecin) e lo stagista Mattia Bais dell’Androni-Sidermec (proveniente dal Cycling Team Friuli) in fuga con un vantaggio massimo di 5 minuti dopo una trentina di chilometri dalla partenza.

Con i ritiri di Davide Formolo (Bora Hansgrohe), Rafal Majka (Bora Hansgrohe), Richard Carapaz (Movistar) e Warren Barguil (Arkéa-Samsic), a 35 chilometri dall’arrivo la corsa è entrata nel vivo con le squadre (su tutte Ineos e Astana) che si sono portate davanti per controllare la gara, riassorbire la fuga (ultimi ad arrendersi Bais e Rossetto sulla salita della Nelva) ed impostare il lavoro finale per i propri capitani.

Sulla mitica ascesa verso il Santuario di Oropa, che ha fatto la storia del Giro d’Italia con ben sei arrivi di tappa, il gruppo dei migliori ha subito una scrematura sotto l’impulso dei portacolori del Team Ineos che hanno sventato un allungo di Mathais Frank (AG2R La Mondiale) a 4 chilometri dall’arrivo.

Salendo ancora, il ritmo sempre più forsennato della squadra britannica (ex Sky) ha lasciato avanti pochi corridori: i pimpanti Diego Rosa e Ivan Sosa hanno spianato la strada all’attacco di Egan Bernal che ha avuto una marcia in più rispetto agli altri con Emanuel Buchmann (Bora – Hansgrohe), Daniel Martin (Uae Team Emirates) e Frank che provavano a giocarsi le loro chances di vittoria svanite dalla poderosa progressione del 22enne colombiano.

Bernal ha suggellato con una brillante affermazione in solitaria il suo capolavoro lasciando il segno su questa salita come fecero al Giro d’Italia Marco Pantani nel 1999 e Tom Dumoulin nel 2017.

Con sei secondi di ritardo è giunto Sosa a vivacizzare la lotta degli inseguitori molto sfilacciati nell’ultimo chilometro e mezzo di ascesa con Peters in terza posizione, Buchmann in quarta, Martin in quinta, Frank in sesta, al settimo posto Davide Villella (Astana Pro Team) tra i migliori italiani insieme a Giovanni Visconti della Neri Sottoli Selle Italia Ktm (ottavo).

Di rilievo il nono posto dello stagista under 23 dell’AG2R La Mondiale Clément Champoussin, recente vincitore del Giro Ciclistico Internazionale della Regione Friuli Venezia Giulia, che sarà professionista a tutti gli effetti nell’agosto del 2020 con la formazione transalpina: il suo sforzo è stato premiato con la sua prima top ten nella massima categoria.

Il Gran Piemonte ha regalato a Bernal non solo il primo successo in Italia da quando è professionista ma anche un’infinità di emozioni nel vincere sulle strade piemontesi di adozione quando correva nell’Androni Sidermec di Gianni Savio: “Ho vinto la gara ma credo che Sosa fosse quasi più forte di me – ha affermato Bernal, al quinto successo stagionale nel 2019 con la perla del Tour de France, la Parigi-Nizza e il Giro di Svizzera -. Questo successo è veramente emozionante. È speciale vincere qui, a pochi chilometri di distanza da dove vivevo. Con tutti gli amici che ho in Piemonte mi sento a casa. Questa è la mia prima vittoria in Italia ed arriva proprio in un luogo simbolo della carriera di Marco Pantani, ci pensavo mentre salivo verso Oropa. Sono contento della mia condizione in vista de Il Lombardia, cercherò di ottener il miglior risultato possibile. Con questo successo posso finire la stagione con serenità, è importante onorare tutte le corse. Voglio correre il Giro d’Italia, magari l’anno prossimo ma dobbiamo vedere prima il percorso e discutere con il team”.

Ineos padrona assoluta di questa corsa non solo con la vittoria di Bernal ma anche con il secondo posto di Sosa che ha dimostrato anche lui di avere le gambe migliori in una salita lunga e abbastanza selettiva: “Questo è un ottimo modo per terminare la stagione. È stato bello poter salire verso Oropa insieme con Egan. La mia testa mi ha aiutato a dare più di quanto avessi nelle gambe. Eravamo entrambi molto motivati, credo che si sia visto. Oropa è una salita speciale per noi. Egan e io abbiamo vissuto qui vicino e conoscevamo bene le strade. Come squadra abbiamo controllato la corsa, poi Egan è partito al momento giusto suggellando una grande giornata per noi”.

Con la vittoria di tappa al Giro d’Italia nel mese di maggio ad Anterselva, Nans Peters ha colto un podio meritato ed è pronto a fare il salto di qualità per lottare ad alti livelli con i migliori scalatori al mondo: “Sulla salita di Oropa sapevo di dover rimanere paziente e stare a ruota il più a lungo possibile. Sono salito con il mio passo, il terzo posto è il risultato migliore che potessi sperare. Ho cercato di tenere duro quando Ivan Sosa ha aperto il gas, poi Egan Bernal ha attaccato nella parte più ripida e ha fatto esplodere il gruppo dei primi”.

L’Androni Sidermec ha difeso con successo anche nell’ultima prova la leadership della Ciclismo Cup conquistandola per il terzo anno di fila: la squadra del team manager Gianni Savio ha preceduto di 29 punti la Neri Sottoli Selle Italia Ktm, squadra di appartenenza di Giovanni Visconti che a sua volta si è aggiudicato la graduatoria individuale.

E ora l’attenzione si sposta tutta sulla Classica Monumento di fine stagione: il Lombardia (sabato 12 ottobre) sarà dedicato al campionissimo Felice Gimondi e partirà dalla sua Bergamo per concludersi a Como dopo 243 chilometri. Basta citare i nomi di Primoz Roglic, Egan Bernal, Vincenzo Nibali, Alejandro Valverde, Jakob Fuglsang e tanti altri big che alimenteranno la bagarre fino all’ultima goccia di sudore sulle salite simbolo della Madonna del Ghisallo e del Muro di Sormano più il Civiglio e il San Fermo della Battaglia nel finale di percorso.

ORDINE D’ARRIVO 103°GRAN PIEMONTE
1° Egan Bernal (Col, Team Ineos) 183 chilometri in 4.24’16” media 41,549 km/h
2° Ivan Ramiro Sosa (Col) Team Ineos a 6”
3° Nans Peters (Fra, AG2R La Mondiale) a 8”
4° Emanuel Buchmann (Ger, Bora – Hansgrohe) a 10”
5° Daniel Martin (Irl, Uae Team Emirates) a 11”
6° Mathias Frank (Svi, AG2R La Mondiale) a 40”
7° Davide Villella (Astana Pro Team) a 46”
8° Giovanni Visconti (Neri Sottoli Selle Italia Ktm) a 47”
9° Clement Champoussin (Fra, AG2R La Mondiale)
10° Carlos Verona Quintanilla (Spa, Movistar Team) a 49”
11° Louis Meintjes (Rsa, Team Dimension Data) a 52”
12° Nicolas Edet (Fra, Cofidis) a 1’00”
13° Gorka Izagirre Insausti (Spa, Astana Pro Team) a 1’06”
14° Hugh John Carthy (Gbr, EF Education First) a 1’08”
15° Nikolai Cherkasov (Rus, Gazprom – Rusvelo) a 1’12”
16° Nathan Earle (Aus, Israel Cycling Academy)
17° Amanuel Gebreigzabhier (Eri, Team Dimension Data)
18° Andrea Garosio (Bahrain – Merida) a 1’17”
19° Jose Herrada (Spa, Cofidis) a 1’20”
20° Andrey Zeits (Kaz, Astana Pro Team)
21° Jan Polanc (Slo, Uae Team Emirates) a 1’50”
22° Aleksandr Vlasov (Rus, Gazprom – Rusvelo) a 1’55”
25° Fausto Masnada (Androni Giocattoli – Sidermec) a 2’19”
26° Diego Rosa (Team Ineos)
29° Simone Ravanelli (Androni Sidermec) a 2’28”
32° Andrea Vendrame (Androni Sidermec) a 2’45”
33° Pierre Rolland (Fra, Vital Concept – B&B Hotels) a 3’06”
35° Francesco Manuel Bongiorno (Neri Sottoli Selle Italia Ktm) a 3’14”
40° Manuele Boaro (Astana Pro Team) a 4’31”
41° Kristian Sbaragli (Israel Cycling Academy)
45° Lorenzo Rota (Bardiani Csf) a 4’42”
50° Salvatore Puccio (Team Ineos) a 5’02”
52° Cesare Benedetti (Bora – Hansgrohe) a 7’29”
53° Davide Gabburo (Neri Sottoli Selle Italia Ktm)
61° Mattia Bais (Androni Sidermec) a 11’00”
66° Luca Covili (Bardiani CSF) a 11’22”
67° Davide Ballerini (Astana Pro Team) a 11’49”
72° Gianni Moscon (Team Ineos) a 12’49”
77° Giovanni Carboni (Bardiani CSF) a 16’18”
82° Francesco Romano (Bardiani CSF) a 18’11”

Luca Alò
10/10/2019

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