Ciclismo> Sicilia-Milano “solo andata”: ecco il nuovo percorso del 103°Giro d’Italia dal 3 al 25 ottobre

Il Giro d’Italia 2020 ha ufficializzato il percorso della 103°edizione con alcune variazioni nel Centro-Sud Italia ma ha mantenuto gran parte del tracciato originale con il grosso delle salite storiche concentrate sulle Alpi.

In tutto 21 tappe nel nostro Belpaese dal 3 al 25 ottobre con l’Ungheria che dovrà aspettare il 2021 per riproporre la Grande Partenza a causa della pandemia di Covid-19 che ha impedito lo svolgimento della Corsa Rosa come tradizione nel mese di maggio.

Le prime quattro tappe si disputeranno tutte in Sicilia (nono avvio dall’isola nella storia della Corsa Rosa) con la frazione inaugurale a cronometro da Monreale a Palermo, poi da Alcamo ad Agrigento, il primo scontro tra i big di classifica da Enna all’Etna (Piano Provenzana a quota 1.775 metri) e la Catania-Villafranca Tirrena prima di approdare sulla terraferma.

Dalla Calabria alla Basilicata con la Mileto-Camigliatello Silano (più ad appannaggio degli scalatori e degli attaccanti) e la Castrovillari-Matera (velocisti). Dalla Città dei Sassi, patrimonio dell’Unesco e new entry del Giro 2020, si ripartirà verso la Puglia destinazione Brindisi ad appannaggio delle ruote veloci e la Giovinazzo-Vieste a stuzzicare le gambe per coloro che vogliono attaccare da lontano con arrivo tra i saliscendi del Gargano.

La nona tappa tutta abruzzese da San Salvo a Roccaraso ha le caratteristiche di un tappone alpino in pieno Appennino: Passo Lanciano, Passo di San Leonardo e Bosco di Sant’Antonio e la salita finale fino all’Aremogna a quota 1658 metri (dieci chilometri al 5,7% e massima del 12) per un totale di oltre 4.000 metri di dislivello. Sarà sicuramente un momento chiave per capire chi non potrà vincere il Giro al termine della prima settimana.

Dopo il primo giorno di riposo, ecco due tappe abbastanza mosse tra Abruzzo ed Emilia Romagna che potrebbero lasciare il segno anche sulla classifica generale: da Lanciano a Tortoreto con un finale di tappa sullo stile dei muri delle Classiche del Nord Europa. Non da meno la Cesenatico-Cesenatico che ricalcherà per intero il percorso granfondo della Nove Colli (in omaggio alla 50°edizione che si sarebbe dovuta svolgere il 24 maggio) ma con un’infinità di strappi da superare nell’entroterra romagnolo.

Tra Marche e Romagna un affare per velocisti da Porto Sant’Elpidio a Rimini (per il centenario dalla nascita del regista Federico Fellini) e anche tra Romagna e Veneto con la Cervia-Monselice.

Tutta da seguire la cronometro da Conegliano a Valdobbiadene (sulle colline del Prosecco e con il Muro di Ca’ del Poggio) che i big non dovranno sottovalutarla, per non perdere secondi e minuti preziosi, se vorranno competere ancora a lungo per la maglia rosa.

La cronometro precederà un durissimo arrivo in salita a Piancavallo (14,8 km al 7,6%) in Friuli Venezia Giulia con partenza dalla base aerea dell’Aeronautica Militare a Rivolto (in omaggio ai 60 anni dalla nascita delle Frecce Tricolori) in una giornata dove la battaglia per la classifica generale sarà ancora molto viva e senza esclusione di colpi.

La terza settimana sarà estremamente dura con alcune tappe che presentano un chilometraggio superiore ai 200 chilometri. A fare da apripista la frazione molto mossa Udine-San Daniele del Friuli e poi le grandi montagne a cavallo tra il Trentino e la Lombardia con il traguardo Madonna di Campiglio (11,4 km al 6%, la partenza da Bassano del Grappa in Veneto) con oltre 5.000 metri di dislivello. Ancora salita da Pinzolo ai Laghi di Cancano (8,7 km al 7,2%) dopo aver superato la Cima Coppi del Passo dello Stelvio (25,7 km al 7,2% e 48 tornanti).

I big della generale potranno finalmente tirare il fiato lasciando la scena ai velocisti nella Morbegno-Asti. La tappa regina del Giro 2020 sarà la penultima da Alba a Sestriere con il Colle dell’Agnello (20,4 km al 7%), l’Izoard (14,1 km al 7%), il Monginevro (6,4 km al 6,7%) e Sestriere (11,3 km al 6,1%) a mettere l’ultima parola sulla lotta alla Maglia Rosa in Piemonte. Se non dovesse bastare, la resa dei conti potrebbe avvenire nella breve ed ultima frazione a cronometro da Cernusco sul Naviglio a Milano con Piazza Duomo ad incoronare il vincitore finale di una Corsa Rosa atipica.

Nonostante la collocazione ad ottobre, la concomitanza con le Classiche Monumento del Nord Europa (Liegi-Bastogne-Liegi, Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix) e la Vuelta di Spagna nell’ultima settimana, si annuncia una sfida di grande spessore in questo Giro d’Italia della “rinascita”. Uno spettacolo assicurato dalla presenza di numerosi campioni, a cominciare dal tre volte campione del mondo Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) che correrà il Giro per la prima volta in carriera rinunciando alle Classiche. Il baby prodigio, classe 2000, Remco Evenepoel (Deceuninck – Quick-Step) misurerà il suo talento cristallino e farà vedere di che pasta è fatto in una corsa a tappe di tre settimane, mentre Richard Carapaz (Team Ineos) tornerà da vincitore uscente.

Vincenzo Nibali (Trek Segafredo) tenterà nuovamente l’assalto alla terza vittoria in carriera al Giro e sarà molto motivato non solo perché la Corsa Rosa scatterà dalla sua Sicilia ma avrà al suo fianco una pedina preziosa come Giulio Ciccone. Primo Giro d’Italia da capitano dell’Astana per Jakob Fuglsang, tornerà per essere protagonista e rivestire la maglia rosa per lottare fino alla fine anche Simon Yates (Mitchelton Scott). Per le volate fari puntati su Dylan Groenewegen della Lotto NL Jumbo (al suo esordio al Giro), Fernando Gaviria (UAE Team Emirates), Caleb Ewan (Lotto Soudal), Arnaud Demare (Fdj), Micheal Matthews (Team Sunweb) e anche per il campione europeo in carica Elia Viviani (Cofidis).

Confermato anche lo svolgimento dell’evento collaterale “Giro-E”, la E-bike experience aperta ad amatori e ad ex campioni del ciclismo che si svolgerà in 20 tappe, esclusa la crono iniziale, percorrendo i chilometri finali delle frazioni del Giro terminando proprio sotto l’arco d’arrivo dei professionisti.

LE 21 TAPPE DEL 103°GIRO D’ITALIA

sabato 3 ottobre, 1a tappa: Monreale-Palermo (15 km – cronometro)

domenica 4 ottobre, 2a tappa: Alcamo-Agrigento (150 km)

lunedì 5 ottobre, 3a tappa: Enna-Etna (150 km)

martedì 6 ottobre, 4a tappa: Catania-Villafranca Tirrena (140 km)

mercoledì 7 ottobre, 5a tappa: Mileto-Camigliatello Silano (225 km)

giovedì 8 ottobre, 6a tappa: Castrovillari-Matera (189 km)

venerdì 9 ottobre, 7a tappa: Matera-Brindisi (143 km)

sabato 10 ottobre, 8a tappa: Giovinazzo-Vieste (200 km)

domenica 11 ottobre, 9a tappa: San Salvo-Roccaraso (208 km)

lunedì 12 ottobre, giorno di riposo

martedì 13 ottobre, 10a tappa: Lanciano-Tortoreto (179 km)

mercoledì 14 ottobre, 11a tappa: Porto Sant’Elpidio-Rimini (182 km)

giovedì 15 ottobre, 12a tappa: Cesenatico-Cesenatico (204 km)

venerdì 16 ottobre, 13a tappa: Cervia-Monselice (192 km)

sabato 17 ottobre, 14a tappa: Conegliano-Valdobbiadene (34.1 km – cronometro)

domenica 18 ottobre, 15a tappa: Rivolto-Piancavallo (185 km)

lunedì 19 ottobre, giorno di riposo

martedì 20 ottobre, 16a tappa: Udine-San Daniele del Friuli (229 km)

mercoledì 21 ottobre, 17a tappa: Bassano del Grappa-Madonna di Campiglio (203 km)

giovedì 22 ottobre, 18a tappa: Pinzolo-Laghi di Cancano (207 km)

venerdì 23 ottobre, 19a tappa: Morbegno-Asti (251 km)

sabato 24 ottobre, 20a tappa: Alba-Sestrière (198 km)

domenica 25 ottobre, 21a tappa: Cernusco sul Naviglio-Milano (15.7 km – cronometro)

Luca Alò

31/07/2020

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