Ciclismo> Lo spagnolo Gorka Izaguirre più forte del diluvio al Grande Trittico Lombardo

Il brutto tempo è stato il protagonista dell’inedita edizione del Grande Trittico Lombardo che ha premiato la cavalcata solitaria dello spagnolo Gorka Izaguirre (Astana Pro Team) con il quinto posto finale di Vincenzo Nibali (Trek Segafredo), impegnato nella lotta al podio dove sono saliti Alexander Deba Arunburu (Spa, Astana Pro Team) e il campione olimpico di Rio 2016 Greg Van Avermaet (Bel, CCC Team).

Un evento professionistico inedito, su un unico tracciato di 199,7 chilometri da Legnano a Varese, nato dalla fusione delle Tre Valli Varesine, la Coppa Agostoni e la Coppa Bernocchi le storiche corse di un giorno del Trittico, non disputate singolarmente a causa della pandemia di Coronavirus.

La gara, partita da Legnano (dove è di casa la Coppa Bernocchi) con 146 corridori in rappresentanza di 21 squadre, è stata segnata dalla pioggia intensa lungo tutto il percorso che ha unito anche Lissone (sede del traguardo della Coppa Agostoni) e poi Varese con i quattro giri finali sullo stesso circuito del Mondiale 2008 vinto da Alessandro Ballan.

Fuga a cinque promossa da Raffaelle Radice (Sangemini Trevigiani MG k Vis), Davide Baldaccini (Team Colpack), Anton Kuzmin (Kaz, Gazprom-RusVelo), Oscar Riesebeek (Ola, Alpecin Fenix) e Quinten Hermans (Bel, Circus-Wanty Gobert), i quali si sono trovati a gestire un vantaggio massimo di 9’25″ a 100 chilometri dall’arrivo.

Il Team Ineos, la Trek-Segafredo e la CCC Team si sono messi in testa al gruppo e i loro sforzi congiunti hanno contribuito ad annullare la fuga del quintetto.

Una progressione di Vincenzo Nibali, all’inizio dell’ultima tornata, ha trascinato gli altri attaccanti Alessandro De Marchi (CCC Team), Michal Kwiatkowski (Pol, Team Ineos), Hermans, Riesebeek, Louis Vervaeke (Bel, Alpecin-Fenix), Jan Polanc (Slo, UAE Team Emirates), Van Avermaet, Izagirre, Nicola Bagioli (Androni Sidermec), Aranburu e Manuel Jonathan Prado Narvaez (Ecu, Team Ineos).

Sulla salita del Montello, Izaguirre ha preso il largo da solo senza che i suoi compagni di fuga potessero reagire.

Con la vittoria messa al sicuro per Izagirre, alle sue spalle è scoppiata la bagarre per completare il podio dove ha prevalso la potenza di Aranburu allo sprint, completando la doppietta in casa Astana Pro Team. Il terzo posto è andato all’olimpionico Van Avermat con Nibali quinto e in mezzo la quarta posizione di Kwiatowski.

Professionista dal 2007, seconda vittoria in Italia (nel 2017 la tappa Molfetta-Peschici al Giro d’Italia) per il basco Gorka Izagirre: “Ho colto l’occasione per attaccare mentre eravamo insieme, anche Alex è un ragazzo forte. L’ultima salita sarebbe stata l’ultima possibilità per gli inseguitori di colmare il divario. Ho corso sabato scorso alle Strade Bianche e oggiAggiungi un appuntamento per oggi la squadra mi ha dato l’opportunità di giocare le mie chances. Questa scelta ha dato i suoi frutti, sono felicissimo per come è andata e voglio dire grazie alla squadra”.

Gli fa eco il compagno di squadra Aranburu, al primo anno con l’Astana Pro Team e professionista dal 2016: “Gorka ed io abbiamo iniziato a fare ciclismo nello stesso club nei Paesi Baschi, quindi per me è molto speciale condividere il podio con lui oggiAggiungi un appuntamento per oggi. Dopo il suo attacco, mi sono concentrato per la volata finale e sono riuscito a finire secondo. Di sicuro festeggeremo questo successo insieme alla squadra”.

Terzo posto allo sprint per Van Avermaet: “È stato bello essere lì davanti. Abbiamo fatto di tutto per vincere sia io che De Marchi ma non è sempre facile giocare bene le proprie carte. Nel complesso sono contento del mio terzo posto e penso che possa darmi un po’ di ritmo in più per la Milano – Sanremo. Con De Marchi siamo stati una delle poche squadre ad avere due corridori nel gruppetto dei migliori fino all’arrivo. Sono sempre stato in una buona posizione e i miei compagni di squadra hanno fatto davvero bene a tenermi nelle posizioni di testa così ho potuto risparmiare un po’ di energie per il finale”.

Con il quinto posto, segno di una condizione in crescita per mettere nel mirino la Milano-Sanremo e il Lombardia, superato anche l’infortunio alla mano sinistra dopo la caduta alle Strade Bianche, Nibali guarda avanti con fiducia: “All’ultimo giro abbiamo corso su ritmi veloci nonostante il diluvio. Izagirre ha attaccato forte e ha subito guadagnato un buon margine. C’era poco accordo nel gruppo degli inseguitori e il vantaggio è aumentato rapidamente. Nell’ultima salita ho provato ad attaccare un paio di volte ma ero troppo controllato per andare da solo. Sono ancora soddisfatto perché dopo la caduta di sabato e il trauma alla mano non ho avuto problemi”.

ORDINE DI ARRIVO GRANDE TRITTICO LOMBARDO LEGNANO-VARESE

1° Gorka Izagirre Insausti (Spa, Astana Pro Team) 4:41:02

2° Alex Aranburu Deba (Spa, Astana Pro Team) a 27”

3° Greg Van Avermaet (Bel, CCC Team)

4° Michal Kwiatkowski (Pol, Team Ineos)

5° Vincenzo Nibali (Ita) Trek-Segafredo

6° Jan Polanc (Slo, UAE Team Emirates

7° Nicola Bagioli (Androni Sidermec)

8° Louis Vervaeke (Bel, Alpecin-Fenix) a 28”

9° Alessandro De Marchi (CCC Team) a 30”

10° Jhonatan Manuel Narvaez Prado (Ecu, Team Ineos) a 1’01”

11° Gianni Vermeersch (Bel,Alpecin-Fenix) a 1’16”

12° Filippo Fiorelli (Bardiani CSF Faizane’)

14° Giulio Ciccone (Trek-Segafredo)

15° Alessandro Covi (UAE Team Emirates)

18° Gianni Moscon (Team Ineos)

20° Lorenzo Rota (Vini Zabu’ KTM)

22° Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo)

23° Marco Tizza (Amore e Vita-Prodir)

25° Francesco Gavazzi (Androni Sidermec)

26° Lorenzo Fortunato (Vini Zabu’ KTM )

28° Kevin Colleoni (Biesse Arvedi)

29° Gabriele Benedetti (Nazionale Italiana) a 1’32”

31° Simone Velasco (Gazprom-Rusvelo) a 1’40”

34° Quinten Hermans (Bel, Circus-Wanty Gobert) a 2’02”

35° Marco Canola (Gazprom-Rusvelo) a 2’46”

36° Manuele Rivi (Nazionale Italiana) a 2’50”

37° Antonio Di Sante (Sangemini Trevigiani MG k Vis)

38° Mattia Bais (Androni Sidermec)

39° Umberto Marengo (Vini Zabu’ KTM)

40° Salvatore Puccio (Team Ineos)

41° Vincenzo Albanese (Bardiani CSF Faizane’)

42° Aleksandr Riabushenko (Blr, UAE Team Emirates)

43° Marco Marcato (UAE Team Emirates)

44° Manuele Boaro (Astana Pro Team)

46° Alexey Lutsenko (Kaz, Astana Pro Team)

48° Giovanni Visconti (Vini Zabu’ KTM) a 3’32”

51° Martin Marcellusi (Nazionale Italiana) a 4’59”

52° Daniel Savini (Bardiani CSF Faizane’) a 6’09”

Luca Alò
04/08/2020

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