Ciclismo> Tirreno-Adriatico: Mathieu Van der Poel pazzesco sui muri marchigiani nella 7°tappa Pieve Torina-Loreto

Anche nelle Marche Mathieu Van der Poel ha trovato il pane per i suoi denti: i Muri a lui molto cari nel Nord Europa tra Belgio e Olanda. Quelli marchigiani lo hanno esaltato ancora di più in una torrida domenica di settembre sulle strade della 55°Tirreno-Adriatico dove è riuscito a confezionare un capolavoro nella settima tappa disputata da Pieve Torina a Loreto di 181 chilometri.

Il fuoriclasse olandese dell’Alpecin Fenix, figlio di Adrie e nipote di Raymond Poulidor, ha sfoggiato tutta la sua classe spegnendo i sogni di gloria del friulano Matteo Fabbro (Bora Hansgrohe) che ha assaporato la vittoria fino a duecento metri dalla fine in un momento molto concitato della corsa durante la percorrenza della salita finale verso Loreto con punte al 12%.

La penultima tappa della Tirreno-Adriatico è partita da Pieve Torina e si è sviluppata su un percorso molto vallonato fino a Loreto dove i corridori hanno affrontato il circuito finale da ripetere tre volte con il passaggio a Recanati.

Una grande fuga di 14 corridori promossa da Silvan Diller (AG2R La Mondiale), il campione del mondo di ciclocross Van Der Poel, Dries De Bondt (Bel, Alpecin Fenix), Alessandro Tonelli (Bardiani CSF Faizanè), Matteo Fabbro (Bora Hansgrohe), Will Barta (Usa, CCC Team), Julien Vermote (Bel, Cofidis), Davide Ballerini (Deceuninck-Quick Step), Ruben Guerreiro (Por, EF Pro Cycling), Sergio Samitier (Spa, Movistar) Victor Campenaerts (Bel, NTT Pro Cycling), Martijn Tusveld (Ola, Team Sunweb), Julien Bernard (Fra, Trek Segafredo) e Giovanni Visconti (Vini Zabù KTM) ha ottenuto un vantaggio massimo di quattro minuti a 81 chilometri dal traguardo sul gruppo guidato dall’Astana Pro Team.

Negli ultimi 30 chilometri il danese Jakob Fuglsang dell’Astana Pro Team ha iniziato una inesorabile rimonta verso la testa della corsa insieme ad altri contrattaccanti nonostante l’incoveniente della caduta a una decina di chilometri dal traguardo.

La corsa si è infiammata sull’ultimo passaggio a Recanati, in salita, con il forcing di Fabbro che ha provato a dare fondo a tutte le sue energie (toccando da solo un vantaggio massimo intorno ai 40 secondi) per non farsi riprendere dagli inseguitori.

Sull’ultimo strappo verso il traguardo ecco materializzarsi la grande beffa: Van der Poel ha dato via all’allungo che lo portato a superare Fabbro e ad ottenere in scioltezza quel brevissimo margine che poi ha mantenuto fino all’arrivo.

Fuggitivi della prima ora e big di classifica si sono mescolati tra di loro con Guerreiro secondo, Fabbro terzo, Wilco Kelderman (Ola, Team Sunweb) quarto, Alex Aranburu (Spa, Astana Pro Team) quinto e il britannico Simon Yates (GBr) in sesta posizione ma ancora al comando della classifica generale alla vigilia della velocissima cronometro di 10,1 chilometri sul lungomare di San Benedetto del Tronto.

Per Van der Poel è la prima vittoria su strada da professionista in Italia dopo che nel nostro paese è riuscito a vincere il Mondiale di Firenze su strada nel 2013 tra gli juniores, due prove di Coppa del Mondo di Ciclocross all’Ippodromo Capannelle di Roma (juniores nel 2013 e under 23 nel 2014) e il campionato europeo di cross nel novembre 2019 a Silvelle di Trebaseleghe: “È stata una tappa incredibilmente dura, siamo andati a tutta sin dal via. Non avevo programmato di andare in fuga. Dopo un’ora di gara con il gruppo compatto alcuni corridori forti ci hanno provato e allora ho deciso di attaccare anch’io, poi quando ho visto che avevamo preso qualche minuto di vantaggio allora mi sono detto che dovevo giocarmi le mie carte fino alla fine. Tutta la squadra ha fatto un lavoro perfetto, in particolare il mio compagno Dries De Bondt che era all’attacco con me e che ha tirato tanto. Sono molto contento di questa vittoria anche perché all’inizio della settimana non mi sentivo molto bene, poi sono migliorato giorno dopo giorno. La vittoria di sabato a Senigallia di Tim Merlier ha dato una grande iniezione di fiducia a tutto il team, abbiamo dimostrato di esserci meritato l’invito alla Tirreno-Adriatico, non siamo venuti qui solo per fare presenza ma per vincere delle tappe”.

ORDINE D’ARRIVO SETTIMA TAPPA PIEVE TORINA-LORETO

1. Mathieu Van der Poel (Ola, Alpecin-Fenix) 181 chilometri in 4.19’23” media 41,872 km/h

2. Rubén Guerreiro (Por, EF Pro Cycling) a 4”

3. Matteo Fabbro (Bora-Hansgrohe) a 4”

4. Wilco Kelderman (Ola, Team Sunweb) a 9”

5. Alex Aranburu (Spa, Astana Pro Team) a 10”

6. Simon Yates (Gbr, Mitchelton-Scott) a 10”

7. Michael Woods (Can, EF Pro Cycling) a 10”

8. Geraint Thomas (Gbr, Ineos Grenadier) a 10”

9. Aleksandr Vlasov (Rus, Astana Pro Team) a 10”

10. Rafał Majka (Pol, Bora-Hansgrohe) a 10”

CLASSIFICA GENERALE DOPO LA SETTIMA TAPPA

1. Simon Yates (Gbr, Mitchelton-Scott) 31.56’02”

2. Rafał Majka (Pol, Bora-Hansgrohe) a 16”

3. Geraint Thomas (Gbr, Ineos Grenadier) a 39”

4. Aleksandr Vlasov (Rus, Astana Pro Team) a 49”

5. Fausto Masnada (Deceuninck – Quick-Step) a 57”

6. Wilco Kelderman (Ola, Team Sunweb) a 59”

7. Michael Woods (Can, EF Pro Cycling) a 1’22”

8. James Knox (Gbr, Deceuninck – Quick-Step) a 1’26”

9. Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo) a 2’33”

10. Jack Haig (Aus, Mitchelton-Scott) a 2’47”

LE MAGLIE

Maglia Azzurra, leader della classifica generale: Simon Yates (Gbr, Mitchelton – Scott)

Maglia Arancio, leader della classifica a punti: Pascal Ackermann (Ger, Bora – Hansgrohe)

Maglia Verde, leader del Gran Premio della Montagna: Hector Carretero (Spa, Movistar Team)Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani: Aleksandr Vlasov (Rus, Astana Pro Team)

Luca Alò
14/09/2020

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