Ciclismo> Il colombiano Paez e l’elvetica Forchini sul tetto iridato ai Mondiali Marathon in Turchia

Leonardo Paez (Colombia) e Ramona Forchini (Svizzera) hanno monopolizzato l’ultimo appuntamento iridato del 2020 con il Campionato del Mondo UCI Marathon andato in scena in Turchia il 25 ottobre scorso sul tracciato di Sakarya proponendo un percorso atipico di 29,1 chilometri da ripetere 3 volte per gli uomini e 2 per le donne con l’aggiunta di un segmento di 12 chilometri, andata e ritorno, completamente pianeggiante tra asfalto e strade di campagna ben curate.

Alla fine della prima tornata, la lotta per la maglia iridata tra gli uomini si è ristretta a 18 corridori. All’inizio del terzo ed ultimo giro, questo gruppo era sceso a cinque atleti: Páez, Tiago Ferreira (Portogallo), Juri Ragnoli (Italia), Martin Stosek e Kristian Hynek (Repubblica Ceca).

Successivamente solo Ferreira e Stosek hanno avuto le gambe per tentare la caccia a uno scatenato Paez che ha mantenuto un ritmo impressionante per vincere da solo il mondiale con il tempo finale di 4:19:50.

Alle spalle Stosek è stato tradito da una foratura che ha permesso a Ferreira di rimettere in gioco la lotta per il secondo e il terzo posto con il sorpasso del portoghese (4.22’10”) sull’atleta della Repubblica Ceca (4.22’25”).

Páez, 38enne colombiano in forza al Team Giant-Liv Polimedical che ha sede in Italia (a Missaglia in Lombardia), ha eguagliato il belga Roel Paulissen nell’impresa di vincere due mondiali marathon consecutivi (2008 e 2009).

Al quarto posto con il tempo di 4.24’42”, è terminata la rincorsa al podio iridato di Ragnoli palesando tutta la determinazione e la voglia di far emergere il lato migliore nell’appuntamento iridato che ha visto la partecipazione degli altri azzurri Fabien Rabensteiner (16°), Jacopo Billi (18°), Riccardo Chiarini (19°), solo un ritiro per Tony Longo e il campione italiano in carica della specialità Samuele Porro.

Così il cittì della nazionale italiana di mountain bike Mirko Celestino: “Al contrario delle aspettative Ragnoli ha tenuto botta, si è gestito bene e ha raccolto un ottimo quarto posto. Un risultato che dimostra che l’Italia c’è e dà l’anima in sella a quella bicicletta”.

Terminando la propria fatica in 3.42’18”, la reginetta iridata al femminile è stata la svizzera Ramona Forchini che ha vinto il duello con la polacca Maja Włoszczowska. Le due atlete avevano condotto gran parte della gara in compagnia dell’ucraina Yana Belomoina che ha poi mollato le posizioni di testa a causa di una caduta.

Con Belomoina in difficoltà e scesa al quinto posto, ad avere la meglio per la medaglia di bronzo è stata Ariane Luthi (Svizzera) davanti all’olandese Robyn de Groot.

Per la 26enne elvetica Forchini questo titolo iridato è la prima vittoria di rilievo in carriera a livello internazionale.

Luca Alò
20/11/2020

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