Ciclismo> Giro delle Fiandre: Kasper Asgreen eroe dell’edizione numero 105

Il danese Kasper Asgreen ha messo in mostra i muscoli al Giro delle Fiandre, vincendo il duello con il fuoriclasse olandese Mathieu Van der Poel e con il podio completato da uno dei meno giovani del gruppo, il belga e campione olimpico ancora in carica Greg Van Avermaet. Tra i delusi di giornata l’altro belga Wout Van Aert che ha perso l’attimo nella decisiva fuga a due Van der Poel-Asgreen e non è andato oltre la sesta posizione.

La seconda corsa “Monumento” della stagione 2021, classica simbolo del Belgio, si è svolta su un percorso di 254 chilometri da Anversa a Oudenaarde, abbastanza accidentato negli ultimi 120 chilometri con 19 muri e 7 tratti in pavè.

La scena agonistica è stata conquistata inizialmente da Jelle Wallays (Bel, Cofidis), Stefan Bissegger (Svi, Ef Education Nippo), Fabian Van den Bossche (Bel, Sport Vlaanderen), Mathijs Paaschens (Ola, Bingoal Pauwels Sauces WB), Mathias Jorgensen (Usa, Movistar Team), Nico Denz (Ger, Team DSM) e Hugo Houle (Can, Astana Premier Tech) tra i promotori della fuga che ha avuto un vantaggio massimo di circa 11 minuti.

Con Bissiger ultimo ad arrendersi a 44 chilometri dall’arrivo, la corsa è stata nelle mani di Mathieu Van der Poel (Ola, Alpecin Fenix), Julian Alaphilippe (Fra, Deceuninck-Quick Step), Wout Van Aert (Bel, Jumbo Visma), Tim Wellens (Bel, Lotto Soudal), Christophe Laporte (Fra, Cofidis), Anthony Turgis (Fra, Total Direct Energie), Marco Haller (Aut, Bahrain – Victorious) e Thomas Pidcock (GBr, Ineos Grenadiers), più lo stesso Bissiger a fare ancora la comparsa con gli altri battistrada.

Col passare dei chilometri si è sgretolato il drappello degli attaccanti e sul Kruisberg è salito in cattedra il campione nazionale danese Asgreen, trascinandosi dietro Van der Poel e Van Aert, ma il belga ha pagato dazio qualche chilometro più avanti, mollando nel momento in cui il tandem danese-olandese ha preso il largo all’ultimo passaggio sull’Oude Kwaremont.

Resa dei conti tra i due allo sprint sul lungo rettilineo di arrivo dove Asgreen è riuscito con la sua maggior freschezza atletica a prevalere sul campione nazionale olandese Van der Poel (che è parso troppo convinto di poter vincere) andandosi a prendere la prima Classica Monumento da quando è professionista.

Nona volta in undici partecipazioni nella top-10 e quarto podio in carriera per il belga Van Avermaet che ha conquistato il terzo posto (come nel 2015) davanti al connazionale Jasper Stuyven della Trek Segafredo, fresco vincitore della Milano-Sanremo.

Asgreen era già riuscito nell’impresa di battere Van der Poel in una gara del Nord Europa: è accaduto lo scorso 26 marzo alla E3 Saxo Bank Classic Harelbeke (una versione “mini” del Fiandre) dove il danese è arrivato primo e l’olandese terzo con in mezzo il secondo posto di Florian Senechal.

“Il Fiandre è la corsa più bella del mondo per me, il pavé e gli strappi la rendono fantastica. Vincerla due anni dopo essere salito sul podio al mio debutto qui è incredibile. La vittoria non poteva sfuggirmi a coronamento di un lavoro stellare da parte dei miei compagni di squadra. io e Van der Poel abbiamo pedalato a tutto gas, senza mai voltarci indietro ed eravamo determinati ad aumentare il nostro vantaggio. Era inutile rischiare un attacco solitario negli ultimi chilometri ma ho puntato tutto allo sprint. Sono partito da dietro poiché era il modo migliore per controllare e superare Van der Poel e alla fine è andata bene” ha commentato Asgreen, professionista dal 2018 con cinque vittorie e secondo corridore danese nella storia a vincere il Fiandre, 24 anni dopo Rolf Sorensen.

Ancora tanto di cappello allo straordinario collettivo della Deceuninck-Quick Step che continua ad esaltarsi in una Classica Monumento toccando quota 20 vittorie (il Fiandre per l’ottava volta) da quando è in attività dal 2003, giocando le proprie carte alla perfezione con il campione del mondo Alaphilippe, non al meglio della condizione, che è stato il riferimento sul Kruisberg per l’affondo del compagno di squadra Asgreen. Da sottolineare anche il lavoro egregio di Davide Ballerini, Tim Declercq, Florian Senechal, Yves Lampaert e Bert Van Lerberghe nell’inseguire la fuga e mettere pressione sulle altre squadre avversarie negli ultimi 100 chilometri.

Giornata meno fortunata per gli italiani con la delusione sul volto di Matteo Trentin (UAE Team Emirates) che ha subito la foratura della ruota posteriore a 27 chilometri dall’arrivo e Alberto Bettiol (EF Education Nippo) che ha raccolto il miglior piazzamento (28°) per i nostri connazionali.

Per Trentin (57° al traguardo) è stata una corsa stregata in cui “non sono riuscito a concretizzare più di tanto. In questa Campagna del Nord non sono stato molto fortunato, ho sempre forato nei momenti critici, eccezion fatta per la Gand-Wevelgem. Oggi ho sperato che la fortuna girasse un po’, ma niente da fare. La parte positiva è la mia condizione fisica, ma allo stesso tempo è anche frustrante”.

ORDINE D’ARRIVO 105°GIRO DELLE FIANDRE

1° Kasper Asgreen (Dan, Deceuninck-QuickStep) 254 km in 6.02’12” media 42,080 km/h

2° Mathieu Van der Poel (Ola, Alpecin-Fenix)

3° Greg Van Avermaet (Bel, AG2R Citroën Team) a 32”

4° Jasper Stuyven (Bel, Trek-Segafredo) a 33”

5° Sep Vanmarcke (Bel, Israel Start-up Nation) a 47”

6° Wout Van Aert (Bel, Jumbo-Visma)

7° Gianni Vermeersch (Bel, Alpecin-Fenix)

8° Anthony Turgis (Fra, Total Direct Energie)

9° Florian Senechal (Fra, Deceuninck-QuickStep)

10° Dylan van Baarle (Ned, Ineos Grenadiers)

11° Christophe Laporte (Fra, Cofidis)

12° Tiesj Benoot (Bel, Team DSM) a 49”

13° Dimitri Claeys (Bel, Team Qhubeka Assos) a 2’15”

14° Marcus Burghardt (Ger, Bora-Hansgrohe)

15° Peter Sagan (Svk, Bora-Hansgrohe)

16° Danny van Poppel (Ola, Intermarché-Wanty-Gobert Matériaux)

17° Yves Lampaert (Bel, Deceuninck-QuickStep)

18° Alexander Kristoff (Nor, UAE Team Emirates)

19° Tom Van Asbroeck (Bel, Israel Start-up Nation)

20° Heinrich Haussler (Aus, Bahrain Victorious)

21° Michael Matthews (Aus, Team BikeExchange)

25° Tim Wellens (Bel, Lotto Soudal)

28° Alberto Bettiol (EF Education-Nippo)

40° Marco Haller (Aut, Bahrain Victorious) a 2’24”

41° Thomas Pidcock (GBr, Ineos Grenadiers) a 2’35”

42° Julian Alaphilippe (Fra, Deceuninck-QuickStep)

55° Sonny Colbrelli (Bahrain Victorious) a 4’00”

57° Matteo Trentin (UAE Team Emirates) a 9’00”

86° Niki Terpstra (Ola, Total Direct Energie)

88° Daniel Oss (Bora-Hansgrohe)

Credit fotografico Kerckhoffs/CV/BettiniPhoto©2021

Luca Alò
05/04/2021

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