Ciclismo> Giro d’Italia 106: a Zoldo Alto il timbro tricolore di Zana, la riscossa di Roglic, la solidità di Thomas e la leggera crisi di Almeida

Le Dolomiti Bellunesi si sono colorate di verde-bianco-rosso della maglia di campione d’Italia dell’attuale detentore Filippo Zana (Team Jayco AlUlA), artefice della vittoria nella 18°tappa del Giro d’italia numero 106 da Oderzo a Val di Zoldo di 161 chilometri, avendo la meglio in una volata a due con l’esperto atleta francese Thibaut Pinot.
Ancora una volta il fattore campo è stato decisivo per Zana (vicentino di Montecchio Maggiore) che ha entusiasmato il pubblico amico veneto.
È diventata ancora più incandescente la lotta nei quartieri alti della classifica generale con Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) che, nel giorno del suo 37°compleanno, non si è intimorito affatto della presenza di un ritrovato Primoz Roglic (Jumbo Visma). Alle loro spalle, Joao Almeida ha limitato i danni perdendo contatto dal corridore britannico e dallo sloveno che ora si sono issati al primo e al secondo posto, relegando in terza piazza il portoghese detentore della maglia bianca di miglior giovane under 25.
Frazione tutta veneta fino a spingersi sulle montagne delle Dolomiti Bellunesi con 3.700 metri di dislivello e il superamento dei gran premi della montagna di Passo della Crosetta, Pieve di Alpago, Forcella Cibiana e Coi, tutti e quattro ad appannaggio di Pinot che insieme a Zana, Vadim Pronskiy dell’Astana Qazaqstan Team, Warren Barguil del Team Arkea Samsic, Aurelien Paret-Peintre dell’AG2r Citroen Team, Marco Frigo e Derek Gee della Israel Premier Tech, è stato tra i protagonisti della fuga giornaliera lasciata andar via dal gruppo maglia rosa dopo 29 chilometri dalla partenza. Due i traguardi volanti di giornata posti a Pieve di Cadore (località dove la fuga dei sette attaccanti ha raggiunto il tetto massimo di 5’38”) e a Forno di Zoldo con i passaggi al primo posto di Gee e Pinot.
Le dure rampe al 15% del gran premio della montagna di Coi sono state il punto di svolta per le sorti della tappa con il forcing di Zana e Pinot. Tra gli uomini di classifica, è stata bagarre con una progressione di Sepp Kuss (Jumbo Visma) che ha fatto da preludio all’affondo di Roglic e di Thomas, Almeida ad inseguire con un gap oscillante tra i 15 e i 20 secondi potendo contare sull’aiuto del compagno di squadra Jay Vine (UAE Team Emirates).
Al momento dell’arrivo, Zana è stato bravo a gestire le energie e rispondere ai continui scatti di Pinot per poi superarlo nello sprint a due finale. A 50 secondi Barguil a completare il podio di tappa, a 1’56” il duo Roglic-Thomas, a 2’17” Almeida.
La fuga odierna di Pinot ha riportato il corridore francese dentro la top-10 salendo al sesto posto a 4’43” da Thomas e al contempo ha spodestato Ben Healy dal trono della classifica della maglia azzurra di miglior scalatore, il tutto alla vigilia del tappone dolomitico “colossal” con cinque gran premi della montagna e il mitico traguardo a quota 2.340 metri delle Tre Cime di Lavaredo (Cima Coppi, la vetta più alta dell’edizione 2023 del Giro) a dieci anni dalla vittoria di Vincenzo Nibali sotto la neve.
Una performance maestosa di Zana per grinta e carattere, onorando come meglio non poteva la maglia tricolore conquistata nel 2022 in Puglia tra i Trulli di Alberobello e prima ancora del campionato italiano si era aggiudicato la classifica finale dell’Adriatica Ionica Race: “E’ uno dei giorni più belli della mia vita. E’ stata una tappa durissima, avevo il compito di andare in fuga e non è stato per niente facile. Una volta davanti dovevo capire come giocare al meglio le mie carte. Penso che la mia carriera possa cambiare da oggi. E’ il primo anno che posso preparare il Giro come si deve e per questo devo ringraziare la squadra”.
Nella storia del Giro, invece, non accadeva dal 2016 che un campione italiano si aggiudicò una tappa: l’ultimo precedente fu ad opera di Vincenzo Nibali che vinse la tappa Pinerolo-Risoul (decisiva per la seconda conquista della Corsa Rosa).
La grandezza di Kuss è stata l’arma in più di Roglic, stavolta apparso più pimpante rispetto al Monte Bondone. La costanza e la solidità stanno accompagnando il cammino di Thomas, mentre per ben due volte Almeida (aiutato da Vine fin dove ha potuto) è stato messo in difficoltà dai cambi di ritmo impressi dai due diretti rivali sul passo Coi e verso l’arrivo di Val di Zoldo pagando leggermente dazio. Giornata storta per Damiano Caruso (Bahrain Victorius) non pervenuto con i migliori nel momento decisivo della tappa.
La maglia rosa Thomas ha detto: “Io, Roglic e Almeida siamo abbastanza simili. Ognuno di loro ha avuto una giornata storta e domani potrebbe toccare a me. Non mi lascio trasportare dalle emozioni, mi limito a fare le cose essenziali. Sono sicuro che tutto si deciderà a cronometro. Roglic è andato molto meglio oggi rispetto al Monte Bondone e devo dire che me lo aspettavo. È stata una giornata molto dura, anche per il caldo. Sembra una gara completamente diversa rispetto alle prime due settimane. Per me è un grande vantaggio essere in Maglia Rosa. Ho 37 anni e tutta l’esperienza di una carriera lunga che cerco di trasmettere ai miei compagni di squadra. È bello godersi i momenti positivi anche perchè mi aiutano a lasciare alle spalle quelli negativi”.

ORDINE D’ARRIVO 18°TAPPA ODERZO – VAL DI ZOLDO

1° Filippo Zana (Jayco AlUla) 161 km in 4.25’12’’ media 36,425 km/h

2° Thibaut Pinot (Fra, Groupama FDJ)

3° Warren Barguil (Fra, Arkéa-Samsic) a 50″

4° Derek Gee (Can, Israel-Premier Tech) a 1’03”

5° Aurélien Paret-Peintre (Fra, AG2R Citroën Team) a 1’24”

6° Marco Frigo (Israel-Premier Tech)

7° Primož Roglič (Slo, Jumbo-Visma) a 1’56”

8° Geraint Thomas (GBr, Ineos Grenadiers)

9° João Almeida (Por, UAE Team Emirates) a 2’17”

10° Eddie Dunbar (Irl, Team Jayco AlUla) a 2’32”

11° Sepp Kuss (USA, Jumbo Visma)

12° Thymen Arensman (Ola, Ineos Grenadiers) a 2’40”

13° Damiano Caruso (Bahrain Victorious) a 2’57”

14° Lennard Kamna (Ger, Bora-Hansgrohe) a 3’03”

LE MAGLIE UFFICIALI

Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata da Enel: Geraint Thomas (GBr, Ineos Grenadiers).

Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, sponsorizzata da Agenzia ICE con il brand Madeinitaly.gov.it: Jonathan Milan (Bahrain – Victorious).

Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum: Thibaut Pinot (Fra, Groupama FDJ).

Maglia Bianca, leader della Classifica Giovani, sponsorizzata da Intimissimi Uomo – João Almeida (Por, UAE Team Emirates).

CLASSIFICA GENERALE DOPO LA 18°TAPPA

1° Geraint Thomas (GBr, Ineos Grenadiers) 76.25’51”

2° Primoz Roglic (Slo, Jumbo Visma) a 29”

3° Joao Almeida (Por, UAE Team Emirates) a 39”

4° Eddie Dunbar (Irl, Team Jayco AlUla) a 3’39”

5° Damiano Caruso (Bahrain Victorious) a 3’51”

6° Lennard Kamna (Ger, Bora-Hansgrohe) a 3’20”

7° Thibaut Pinot (Fra, Groupama FDJ) a 4’43”

8° Andreas Leknessund (Nor, Team DSM) a 4’47”

9° Thymen Arensman (Ola, Ineos Grenadiers) a 4’53”

10° Laurens De Plus (Bel, Ineos Grenadiers) a 5’52”

11° Bruno Armirail (Fra, Groupama FDJ) a 6’40”

12° Einer Rubio (Col, Movistar) a 7’03”

20° Lorenzo Fortunato (Eolo Kometa) a 28’49”

21° Filippo Zana (Team Jayco AlUla) a 29’23”

CLASSIFICA A PUNTI

1° Jonathan Milan (Bahrain Victorious) 215 punti

2° Derek Gee (Can, Israel Premier Tech) 140

3° Pascal Ackermann (Ger, UAE Team Emirates) 95

CLASSIFICA GRAN PREMI DELLA MONTAGNA

1° Thibaut Pinot (Fra, Groupama FDJ) 227 punti

1° Ben Healy (Irl, EF Education-EasyPost) 164

2° Davide Bais (Eolo-Kometa) 144

CLASSIFICA MIGLIOR GIOVANE

1° Joao Almeida (Por, UAE Team Emirates) 76.26’30”

2° Andreas Leknessund (Nor, Team DSM) a 4’08”

3° Thymen Arensman (Ola, Ineos Grenadiers) a 4’14”

CLASSIFICA A SQUADRE

1° Bahrain Victorius 229.00’00”

2° Ineos Grenadiers a 23’25”

3° Jumbo Visma a 33’44”

Photo Credits: LaPresse

Luca Alò
26/05/2023