Giro d’Italia 2024: il belga Tim Merlier il più veloce a Fossano nel primo scontro diretto tra gli sprinter

I velocisti non hanno mancato l’appuntamento alla prima occasione allo sprint in questo Giro d’Italia con la terza tappa da Novara a Fossano di 166 chilometri.

La vittoria in volata l’ha intascata il possente sprinter belga Tim Meriler (Soudal Quick Step) che è riuscito a sopravanzare di pochissimo Jonathan Milan (Lidl-Trek), al culmine di un finale tutto pepe dove si è mosso in prima linea il capoclassifica Tadej Pogacar (UAE Team Emirates), nel tentativo di mettere nel sacco le ruote veloci ma senza riuscirci a pochi metri dall’arrivo.

Una giornata abbastanza tranquilla complice il percorso prevalentemente pianeggiante con una brevissima fuga iniziale della coppia Davide Ballerini (Astana Qazaqstan Team) e Lilian Calmejane (Intermarchè Wanty).

Successivamente Merlier, Milan, Caleb Ewan (Jayco AlUla), Kaden Groves (Alpecin Deceuninck), Biniam Girmay (Intermarchè Wanty) e Alberto Dainese (Tudor Pro Cycling Team), alcuni tra i migliori velocisti di questo Giro d’Italia 2024, si sono lanciati in un tentativo di fuga insieme ad altri 18 corridori senza andare oltre il minuto e mezzo come vantaggio. A chiudere su questo tentativo il gruppo della maglia rosa grazie alle squadre che non avevano velocisti nel gruppetto di testa: la Bahrain Victorius di Phil Bauhaus, la Movistar Team di Fernando Gaviria e la Polti Kometa di Giovanni Lonardi.

Ad arroventare il finale di tappa, complice anche uno strappo in salita posto a quattro chilometri dall’arrivo, non poteva che essere la maglia rosa Pogacar che ha seguito il tentativo di Mikkel Honorè (EF Education EasyPost) e a cui ha risposto anche Geraint Thomas (Ineos Grenadiers).

I tre attaccanti non hanno avuto vita facile con le squadre dei velocisti che sono riuscite in tempo a neutralizzare l’ulteriore progressione di Pogacar e Thomas poco dopo l’ultimo chilometro con Honorè si era rialzato.

La volata è stata regolata di forza da Merlier e a Milan non è riuscito il tentativo di rimonta sul belga. All’eritreo Girmay il terzo posto, decima piazza per Dainese.

In questa frazione erano in palio i traguardi volanti a Masio (primo Milan) e a Cherasco (primo Ben Swift della Ineos Grenadiers), il traguardo intergiro a Montegrosso d’Asti (Milan) e solo un gran premio della montagna a Lù (Calmejane).

Sono felice di aver vinto perchè non credo ci siano troppe opportunità per gli sprinter e bisogna coglierle tutte. Anche oggi è stata una giornata strana, prima una fuga con tanti velocisti e poi nel finale il contrattacco degli uomini di classifica. Non ho visto l’azione di Tadej Pogacar e Geraint Thomas, ero troppo indietro sull’ultimo strappo e troppo impegnato per tornare nelle prime posizioni. Forse li abbiamo fatti arrabbiare. In molti si chiedevano se avrei potuto reggere, mi è piaciuto rispondere con i fatti. Nel 2011 avevo 18 anni quando è morto Wouter Weylandt al Giro, ma mi ricordo tutto come fosse successo ieri. Il nostro Direttore Sportivo Iljo Keisse, che era il suo migliore amico, è qui presente in corsa, ed è importante per noi tenere vivo il suo ricordo” ha detto Merlier che ha già vinto in carriera al Giro d’Italia nel 2021 la tappa Stupinigi – Novara, oltre a due tappe alla Tirreno-Adriatico (Castelfidardo – Senigallia nel 2020 e Camaiore – Sovicille nel 2022).

La maglia rosa Tadej Pogacar ha detto: “Non mi aspettavo un attacco così deciso da parte di Mikkel Honorè. Mi sono ritrovato davanti, e poco dopo è rientrato anche Geraint Thomas. Ci siamo guardati e abbiamo iniziato a collaborare ma non pensavamo di poter arrivare al traguardo. Non era mia intenzione cercare i secondi di abbuono allo sprint intermedio ma, quando ho visto la Ineos Grenadiers muoversi, sapevo di dover fare attenzione. E’ sempre meglio guadagnare secondi su Thomas piuttosto che perderli”.

ORDINE D’ARRIVO 3°TAPPA NOVARA – FOSSANO

1° Tim Merlier (Bel, Soudal Quick Step) 166 km in 3.54’35” media 42,458 km/h

2° Jonathan Milan (Lidl-Trek)

3° Biniam Girmay (Eri, Intermarchè-Wanty)

4° Jenthe Biermans (Bel, Arkea B&B Hotels)

5° Lund Tobias Andresen (Dan, Team DSM Firmenich)

6° Olav Kooij (Ola, Team Visma-Lease a Bike)

7° Ethan Vernon (GBr, Israel Premier Tech)

8° Stanislav Aniolkowski (Pol, Cofidis)

9° Fernando Gaviria (Col, Movistar Team)

10° Alberto Dainese (Tudor Pro Cycling Team)

11° Juan Sebastian Molano (Col, UAE Team Emirates)

12° Kaden Groves (Aus, Alpecin Deceuninck)

13° Caleb Ewan (Aus, Team Jayco AlUla)

CLASSIFICA GENERALE DOPO LA 3°TAPPA

1° Tadej Pogačar (Slo, UAE Team Emirates) 11.03’02”

2° Geraint Thomas (GBr, Ineos Grenadiers) a 46”

3° Daniel Felipe Martínez (Col, Bora – Hansgrohe) a 47”

4° Einer Rubio (Col, Movistar Team) a 56”

5° Cian Uijtdebroeks (Bel, Team Visma – Lease a Bike)

6° Lorenzo Fortunato (Astana Qazaqstan Team) a 1’07”

7° Juan Pedro López Perez (Spa, Lidl – Trek) a 1’11”

8° Jan Hirt (R.Cec, Soudal Quick-Step) a 1’13”

9° Esteban Chaves (Col, EF Education EasyPost) a 1’26”

10° Ben O’Connor (Aus, Decathlon AG2R La Mondiale)

11° Alexey Lutsenko (Kaz, Astana Qazaqstan Team)

LE MAGLIE UFFICIALI

Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata da Enel – Tadej Pogacar (Slo, UAE Team Emirates).

Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ITA Italian Trade Agency – Tim Merlier (Bel, Soudal Quick Step).

Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) – indossata da Daniel Felipe Martinez (Col, Bora – Hansgrohe).

Maglia Bianca, leader della Classifica Giovani, nati dopo il 01/01/1999, sponsorizzata da Eataly – Cian Uijtdebroeks (Bel, Team Visma-Lease a Bike).

Credit fotografico LaPresse

A cura di Luca Alò