Sui chilometri del 60° Rally Valli Ossolane

le prove speciali descritte da plurivincitore Davide Caffoni

Il pilota, otto volte vincitore della gara, descrive le caratteristiche delle prove speciali in programma. Grande fermento in vista dell’accensione dei motori, con i riflettori puntati sulla provincia del VCO sabato 15 e domenica 16 giugno.

MALESCO (VCO) – Settanta chilometri e cinquecento metri, distribuiti su nove tratti cronometrati: su quell’asfalto i protagonisti del Rally Valli Ossolane si contenderanno la vittoria più attesa, quella legata alla sessantesima firma nell’albo d’oro dell’evento.

Nelle stanze di Scuderia New Turbomark si respira entusiasmo, assecondato da grandi numeri e conferme per l’appuntamento valido per la Coppa Rally di Zona 1, in programma sabato 15 e domenica 16 giugno. Prove speciali da grande palcoscenico, approfondite da Davide Caffoni, otto volte vincitore della gara e detentore del record di primati in compartecipazione con Franco Uzzeni.

ZINOX LASER – DRUOGNO

Km 1,600

“È una prova abbastanza in linea, niente di tecnico ma è da interpretare bene in occasione di inversioni e curve a novanta gradi, caratteristiche delle prove spettacolo. È una speciale che vedrà tre, quattro piloti in un secondo, con distacchi minimi quindi. Non fa la differenza ma garantisce spettacolo e tanto pubblico per il territorio che l’accoglierà”.

FOMARCO

Km 4,400

“Impegnativa, ci sono parecchi tornanti in salita, stretti. Lì ci sarà da giocare un po’ sulla ripartenza, ci sono un paio di dossi che io stesso ho misurato qualche anno fa e che richiederanno massima concentrazione. La discesa è bella, non è velocissima ma c’è molta tecnica, c’è il “Fomarc de travers” dove si riescono a fare dei gran numeri”.

DOMOBIANCA 365

Km 9,700

“Essendo di casa sono di parte. Sono nato su questa prova, ho imparato a guidare su questo asfalto. Chi sa impostare bene le traiettorie fa la differenza su questi chilometri, è abbastanza ripida e con tanta velocità. Parliamo di circa sei, settecento metri di dislivello e su nove chilometri non è certo poco”.

SAPA COSTRUZIONI – CRODO

Km 9,500

“Crodo è sempre bella, abbastanza veloce. Sono anni che la facciamo, il livello di noi locali su questa prova è allineato. Lo scorso anno sono riuscito a battere il record della prova abbassando di un secondo rispetto al precedente ma determinante è il meteo perché in caso di viscido è difficile fare un buon tempo. È un’icona della gara, sappiamo dove mettere le gomme”.

MONTECRESTESE

Km 4,600

“Sono chilometri in salita, una prova che conosco come le mie tasche. È bella perché abbraccia i centri abitati, rievoca il rally di un tempo, quando le vetture passavano dai paesi di montagna. L’esigenza, per le gare di adesso, è diversa ma per i piloti è una bella sensazione respirare l’atmosfera delle gare di una volta”.

CANNOBINA

Km 13,300

“È l’ultima speciale che affronteremo. L’inizio prova è abbastanza guidato e non tanto stretto ma si arriva a metà prova e la strada diventa ad una corsia, con una curva dietro l’altra. Lì bisogna cambiare ritmo, mantenere la velocità e far girare la macchina, farla andare il più possibile. Verso la fine della prova la carreggiata si allarga sensibilmente verso Finero, ci sono due gallerie in fila e si arriva al centro abitato dove si riduce un pò. Il gran finale è sul “cavatappi”, è un punto dove si fa un dosso, si scende con una curva a sinistra e, subito dopo, una a destra. Con molta convinzione, su questi chilometri si può veramente fare la differenza. Il rally si giocherà qui, essendo l’ultima prova e anche la più lunga”.

Nelle foto: (free copyright Caldani): Davide Caffoni in azione.

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Gabriele Michi