Roma incorona i primi Campioni Assoluti del 2024

Storico riconoscimento per il pesista Carlo Galimberti, primo atleta assoluto ad essere inserito nella Hall of Fame FIPE

Roma incorona i primi 12 campioni assoluti del 2024 al termine di una giornata piena di emozioni, agonistiche e non. A 100 anni dalla medaglia d’oro conquistata da Carlo Galimberti, a Parigi 1924, la Federazione Pesistica ha ufficialmente inserito il pesista, vigile del fuoco, nella ‘Hall of Fame’ FIPE, nella quale verranno inseriti atleti, dirigenti, tecnici ed arbitri che hanno fatto la storia della Federazione. Il Presidente Antonio Urso, il Segretario Generale Francesco Bonincontro e il Direttore Tecnico delle Squadre Nazionale, Sebastiano Corbu, hanno omaggiato Alberto Fiocchi, nipote di Carlo Galimberti, e suo figlio Niccolò, con una targa celebrativa a ricordo del centenario della storica medaglia d’oro. Il pubblico ha avuto anche modo di applaudire Nino Pizzolato, che ha colto l’occasione per svolgere un allenamento pubblico in preparazione dei Giochi di Parigi 2024.

Domani seconda giornata di gare, che inizierà alle 8.30, sempre con diretta su FIPE TV.

Le gare
La giornata di sabato prende il via con le categorie ‘pesanti’. La prima campionessa di queste finali è la 19enne Alessia De Giuseppe, che conquista il primo titolo assoluto della sua carriera con un totale di 172 kg, nella categoria fino a 87 kg; per lei 82 kg di strappo e 90 di slancio. Argento per Federica D’Annunzio con 161 kg, bronzo per Arianna Mele con 157. Nella 87+ torna sul gradino più alto del podio Irene Scarpisi che, all’ultima alzata, soffia il titolo alla vincitrice dello scorso anno Anna Chiara Cataldo; 178 kg di totale per l’atleta siciliana, che con i 100 kg di slancio scavalca i 174 della Cataldo. Bronzo per Gabriella Maria Battaglia con 160 kg.

Primo campione maschile di giornata è Alessandro Vinci che si conferma il migliore nella categoria fino a 109 kg; il siciliano sale sul gradino più alto del podio con un totale di 306 kg, con 135 di strappo e 171 di slancio. Argento, con 296 kg, per Mauro Gasparotto, che stava per soffiare all’avversario il predominio nello slancio; bronzo con 275 a Yhairo Costa. Nella +109 kg stravince Giovanni Massaro che torna ad indossare la medaglia d’oro; per lui un totale di 335 kg al termine di una prova di slancio impeccabile che ha visto una progressione da 175, a 180 e infine 185. Argento per Alessandro Castelli con 288 kg, che dopo la quinta posizione di strappo risale la china grazie ad una poderosa prova di slancio; bronzo per Alessandro Buson con 287 kg.

Un inno alla donna la vittoria di Margerita Emiliano nella categoria 45 kg; la neocampionessa italiana è infatti anche una neomamma, il che non le ha impedito di salire sul gradino più alto del podio con 122 kg di totale. Dietro di lei Gioia Barbiero con 120 e Alessia Michelutti con la stessa misura. Una vittoria voluta e conquistata con le unghie e con i denti per Nicole Mannironi che sale sul gradino più alto del podio nella categoria 49 kg, al termine di una gara tiratissima ed emozionante. Per lei un totale di 152 kg, davanti alla diretta avversaria Eleni Battistetti con 149 kg e ad Angela Mulas con 142.

Conserva il suo titolo Italiano Assoluto nella categoria 55 kg, Federico La Barbera, nonostante non sia pienamente soddisfatto dei suoi 220 kg di totale. Il siciliano riesce comunque a mettersi davanti agli avversari, Paride Dragna argento con 204 e Stefano Zilli, bronzo con 170. Grande soddisfazione per Federico Rona che per la prima volta in carriera sale sul gradino più alto del podio degli Assoluti sollevando 225 kg, uno in più del suo diretto avversario, Massimiliano Rubino, argento con 224. Bronzo poi per Tommaso Protani con 220 kg.

Vittoria al cardiopalma per Martina Bomben, campionessa assoluta nella 55 kg, che mette a segno una sola prova, l’ultima, per ciascuna specialità. 81 kg di strappo per lei e 100 di slancio. Per un totale di 181 kg, con i quali riesce a tenere a bada le avversarie che hanno tentato di scavalcarla: prima fra tutte Giorgia Russo, argento con 173 e Sara Agostinelli, bronzo con 160. Conquista il titolo italiano pur con il rammarico di aver lasciato qualche kg per strada, Chiara Piccinno, che sale sul gradino più alto del podio nella categoria fino a 59 kg con un totale di 209 kg. Una sfida kilo su kilo con la diretta avversaria Noemi Filippazzo, che non riesce ad ingranare nello slancio e che finisce dietro con 201 kg. Bronzo per Greta De Riso con 193 kg.

Nella 81 kg maschile si conferma in vetta Salvatore Esposito con un totale di 310 kg, con uno strappo a 145 e uno slancio a 165, che gli consentono di mettersi davanti a Fabio Suliani con 289 e ad Addriel La O Garcia con 275. Grande prova di strappo per il campione assoluto della 89, Davide Giacalone, che mette in fila tre prove valide dell’esercizio di cui la migliore a 142; una sola prova valida poi nello slancio a 165, che gli consente comunque di ottenere un totale di 307 kg con conseguente titolo italiano. Argento per Iacopo Falsinotti con 286, bronzo per Davide Roccasalva con 280.

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