Umana Reyer firma Maria Miccoli

L’Umana Reyer è lieta di ufficializzare la firma dell’accordo su base pluriennale con Maria Miccoli, proveniente dalla Passalacqua Ragusa.

Ala di 183 centimetri, Miccoli nasce a Trieste il 29 giugno del 1995. Cresce cestisticamente alla Ginnastica Triestina esordendo in Serie B ad appena 15 anni e raggiungendo anche la Serie A1 proprio con la formazione alabardata nel 2014.

Dopo la prima stagione nella massima serie con la Ginnastica Triestina, nel 2015/16 vive la prima esperienza lontano da casa ad Orvieto. Nelle stagioni successive veste le maglie di Lucca (2016/17), Ragusa (2017/18) e Vigarano (2018/20). Nell’estate 2020 torna a giocare a Lucca dove vive tre stagioni consecutive da protagonista.
Nell’ultimo campionato difende i colori della Passalacqua Ragusa con registra 6.4 punti, 3.7 rimbalzi e 1.6 assist di media, giocando la semifinale di Coppa Italia e la semifinale scudetto contro Schio.

Maria Miccoli

Reyer rappresenta per me una grandissima opportunità che cercherò di cogliere al meglio. Entro a far parte di un gruppo e di un sistema molto consolidato, dunque è una grande sfida che intraprendo con tanto entusiasmo. Ho già adrenalina in corpo perché entro a far parte di una grande Società, Campione d’Italia, dove si lavora benissimo: sono molto grata alla Reyer per questa possibilità. Dell’attuale roster orogranata ho giocato assieme solo con Giuditta Nicolodi, ma tutte le giocatrici che conosco e che hanno vestito la maglia della Reyer, mi hanno raccontato di quanto il Club lavori bene su tutti i fronti.

Dall’esterno si percepisce quanto il gruppo Reyer sia sano, c’è un bel clima che circonda la squadra. Dunque entrerò in punta di piedi dando il massimo ogni giorno cercando di essere la migliore compagna di squadra possibile. Sono una persona aperta ai cambiamenti, so di avere tanti aspetti su cui migliorare, ma sono pronta a mettermi in gioco. Sono una giocatrice altruista, faccio ciò che serve per la squadra. Ho tanta voglia di entrare a far parte di questo gruppo e non vedo l’ora di iniziare.

Ufficio Stampa