Trasporti e mobilità: dall’ANGLAT un messaggio di forza e impegno per i portatori di disabilità

Nella sede dell’Auditorium Inail di Roma si è svolto questa mattina il convegno La mobilità, ieri, oggi e domani… per portatori di disabilità, al quale hanno preso parte numerosi e qualificati relatori, dal presidente Roberto Romeo, a Stefano Venturini, da Luca Pancalli a Carlo Biasco. Tra gli ospiti anche il pluri-campione disabile di rally Albert Llovera, ambasciatore dell’UNICEF per il suo paese

In una sala dell’Auditorium INAIL gremita si è svolto nella mattinata di oggi il convegno La mobilità, ieri, oggi e domani… evento organizzato dall’Anglat in collaborazione con il Ministero della Salute, dell’Inail, di Federsanità Anci e della Fand.
Numerosi e qualificati relatori hanno dibattuto, con cognizione e partecipazione emotiva, sulla delicata materia relativa alle opportunità offerte oggi dalla tecnologia e dalle normative di legge ai portatori di disabilità per quel che concerne la guida di un’ automobile. Nel corso degli anni si sono fatti passi da gigante permettendo, anche a chi è affetto dagli handicap più gravi, di avere la propria indipendenza negli spostamenti, elemento indispensabile per avere dignità ed autonomia personale.
Dal confronto sono usciti documenti e proposte importanti che saranno preziose per lo sviluppo dei prossimi anni.
Ad aprire i lavori del convegno, moderato da Claudio Puppo, è stato Carlo Biasco Responsabile della Direzione Centrale Assistenza Proteistica dell’Inail il quale, in veste di padrone di casa, oltre a dare il benvenuto ai presenti, ha sottolineato l’importanza di poter permettere ai portatori di handicap di guidare normalmente un autovettura.
“ Ritengo che ai disabili sia importante dare uno sprone, soprattutto psicologico, per abbattere le barriere mentali e per invogliarli ad uscire dai propri problemi. Il convincimento di poter svolgere attività ritenute impossibili, come la guida di un’autovettura, è un passo fondamentale per riuscire a vivere la propria vita nel modo più normale possibile”.
Il presidente di Anglat Roberto Romeo, visibilmente emozionato, ha innanzitutto ringraziato gli enti partners del convegno ha poi posto l’attenzione sul rapporto fra associazioni ed istituzioni
“ Gli obiettivi principali sono quelli di raggiungere in sinergia nuovi traguardi che implementino quanto è stato già fatto fino ad oggi. Il traguardo è quello che vengano semplificate procedure e normative a vantaggio dei portatori di disabilità”.
Particolarmente toccanti sono state le parole di Stefano Venturini, vice-presidente fondatore di Aglat.
“ Il lungo cammino che ha portato all’attuale evoluzione tecnologica, è partita nel 1959 quando mio padre Otello, per consentire ad un suo amico paraplegico di riprendere a guidare, studiò insieme a lui il primo sistema di guida per disabili, un sistema che, ancor oggi è alla base delle attuali soluzioni all’interno delle autovetture. Nel 1962 riuscimmo a far prendere in esame dal Ministero la possibilità di concedere la patente ai disabili. Il cammino è stato lungo in questi anni ma continueremo a lavorare perché la gratificazione di vedere un tetraplegico grave andare in macchina. Chiedo a tutti, soprattutto alle istituzioni, di darci una mano. Che oggi sia un punto di partenza e non di arrivo per altre, ulteriori, conquiste”.
Luca Pancalli, oggi presidente del Comitato Italiano Paralimpico, è stato uno dei primi presidente dell’Anglat ed ha sostenuto, nei primi anni dell’associazione numerose battaglie per l’autonomia dei disabili.
“ Oggi sono malinconico e allo stesso tempo felice nel rivedere tanti amici con i quali compiuto un percorso comune, sono consapevole ed orgoglioso dei passi avanti compiuti in questi anni in questo settore. Ho successivamente dedicato la mia vita allo sport che credo sia un aspetto fondamentale per i portatori di disabilità alla stregua di quello della mobilità e dei trasporti. L’obiettivo comune è quello dello del reinserimento dell’individuo nella società. Tutti noi per centrare i traguardi dobbiamo, sia pure in diversi ambiti, mettere la stessa passione per sostenere al meglio le battaglie quotidiane “.
Nelle parole di Franco Giannetti, Presidente della Comitato Tecnico Interministeriale, i presenti hanno potuto rivivere il lungo excursus storico e l’iter di legge iniziato nel 1962, data in cui uscì la prima circolare che concesse la patente di guida ai disabili, fino ai nostri giorni. Per lui una vita spesa per il miglioramento delle normative e delle possibilità per tutti.
“ Ci ha sempre mosso la passione è la voglia di superare gli ostacoli. Oggi i disabili, colpiti anche da gravi patologie, hanno gli strumenti per mettersi al volante. Il nostro motto da seguire è stato “Pensa a quello che sai fare, non quello che ti manca”, mettendo in moto un processo di crescita culturale e di comportamento che è ancora in atto”.
Tra gli ospiti del convegno una leggenda dello sport Albert Llovera, costretto alla sedia a rotelle da un incidente quando era all’apice della carriere di sciatore e poi, dal 1989 grande campione di di auto da rally. E’ l’unico pilota disabile a correre nel Campionato Mondiale Rally (WCR) ed è Ambasciatore UNICEF per il suo Paese.

ANGLAT – Segreteria Nazionale
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