Ciclismo> Trofeo Laigueglia: trionfo bis di Moreno Moser

Un anno dopo Fabio Felline, nel segno del colore azzurro della nazionale italiana la 55°edizione del Trofeo Laigueglia per merito di un ritrovato Moreno Moser che ha scritto per la seconda volta in carriera il proprio nome nell’albo d’oro della corsa ligure dopo aver vinto l’edizione 2012.
Dal 1964, il Trofeo Laigueglia ha un fascino particolare ed è tornato dopo circa 20 anni come grande appuntamento di apertura della stagione professionistica italiana in seno alla Ciclismo Cup 2018 (challenge di 14 corse di un giorno che dà diritto alla squadra con il massimo punteggio di ottenere l’invito al Giro d’Italia 2019).
Un’edizione molto combattuta e andata in scena sul percorso allungato a 203 chilometri con le asperità di Onzo, Cima Paravenna, Testico, Capo Mele e la quadruplice ripetizione dell’ascesa di Colla Micheri nel circuito finale attorno Laigueglia ad appesantire le gambe dei corridori nell’esordio stagionale su strada.
Il francese Julien El Fares (Delko Marseille KTM Provence), il danese Audun Flotten (Team Virtu Cycling) e Francesco Bettini (D’Amico Utensilnord) sono andati in fuga fino a raggiungere un vantaggio massimo di 9’15” dopo 45 chilometri. Il primo dei tre a cedere è stato Bettini (nipote dell’ex campione olimpico e mondiale Paolo) riassorbito dal plotone al chilometro 118.
Sulla salita del Testico è avvenuta la resa di El Fares dopo aver staccato Flotten con il gruppo dei big in forte rimonta e il frazionamento causato da un attacco operato da 13 uomini con Androni Giocattoli e AG2R La Mondiale tra le formazioni particolarmente attive e numericamente ben rappresentate in questo tentativo.
La corsa si è accesa successivamente sui quattro passaggi a Colla Micheri dove sono stati in 18 a giocarsi le chances di vittoria dapprima con il campione nazionale svizzero Silvan Dillier (AG2R La Mondiale) e poi con l’azzurro Moser che, in occasione dell’ultima ripetizione della salita, ha accelerato a 100 metri dalla vetta scollinando con una dozzina di secondi.
Tra i più immediati inseguitori Francesco Gavazzi (Androni Sidermec), Matteo Busato (Wilier Triestina Selle Italia), Nicola Bagioli (Nippo-Vini Fantini), Romain Combaud (Fra, Delko-Marseille Provence KTM), Roland Thalmann (Svi, Team Vorarlberg), Paolo Totò (Sangemini MG K Vis) e Fausto Masnada (Androni Sidermec), hanno avuto un gran da fare per mettersi alla caccia di Moser ma invano: con una pedalata molto redditizia e una grande personalità, il corridore trentino è riuscito a fare sua la 55°edizione del Laigueglia.
Alle spalle di Moser, con un ritardo di 43 secondi, la lotta per il podio ha messo in evidenza l’ottima performance del giovane Totò, sfoderando un numero di alta classe allo sprint precedendo Busato al terzo posto, Bagioli e Gavazzi in quarta e quinta posizione per una top 5 tutta italiana nell’ordine di arrivo.
Nel 2012 a Laigueglia prima vittoria all’esordio tra i professionisti per Moser: sei anni dopo il bis e il riscatto di un corridore di maggior talento che non vinceva dal 2015 (una tappa al Giro d’Austria) sperando di rimettersi in gioco e di far valere a 27 anni le sue potenzialità nelle gare di un giorno con la maglia dell’Astana, suo team di appartenenza dalla stagione 2017.
Il trionfo di Moser è stato frutto di una prestazione impeccabile di tutta la nazionale italiana diretta per l’occasione dal cittì Marino Amadori culminante con un gran lavoro di squadra e una gran bella soddisfazione per ciascun componente della rappresentativa azzurra mista con professionisti (Gianluca Brambilla e Niccolò Bonifazio oltre a Moser) e under 23 (Cezary Grodzicki, Mattia Bais, Giacomo Garavaglia e Federico Burchio).
ORDINE D’ARRIVO: 1. Moreno Moser (Nazionale Italiana) 203 km in 5h10’50″ media 38,6 km/h, 2. Paolo Totò (Sangemini Mg K Vis) a 43″, 3. Matteo Busato (Wilier Triestina – Selle Italia), 4. Nicola Bagioli (Nippo Vini Fantini-Europa Ovini), 5. Francesco Gavazzi (Androni Sidermec), 6. Kasper Asgreen (Den, Team Virtu Cycling), 7. Romain Combaud (Fra, Delko Marseille KTM), 8 Roland Thalmann (Svi, Vorarlberg), 9. Ben Hermans (Bel, Israel Cycling Academy), 10. Fausto Masnada (Androni Sidermec) a 48″.

Credit fotografico Bettini Photo

Luca Alò
12/02/2018

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