Ciclismo> Tirreno-Adriatico: lo sloveno Primoz Roglic “spiana” il muro di Trevi

Le dure rampe del muro di Trevi, località di arrivo della terza tappa della Tirreno-Adriatico partita da Follonica, hanno messo le ali allo sloveno Primoz Roglic (Lotto NL Jumbo) vittorioso in un finale altamente spettacolare che ha portato il britannico Geraint Thomas (Team Sky) a conquistare la leadership della classifica generale .
Quella andata in archivio tra Toscana ed Umbria è stata la frazione più lunga dell’edizione 2018 della Corsa dei Due Mari con i suoi 239 chilometri e con un percorso estremamente insidioso con parecchie salite di media dimensione e un notevole dislivello complessivo finale tra la Maremma (ai piedi del Monte Amiata) e il cuore verde della regione umbra con la doppia scalata del muro al 20% dentro il centro storico di Trevi.
Un chilometro dopo la partenza, subito in avanscoperta i due giovani corridori italiani già protagonisti nella tappa di Follonica: il leader dei gran premi della montagna Nicola Bagioli (Nippo Vini Fantini-Europa Ovini) e Jacopo Mosca (Wilier Triestina Selle Italia). Con loro anche Dennis Van Winden (Ola, Israel Cycling Academy), Sho Hatsuyama (Jpn, Nippo Vini Fantini-Europa Ovini) e Stepan Kuriyanov (Rus, Gazprom Rusvelo), e il vantaggio massimo è salito a 9’50” dopo 35 chilometri.
Bagioli è stato ancora il più combattivo tra i fuggitivi cogliendo il primato nei tre gran premi della montagna a Roccastrada (km 14), al Passo del Lume Spento (km 76) e a La Foce (km 113) facendo incetta di punti importanti per rimanere in maglia verde di leader.
Tra i traguardi volanti di Moiano al km 140 (prima posizione per Kuriyanov) e Montefalco al km 215 (primo al passaggio Mosca), è iniziata la rincorsa del gruppo nei confronti degli attacanti. Le cadute non hanno risparmiato il plotone: a terra Rigoberto Uran (Educational First Drapac), Gianni Moscon (Team Sky), il capoclassifica Patrick Bevin (Bmc Racing Team) e tra i più malconci Rafaa Majka, uomo di classifica della Bora Hansgrohe che pagherà un pesante ritardo all’arrivo (13 minuti).
Una cinquantina di unità a comporre il gruppo dei big durante la percorrenza del circuito finale attorno Trevi negli ultimi 11 chilometri. Sventato l’allungo di Steve Morabito (Sui, Groupama FDJ), ai 1200 metri dal traguardo la progressione di Roglic è stata molto efficace resistendo al recupero di Adam Yates (Mitchelton Scott) che si era avvantaggiato a sua volta dagli inseguitori sotto la spinta del Team Sky.
Al traguardo Roglic ha concretizzato il successo regalando alla Slovenia la prima vittoria nella storia della Tirreno-Adriatico. Seconda posizione per Yates e al terzo posto Tiesj Benoot, recentemente agli onori delle cronache dopo la straordinaria vittoria alle Strade Bianche tra la pioggia e il fango nelle Terre di Siena.
La vittoria ha ridato il sorriso al vice campione del mondo a cronometro 2017 Roglic, professionista dal 2013, alla seconda vittoria in carriera in Italia dopo la cronometro del Chianti nell’edizione 2016 del Giro d’Italia.
Partito con l’ambizione di fare classifica, il corridore sloveno ha perso le speranze di ottenere un buon piazzamento finale dopo il ritardo di 1’42” accumulato nella tappa da Camaiore a Follonica. Si è riscattato alla grande sul muro di Trevi dove ha trovato le gambe e il piglio giusto per fare la differenza e sul podio premiazioni per la gioia ha mimato il gesto dell’atterraggio per ricordare i suoi trascorsi di campione del mondo juniores di salto con gli sci prima di diventare ciclista: “Il mio piano era di non aspettare gli ultimi metri per attaccare. Volevo vincere la tappa e sono felice di esserci riuscito. Sono anche un buon cronoman, ma non amo le crono totalmente pianeggianti.”
Dopo il terzo posto nella cronometro a squadre di Camaiore, il Team Sky ha dettato legge nel finale di tappa con una gran prova di squadra e di compatezza alla sua maniera con il ritmo indiavolato quando la strada sale.
Quarto sotto l’arrivo, Geraint Thomas è il nuovo leader della classifica generale (pari tempo con il campione olimpico Van Avermaet ma il gallese avanti per la miglior somma di piazzamenti) e per la quarta volta un corridore della Gran Bretagna conquista il primato alla Corsa dei Due Mari dopo Maximilan Sciandri (1995), Mark Cavendish (2013 e 2014) e Chris Froome (2013: “La conquista della maglia ha portato qualcosa di positivo al nostro team – ha commentato Thomas- Siamo una grande squadra, in classifica sono quello messo meglio ma domaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani c’è un arrivo impegnativo. Se non avrò le gambe, spero che Froome prenda la maglia oppure confido anche in Kwiatowski”.
PODIO DI TAPPA FOLLONICA-TREVI
1 – Primoz Roglic (Team Lotto NL – Jumbo) 239 km in 6h17’23” alla media di 37,998 km/h
2 – Adam Yates (Mitchelton – Scott) a 3″
3 – Tiesj Benoot (Lotto Soudal) a 6″
CLASSIFICA GENERALE DOPO LA TERZA TAPPA
1 – Geraint Thomas (Team Sky)
2 – Greg Van Avermaet (BMC Racing Team) s.t.
3 – Chris Froome (Team Sky) at 3″
Maglia Azzurra, leader della classifica generale, sponsorizzata da Gazprom – Geraint Thomas (Team Sky)
Maglia Arancione, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Sportful – Jacopo Mosca (Wilier Triestina – Selle Italia)
Maglia Verde, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Snello Rovagnati – Nicola Bagioli (Nippo – Vini Fantini – Europa Ovini)
Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da FIAT – Jaime Roson Garcia (Movistar Team)

Luca Alò
10/03/2018

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