Ciclismo> Marta Bastianelli sul trono d’Europa a Glasgow

A Glasgow, in Scozia, Marta Bastianelli è stata la regina allo sprint regalando all’Italia una storica medaglia d’oro nella gara in linea su strada con l’olandese Marianne Vos e la tedesca Lisa Brennauer a completare il podio per la categoria donne élite.

Sia l’Italia che l’Olanda sono state le due nazionali faro della corsa archiviata sui 129 chilometri: Lucinda Brand (Olanda) Lisa Klein (Germania), Juliette Labous (Francia), Sophie Wright (Gran Bretagna) sono state le principali protagoniste di alcuni attacchi insieme all’azzurra Nadia Quagliotto che è stata una pedina fondamentale per le sorti della corsa a favore della nostra nazionale.

A circa 15 chilometri dal traguardo, sono salite in cattedra Anna Van Der Breggen (Olanda) e l’azzurra Elisa Longo Borghini (Italia) che hanno provato ad infiammare il finale di gara con un’azione molto interessante ma vanificata all’ultimo chilometro.

La squadra orange ha cercato di impostare il treno ed anche un buon ritmo per mettere nelle migliori condizioni la “cannibale” Vos ma la Bastianelli ha sfoderato uno sprint di rara potenza uscendo ai 150 metri e trionfando con una bici di vantaggio sull’olandese e sulla Brennaur, quarta l’azzurra Elena Cecchini.

In lacrime dopo aver tagliato il traguardo, Marta Bastianelli ritrova il metallo più prezioso undici anni dopo il Mondiale di Stoccarda in Germania. Ha tenuto bene sugli strappi ma allo sprint è stata non solo perfetta ma anche molto brava a prendere l’ultima curva a destra nelle prime posizioni seguendo alla lettera le indicazioni del commissario tecnico Dino Salvoldi: “E’ stata una corsa durissima, la vittoria la dedico alla mie compagne di squadra che hanno fatto un grandissimo lavoro. Gli ultimi mille metri sono stati pazzeschi. Questo titolo europeo è stato più emozionante del mondiale vinto nel 2007. Dedico questo oro alla mia famiglia, a mia figlia Clarissa, alle Fiamme Azzurre e al team Alé Cipollini, squadre per le quali gareggio”.

Quella di Glasgow è stata la terza edizione consecutiva di un campionato europeo per donne élite con l’Italia che ha rotto l’egemonia olandese (Anne Van der Breggen nel 2016 e Marianne Vos nel 2017).

Grandissima la soddisfazione di Dino Salvoldi, il commissario tecnico azzurro più vincente nel ciclismo dal 2001 con oltre 200 medaglie tra mondiali, europei e gare di Coppa del Mondo tra strada e pista: “Abbiamo dimostrato, ancora una volta, che il ciclismo è uno sport di squadra. Singolarmente le olandesi sono di un livello leggermente superiore al nostro ma noi tatticamente siamo impeccabili e non sbagliamo nulla. L’attaccamento alla Maglia Azzurra è un sentimento vero ed è difficile da trovare nelle altre nazionali. Abbiamo risparmiato Marta Bastianelli per un eventuale arrivo in volata e, visto come si è sviluppata la corsa, le altre azzurre si sono sacrificate”.

Ancora una volta la supremazia delle ragazze azzurre è stata evidente interpretando nel miglior modo la corsa: l’Italdonne continua a vincere e a convincere non solo su strada ma anche nella pista dopo l’oro di Maria Giulia Confalonieri nella corsa a punti, l’argento nel quartetto dell’inseguimento a squadre (Marta Cavalli, Elisa Balsamo, Silvia Valsecchi e Letizia Paternoster) e il bronzo nell’omnium della Paternoster.

ARRIVO CAMPIONATO EUROPEO DONNE ELITE
1) Marta Bastianelli (Italia) Km 130 in 3h28’15’’
2) Marianne Vos (Olanda)
3) Lisa Brennauer (Germania)
4) Elena Cecchini (Italia)
5) Rasa Leleivyte (Lituania)
6) Christina Siggaard (Danimarca)
7) Kaat Hannes (Belgio)
8) Anna Van Der Breggen (Olanda)
9) Lorena Wiebes (Olanda)
10) Danielle Rowe (Gran Bretagna)

Luca Alò
06/08/2018

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