Nella penultima frazione della Corsa dei Due Mari, da Rieti a Porto Sant’Elpidio di 210 chilometri, è stato Peter Sagan (Svk, Tinkoff Saxo) a dominare la volata di prepotenza su Gerald Ciolek (Ger, Mtn Qhubeka) e sul campione nazionale belga in carica Jens Debusschere (Lotto Soudal) e a far capire che è pronto a candidarsi tra i favoriti per la Milano-Sanremo di domenica prossima.
Un urlo liberatorio al traguardo visto che il suo palmares di vittorie era fermo al 29 giugno 2014 quando si aggiudicò il campionato nazionale slovacco della prova in linea.
Nonostante le insidie del bagnato e della pioggia caduta ininterrottamente dalla partenza all’arrivo, Sagan in primis ha ringraziato tutta la sua squadra e in particolare Alberto Contador perché non è stata tanto una sorpresa ma un piacere vedere uno come lui lavorare sulla salita.
L’efficace azione del corridore spagnolo ha permesso di staccare alcuni velocisti e spezzare il gruppo (comprendente il britannico Mark Cavendish della Etixx Quick Step, lo statunitense Tyler Farrar della Mtn Qhubeka e Sacha Modolo della Lampre-Merida) dopo il modesto gran premio della montagna di Montelfaro che era stato ad appannaggio di Alessandro Vanotti (Team Astana), in fuga a partire dal chilometro 21 con il belga Stijn Devolder (Trek Factory Racing) e il giapponese Yukiya Arashiro del Team Europcar (vantaggio massimo del terzetto 5’40” al chilometro 65).
Tinkoff Saxo ancora in azione negli ultimi 80 chilometri per guadagnare terreno sul gruppo Cavendish sempre più in affanno. Dopo l’exploit di Vanotti nei due traguardi volanti in palio sotto il traguardo di Porto Sant’Elpidio, in occasione dei 2 giri del circuito finale, il gruppo Maglia Azzurra del leader Nairo Quintana (Col, Movistar Team) si è dovuto impegnare per chiudere sulla fuga di Alexis Vuellermoz (Fra, AG2r La Mondiale), il quale ha provato da solo a soprendere il resto del plotone fino ad arrendersi a 3 chilometri dall’arrivo.
Sagan non si è lasciato sfuggire l’occasione (aveva già vinto nel 2013 a Porto Sant’Elpidio) nonostante la superiorità numerica dei Mtn Qhubeka (in 5!!) ma con una volata imperiale ha messo in fila lo stesso Ciolek e Debuschere.
Da sottolineare che Sagan è rimasto orfano di una pedina importante come Daniele Bennati, suo compagno di squadra, che, per via di un’infiammazione al tallone si è dovuto ritirare poco dopo l’avvio da Rieti con la speranza che possa recuperare prontamente ed essere al via per la Sanremo.
Invariate le prime dieci posizioni della classifica generale: Quintana è sempre maglia azzurra con 39″ di vantaggio su Bauke Mollema (Ned, Trek Factory Racing) e 48″ su Rigoberto Uran (Col, Etixx-Quick Step). Maglia rossa della classifica a punti sempre a Sagan, maglia bianca di miglior giovane under 25 a Quintana e maglia verde degli scalatori a Julian Carlos Quintero (Team Colombia).
” Ho vinto dopo nove mesi? Allora sono molto contento – ha dichiarato Sagan, professionista dal 2009 con 67 vittorie, la quinta in carriera alla Corsa dei Due Mari -. Devo ringraziare tutta la squadra, hanno fatto un lavoro duro così come anche Alberto Contador che tirava nella salita quando si è spaccato il gruppo. Speriamo che si sia aperto un nuovo periodo per me. Dopo la caduta in Qatar ho un po’ sofferto per alcune escoriazioni ma non avevo problemi a pedalare e mi sentivo bene. In Oman è stato molto caldo e a me non piace anche se faceva bene alla mia condizione. Non mi sentivo al 100%, alle Strade Bianche Eroica Pro la condizione iniziava a crescere per poter vincere qui alla Tirreno Adriatico. Ad Arezzo avevo le gambe ma ho commesso un errore nel finale. È però importante guardare al futuro, non al passato “.
ARRIVO — 1. Peter Sagan (Svk, Tinkoff-Saxo), 210 km in 5h04’13” alla media di 41,437 km/h; 2. Ciolek (Ger); 3. Debusschere (Bel); 4. Nielsen (Dan); 5. Richeze (Arg); 6. Boasson Hagen (Nor); 7. Arndt (Ger); 8. Bennett (Irl); 9. Navardauskas (Lit), 10. Lutsenko (Kaz).
GENERALE — 1. Nairo Quintana (Col, Movistar) in 24h58’58”; 2. Mollema (Ola) 39″; 3. Uran (Col) a 48″; 4. Pinot (Fra) a 57″; 5. Contador (Spa) a 1’03”; 6. Yates (Gbr) a 1’04”; 7. Pozzovivo a 1’06”; 8. Rodriguez (Spa) a 1’07”; 9. Cummings (Gbr) a 1’12”; 10. Poels (Ola) a 1’13”.
Luca Alò
17/03/2015
