Mur de Huy, il “regno” di Tadej Pogacar: sua per la seconda volta la Freccia Vallone

La Fleche Wallonne 2025 - 89th Edition - Ciney - Huy 205 km - 2/04/2025 - Tadej Pogacar (SLO - UAE Team Emirates - XRG) - photo Dion Kerckhoffs / CV / SprintCyclingAgency©2025

Dopo aver masticato amaro alla Parigi-Roubaix e all’Amstel Gold Race con due secondi posti consecutivi, l’iridato Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) si è preso una bella rivincita vincendo alla maniera forte l’edizione numero 89 della Freccia Vallone, facendo il bis a distanza di due anni e utilizzando come trampolino di lancio per la vittoria l’iconico Mur de Huy.

Condizioni meteo proibitive per tutti, tra pioggia e freddo, sulla distanza di 205,1 chilometri tra Ciney e Huy (sedi di partenza e di arrivo) con le ripide cotes tra cui il Mur de Huy posto in cima al traguardo e che il gruppo ha ripetuto tre volte negli ultimi 75 chilometri.

Simon Guglielmi (Arkéa – B&B Hotels), Artem Shmidt (Ineos Grenadiers), Ceriel Desal (Wagner Bazin WB), Tom Paquot (Intermarché – Wanty) e Siebe Deweirdt (Team Flanders – Baloise) sono stati i promotori iniziali della fuga da lontano a cui si sono uniti successivamente Robert Stannard (Bahrain Victorius), Tobias Foss (Ineos Grenadiers), Andreas Leknessund e Frederik Dversnes (Uno-X Mobility).

Negli ultimi 100 chilometri, la gara è diventata a eliminazione complice il maltempo e le cadute con Mattias Skjelmose (Lidl-Trek), vincitore dell’Amstel Gold Race, costretto al ritiro.

Alla fine, solo trenta corridori hanno iniziato la salita finale e decisiva della Mur de Huy dove Pogacar ha colpito al momento giusto partendo dal tratto di strada che si impenna al 19%.

Nessuno è riuscito a riprendere il campione del mondo e l’olimpionico Remco Evenepoel (Soudal Quick Step) non ha avuto le gambe per andare a chiudere il gap, scivolando poi in nona posizione a 16 secondi dal vincitore.

Kévin Vauquelin (Arkéa – B&B Hotels) ha provato a tenergli il passo ma alla fine si è ritrovato secondo, proprio come l’anno scorso. Terzo posto per Tom Pidcock (Q36.5 Pro Cycling Team) che ha completato il podio con una bella rimonta finale sugli altri corridori.

Stavolta Pogacar non ha sbagliato nulla e in cima al Mur de Huy ha colto la sesta affermazione stagione, la numero 31 per il collettivo della UAE Team Emirates XRG: “È una sensazione davvero fantastica vincere di nuovo qui su questo finale così duro. Anche oggi il tempo non era il migliore, quindi è stata una gara davvero tosta e vincere significa tanto. La squadra è venuta qui per lavorare sodo per farmi vincere e sono davvero contento di aver potuto ripagare i loro sforzi. Ho provato a fare la prima accelerazione e, vedendo che nessuno mi seguiva, ho insistito fino in cima”.

Qualche ora dopo la gara maschile ha avuto luogo su questo stesso arrivo la versione femminile della Freccia Vallone di 140,7 chilometri. Archiviato il lungo tentativo solitario di Cédrine Kerbaol (EF Education–Cannondale), tutte le migliori, come prevedibile, hanno atteso l’ultima salita verso l’arrivo dove la plurimedagliata di ciclocross Puck Pieterse (Fenix-Deceuninck) ha dato vita alla stoccata vincente precedendo Demi Vollering (FDJ–SUEZ) ed Elisa Longo Borghini. La piemontese, della UAE Team ADQ, campionessa italiana in carica, ha risolto a suo favore e con un colpo di reni la conquista del terzo gradino del podio soffiandolo a Katarzyna Niewiadoma (Canyon//SRAM Zondacrypto).

Così Elisa Longo Borghini dopo l’arrivo: “Sono contenta di questo terzo posto. Oggi devo fare un grande ringraziamento a tutte le mie compagne di squadra: hanno fatto un lavoro eccezionale e mi hanno accompagnata alla perfezione nelle prime posizioni su tutte le salite, soprattutto nel finale sul Muro di Huy. Forse mi sono un po’ spenta negli ultimi 100 metri, ma sono riuscita comunque a difendere il podio. Mi sento bene e questo mi dà fiducia per la Liegi-Bastogne-Liegi di domenica prossima”.

ORDINE D’ARRIVO 89°FRECCIA VALLONE

1° Tadej Pogačar (Slo, UAE Team Emirates XRG) 205,1 chilometri in 4.50’15” media 42,398 km/h

2° Kévin Vauquelin (Fra, Arkéa – B&B Hotels) a 10″

3° Thomas Pidcock (GBr, Q36.5 Pro Cycling Team) a 12″

4° Lenny Martinez (Fra, Bahrain – Victorious) a 13″

5° Ben Healy (Irl, EF Education – Easypost)

6° Santiago Buitrago (Col, Bahrain – Victorious) a 16″

7° Romain Grégoire (Fra, Groupama – Fdj)

8° Thibau Nys (Bel, Lidl – Trek)

9° Remco Evenepoel (Bel, Soudal Quick-Step)

10° Mauro Schmid (Svi, Team Jayco Alula) a 19″

11° Guillaume Martin (Fra, Groupama – Fdj) a 23″

12° Tiesj Benoot (Bel, Team Visma Lease a Bike) a 26″

13° Jan Christen (UAE Team Emirates XRG) a 30″

14° Joseph Blackmore (GBr, Israel – Premier Tech) a 32″

15° Brandon Mcnulty (USA, UAE Team Emirates XRG)

16° Davide Formolo (Movistar Team)

22° Julian Alaphilippe (Fra, Tudor Pro Cycling Team) a 40″

23° Christian Scaroni (XDS Astana Team) a 45″

28° Simone Velasco (XDS Astana Team) a 1’18”

37° Filippo Zana (Team Jayco Alula) a 1’29”

41° Edoardo Zambanini (Bahrain – Victorious) a 1’35”

48° Marc Hirschi (Svi, Tudor Pro Cycling Team) a 2’01”

ORDINE D’ARRIVO 28°FRECCIA VALLONE FEMMINILE

1° Puck Pieterse (Ola, Fenix-Deceuninck) 140,7 chilometri in 3.53’25” media 36,167 km/h

2° Demi Vollering (Ola, FDJ-SUEZ) a 2”

3° Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ) a 6”

4° Katarzyna Niewiadoma-Phinney (Pol, CANYON//SRAM zondacrypto)

5° Liane Lippert (Ger, Movistar Team) a 11”

6° Kim Le Court (Mau, AG Insurance-Soudal Team) a 14”

7° Juliette Labous Juliette (FDJ-SUEZ) a 15”

8° Nienke Vinke (Ola, Team Picnic PostNL)

9° Niamh Fisher-Black (NZl, Lidl-Trek) a 20”

10° Mijntje Geurts (Ola, Team Visma | Lease a Bike)

11° Evita Muzic (Fra, FDJ – SUEZ)

12° Lotte Kopecky (Bel, Team SD Worx Protime) a 22”

19° Sara Casasola (Fenix-Deceuninck) a 43”

22° Monica Trinca Colonel (Liv AlUla Jayco)

25° Eleonora Ciabocco (Team Picnic PostNL) a 1’02”

30° Erica Magnaldi (UAE Team ADQ) a 1’24”

Credit fotografico Dion Kerckhoffs / CV / SprintCyclingAgency©2025

Luca Alò