Bertram Derthona Tortona – Napoli Basketball 87-76
(23-19, 43-41, 65-55)
Tortona: Vital 19, Hubb 10, Gorham 13, Pecchia 4, Chapman 3, Di Meo N.E., Tandia N.E., Strautins N.E., Baldasso 10, Olejniczak 18, Biligha 8, Riismaa 2. All. Fioretti.
Napoli: Flagg 11, Mitrou-Long 10, El-Amin 11, Croswell 13, Faggian 5, Saccoccia N.E., Gloria N.E., Treier 2, Gentile 2, Simms 10, Caruso, Bolton 12. All. Magro.
Arbitri: Sahin di Messina, Capotorto di Roma, Miniati di Firenze.
La Bertram Derthona Tortona festeggia nel migliore dei modi il proprio 70esimo compleanno, sconfiggendo Napoli Basketball 87-76 con cinque giocatori in doppia cifra e sugli scudi Dominik Olejniczak (18 punti e 7 rimbalzi) e Christian Vital (19 punti, 7 rimbalzi e 6 assist). In attesa della sfida con Varese di domenica 9 novembre alle 18:00, si tratta della terza vittoria alla Nova Arena che vale il 4-1 in classifica per i bianconeri allenati da Mario Fioretti.
Controllo assoluto nei quaranta minuti contro Napoli
Priva di Ezra Manjon, che ha sofferto un risentimento muscolare alla coscia sinistra in uno degli allenamenti della vigilia, la Bertram viene trainata in partenza da Gorham (13 punti, 7 rimbalzi e 4 assist), che segna 7 dei primi 9 punti bianconeri. Alla fine di un primo quarto equilibrato, grazie anche ad un ottimo impatto sotto canestro di Olejniczak, il Derthona conduce 23-19. Il centro polacco continua il suo show personale nel secondo quarto, segnando sei punti consecutivi incluso un alley-oop su assist di Hubb (10 punti e 4 assist). Limitando le bocche da fuoco dei partenopei, il Derthona si porta sul massimo vantaggio (34-26) a cinque minuti dall’intervallo con una tripla di Chapman. Napoli reagisce con le fiammate di Rasir Bolton e si va negli spogliatoi sul 43-41 per i Leoni.
Con più minuti e responsabilità vista l’assenza di Manjon, Hubb risponde presente a inizio terzo quarto con due triple e un contropiede appoggiato al vetro che valgono il 52-43 bianconero a 6:58 sul cronometro. Sostituito un ottimo Olejniczak, Biligha (8 punti e 4 rimbalzi) entra in campo con la faccia giusta servito dagli assist di Hubb, aumentando il divario sul +11 (60-49). Un triplo giro perfetto in lunetta di capitan Baldasso (10 punti e 6 assist) sigla il 65-55 a fine terzo quarto. La Bertram non rallenta nel quarto quarto, mantenendo gli 11 punti di vantaggio (76-65) dopo una schiacciata di Vital e una tripla di Baldasso dalla lunga distanza. Un altro tiro a segno dal perimetro di Vital e la bimane di Gorham firmano il +15 (82-67) sul finale dell’ultimo periodo; da lì in poi si tratta solo di congelare il risultato per la squadra di Mario Fioretti, che rimane imbattuta in casa.
Coach Fioretti: “Successo costruito più in difesa rispetto ad altre volte: dà soddisfazione averla vinta così”
La Bertram mantiene inviolato il fortino della Nova Arena di Tortona conquistando la terza vittoria su altrettante occasioni stagionali. Il primo posto in classifica è un bel regalo al Club nel giorno del suo 70° compleanno, una gioia ottenuta oltretutto contro un’avversaria che veniva da un ottimo momento.
In conferenza stampa il coach tortonese Mario Fioretti non nasconde la sua soddisfazione: “Giocavamo una partita contro una squadra in grande forma come Napoli e sapevamo quanto fosse dura. Abbiamo dovuto rimescolare le carte perché abbiamo dovuto dare minuti ad Andrea Pecchia anche da playmaker, più altri esterni a maneggiare la palla maggiormente, a causa dell’assenza di Manjon. Siamo dovuti andare grossi, con Gorham utilizzato da ala piccola, malgrado questo abbiamo fatto più di 20 assist in una serata in cui abbiamo tirato 7/30 da tre e non è un fatto da poco. Abbiamo vinto di 1 la lotta ai rimbalzi facendo una battaglia sotto canestro contro una squadra che a rimbalzo d’attacco è pericolosissima”.
Per la prima volta in casa il Derthona non ha superato i 100 punti, ma è tutt’altro che un cruccio per Fioretti: “Rispetto ad altre partite, abbiamo fatto più stop di fila in difesa. E’ una soddisfazione averla vinta così, un po’ come l’avevamo vinta a Milano nella prima giornata”.
L’assenza di Manjon ha costretto, come già detto, ad assetti particolari. Che potrebbero riproporsi in base all’entità dell’infortunio muscolare alla coscia del playmaker americano: “Fino a metà settimana farò fatica ad avere una tempistica sul suo possibile rientro. Per quanto riguarda certi assetti, è un po’ che stiamo provando con tre lunghi, la vera differenza è stato il lavoro con Andrea [Pecchia] da playmaker. Una grossa fetta della gara era quella di limitare i loro 1-contro-1 al ferro, non ci siamo riusciti delle volte ma in più di qualche occasione siamo riusciti a farlo in maniera corretta: il lavoro fatto in settimana in questo senso ha pagato. Aspettiamo anche che rientri Arturs [Strautins] di qui a breve”, la chiosa del tecnico bergamasco.
CREDIT FOTO: Ciamillo-Castoria
Ufficio Stampa
