Finali Assoluti: si chiude il ‘Day 2’ tra sfide ad alta tensione e grandi prospettive per il 2026

La Pesistica Italiana chiude le sue competizioni per l’anno 2025 con le Finali dei Campionati Italiani Assoluti, che si sono completate oggi al Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito alla Cecchignola di Roma. Dopo un’intensa prima giornata di gare, che ha visto il ritorno sul palcoscenico italiano di Sergio Massidda e i record di Filippazzo e De Riso, nella seconda hanno brillato le sfide al femminile, con Miserendino e Piccinno sotto i riflettori, con prestazioni di altissimo livello che guardano in prospettiva verso un 2026 che si preannuncia ricchissimo.

Grande accoglienza, come di consueto allo CSOE della Capitale; a fare gli onori di casa anche il Presidente del Gruppo Sportivo dell’Esercito nonché Comandante dello CSOE, Claudio De Rosa, che ha applaudito l’ultima sessione di gare maschili, insieme al Tenente Colonnello e Vicepresidente Vicario FIPE Giuseppe Minissale, al Presidente FIPE Alberto Miglietta e al Segretario Generale Francesco Bonincontro. Sarà possibile rivedere le gare sulla piattaforma YouPowerTV.com.

Gare femminili

Prima campionessa di giornata è Chiara Piccinno che sale sul gradino più alto del podio nella categoria fino a 69 kg con un totale di 202 kg; una vittoria che arriva nonostante l’infortunio in cui è incappata alla vigilia della competizione, e grazie a una determinazione di ferro che porta l’atleta a superare la diretta rivale Lavinia Magistris. Per la Piccinno uno strappo a 94 kg e uno slancio a 108, che le consentono di scavalcare l’avversaria che si ferma invece a 89 di snatch e 105 di clean and jerk. Bronzo per Carlotta Fiori con 185 (84+101). Agguerrita e avvincente la sfida che porta a decretare la vincente della categoria 77 kg, che vede duellare Giulia Miserendino e Carlotta Brunelli; nello strappo è la seconda ad avere la meglio grazie all’ultima prova a 100 kg, con cui supera i 98 dell’avversaria che fallisce invece l’ultimo tentativo a 101. Nello slancio invece la Miserendino mette il turbo; con la Brunelli che si ferma a 114, lei la scavalca prima nell’esercizio con 115 e poi nel totale, sollevando 117 kg. Raggiunge così un totale di 215 kg, uno in più di Carlotta, ferma a 214. Bronzo per Fabiana Scotto di Uccio con 201 kg (88+113).

Sale sul gradino più alto del podio categoria 86 kg, Genna Toko Kegne con un totale di 221; la toscana riesce a portare a termine una sola prova di strappo a 96 mentre non conclude le successive due a 101 e 104 con il bilanciere che scivola dietro le spalle. Nello slancio poi, con un tentativo di record non andato a buon fine a 135 kg, resta valida la sua seconda prova a 125, per un totale di 221. Dietro di lei le tiene testa Francesca Ponti, con un filotto di alzate valide. per un totale di 212 (87+125); bronzo per Alessia De Giuseppe con 195 (85+110). Nella 86+ trionfa Sara Dal Bò, non senza un po’ di pathos: dopo le prime due alzate di strappo non andate a buon fine, infatti, la friulana riesce a portare a termine la terza a 95, misura che la piazza subito davanti alle avversarie. Nello slancio, poi, entra in pedana per ultima con 115 kg, che già le consente di mettersi al collo l’oro ma, non contenta, Dal Bò rilancia con 125 e addirittura tenta il record U17 con 132: per lei un totale di 220 kg (95+125). Argento per Irene Scarpisi con 182 (78+104), bronzo per Gabriella Battaglia con 180 (77+103).

Miglior società femminile è risultata il GS Fiamme Oro con 46 punti, seguita dalla Pesistica Pordenone con 22 e dal CS Esercito con 18. Il premio di Best lifter femminile va a Noemi Filippazzo con un punteggio Sinclair di 295,08.

Gare maschili

Solo due le categorie maschili in programma oggi. Nella 110 kg pronostici rispettati con la vittoria di Simone Abati, che torna sulla pedana nazionale dopo un lungo stop conquistando l’oro con sole due alzate: 150 di strappo e 171 di slancio, per un totale di 321 kg. Dietro di lui invece è accesissima la battaglia per l’argento: se lo aggiudica Giovanni Massaro che solleva la medesima misura del suo avversario, Michele Piazza, ma riesce a salire sul secondo gradino del podio grazie ai 131 di strappo, due in più del suo avversario. Argento dunque per lui con 296 kg (131+165) e bronzo per Piazza con 129 di strappo e 167 di slancio. Torna sul gradino più alto del podio nella categoria 110+, Vittorio Cabras, grazie a un totale di 311 kg (131+180); dietro di lui Maurizio Innocenti, argento con 278 kg (128+150), bronzo per Luca Sergi con 265 (119+146).

Miglior società maschile è risultata il GS Fiamme Oro con 59 punti, seguita dalla pesistica Capurso con 19 e dalla Pesistica Bussolengo con 14. Il premio di Best lifter maschile va a Salvatore Esposito con un punteggio Sinclair di 413.28.

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