L’Assessore Onorato: oltre a promuovere lo sport, con le iniziative come ‘Onda donna’ e la ‘Strantirazzismo’ , la Corsa di Miguel lancia anche messaggi sociali
C’era qualcosa di diverso nella Corsa di Miguel dei record di oggi che ha riempito i Lungotevere e il Foro Italico: alla tradizionale offerta musicale si è unito anche un “arredo” del percorso particolare. A partire da uno striscione colorato che ha sposato la campagna per l’intitolazione dello stadio della Farnesina a Paola Pigni. E in gara c’era anche Chiara, la figlia della grande campionessa scomparsa nel 2021. A Lungotevere c’era anche il coloratissimo “Lo sport è una mappondo’, mentre in via dei Gladiatori ecco che tutti i podisti hanno incrociato i volti e le storie dei grandi campioni dei diritti, del coraggio e del fairplay sportivo: Vera Caslavska, le maratonete iraniane, Tommir Smith e John Carlos, Jesse Owens e Luz Long, Kathy Switzer e Billie Jean King. La maratoneta più forte di tutti i pregiudizi e la tennista della “Battaglia dei Sessi” faranno parte della campagna che la Corsa di Miguel lancerà per il prossimo 8 marzo con la Walk & Run di Riccione organizzata dall’associazione Assist per la parità di genere.
“Sono felice di aver partecipato alla 27º edizione della Corsa di Miguel con tanti bambini, ragazzi e famiglie, ed è bello che il numero degli iscritti cresca di anno in anno: oggi superiamo i 15 mila. Sono un fan di questa manifestazione perché è una delle più belle e significative che si svolgono a Roma e in Italia: perché oltre a promuovere lo sport, con le iniziative come ‘Onda donna’ e la ‘Strantirazzismo’ lancia anche messaggi sociali, educativi e culturali, soprattutto rivolti ai centinaia di giovani delle scuole che coinvolge. Per questo la sosteniamo con convinzione anno dopo anno e continueremo a farlo, dando tutto il supporto necessario”, lo dichiara l’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, alla partenza della 27ª edizione della Corsa di Miguel.
Ufficio Stampa La Corsa di Miguel
Federico Pasquali
