I convocati della Nazionale Italiana per il World Baseball Classic 2026

Un mix di grande esperienza e prospetti di grande talento compongono la rosa dell’Italia che scenderà in campo dal 7 marzo nella prima fase della nuova edizione del World Baseball Classic contro Brasile, Gran Bretagna, USA e Messico.
Con l’annuncio in diretta mondiale su MLB Network, avvenuto nella nottata italiana tra giovedì 5 e venerdì 6 febbraio, sono state rese note le rose delle Nazionali che prenderanno parte al World Baseball Classic 2026. L’Italia, allenata dal manager Francisco Cervelli ha convocato 30 giocatori, che si raduneranno il primo marzo a Phoenix, in Arizona (USA) per la fase di preparazione al torneo.

Gli Azzurri, che nei giorni scorsi hanno comunicato anche il proprio coaching staff, faranno poi il loro esordio al Daikin Park di Houston in Texas, sabato 7 marzo contro il Brasile e torneranno nuovamente in campo domenica 8 contro la Gran Bretagna. Ecco poi la sfida contro i padroni di casa degli USA martedì 10 e infine quella contro il Messico di mercoledì 11. Le prime due squadre classificate proseguiranno poi il torneo nella fase ad eliminazione diretta con i quarti di finale in programma sempre a Houston. Le semifinali e le finali saranno giocate a Miami dal 15 al 17 marzo.

Ecco qui di seguito la rosa al completo, selezionata dal manager Cervelli:

Pitchers (15): Sam Aldegheri, Dan Altavilla, Dylan Delucia, Alessandro Ercolani, Matt Festa, Gordon Graceffo, Alek Jacob, Joseph La Sorsa, Michael Lorenzen, Ron Marinaccio, Kyle Nicolas, Aaron Nola, Adam Ottavino, Gabriele Quattrini e Greg Weissert

Un monte di lancio di grande qualità ed esperienza per la Nazionale Italiana di Baseball impegnata al World Baseball Classic. A guidare l’intera rotazione saranno i lanci di Michael Lorenzen ed Aaron Nola, protagonisti complessivamente di oltre 650 partite di Major League e importanti riconoscimenti ottenuti. Classe 1992, Lorenzen ha iniziato il proprio percorso in Grande Lega nel 2014 con i Cincinnati Reds e da lì non si è più fermato, lanciando anche una No Hitter nel 2023 con i Philadelphia Phillies, in una stagione in cui ha giocato anche l’All Star Game. Nel 2025 ha militato nei Kansas City Royals, chiudendo con un record di 7 vittorie e 11 sconfitte. Grande protagonista delle ultime stagioni proprio con i Phillies è Aaron Nola, che ha contribuito a portare la sua squadra alle World Series nel 2022, perse poi contro gli Houston Astros. Per il pitcher classe 1993, capace in carriera di raggiungere anche le 17 vittorie in stagione da partente nel 2018, l’ultima annata è stata caratterizzata da un infortunio che ne ha condizionato il rendimento. Normale che la sua voglia di riscatto sia alta e parta proprio con l’avventura con l’Italia. Tra i potenziali lanciatori partenti figurano anche Dylan DeLucia, Samuel Aldegheri e Alessandro Ercolani. Classe 2000, DeLucia ha ben figurato nelle Leghe Minori dei Cleveland Guardians, raggiungendo il livello di Doppio A. Per lui un record finale di 5 vittorie e 4 sconfitte, con una media di punti guadagnati pari a 3.19. Primo italiano nella storia a lanciare in Major League con i Los Angeles Angels, Samuel Aldegheri è alla prima convocazione con l’Italia al World Baseball Classic. Per il pitcher veneto il 2025 è stato caratterizzato da una lunga permanenza in Doppio A (8-8 con media PGL di 3.72) e diverse apparizioni tra Grande Lega e Triplo A. Seconda chiamata al Classic invece per Alessandro Ercolani, che ha ben figurato nel Doppio A dei Pittsburgh Pirates chiudendo sì con un record negativo (1-8) ma con una media PGL poco superiore a 4.00 (4.04). Anche grazie al suo lavoro sul monte la sua squadra degli Altoona Curve ha raggiunto i playoff. Portano esperienza e qualità direttamente dal bullpen Dan Altavilla, già protagonista per diverse annate con la franchigia dei Seattle Mariners e nel 2025 con i Chicago White Sox in MLB (28 partite, media PGL di 2.48), Matt Festa, anche lui per molte stagioni punto fermo a Seattle e nell’ultimo anno con i Cleveland Guardians, con cui ha chiuso con un record di 5 vittorie e 4 sconfitte e Adam Ottavino, che torna a vestire nuovamente la maglia dell’Italia dopo l’edizione del World Baseball Classic del 2009 e ben 727 partite di MLB, giocate con le divise dei Colorado Rockies, New York Yankees, Boston Red Sox e New York Mets. Importanti opzioni sono rappresentate anche da Ron Marinaccio e Alex Jacob, ambedue ai San Diego Padres, con il primo che ha giocato per due anni con i New York Yankees, e Kyle Nicolas, che da diverse stagioni fa parte del bullpen dei Pittsburgh Pirates, alternandosi tra MLB e Triplo A. Porteranno esperienza ed entusiasmo anche Joseph La Sorsa, protagonista dell’ultimo World Baseball Classic con l’Italia, che ha trascorso il 2025 tra il Triplo A e la Major League con i Cincinnati Reds, e Greg Weissert, draftato e cresciuto nella franchigia dei New York Yankees con cui ha esordito in MLB nel 2022. Nell’ultima annata ha fatto parte dei Boston Red Sox, chiudendo con un record di 6 vinte, 6 perse per una media PGL di 2.82. Prima volta assoluta, invece, per Gabriele Quattrini, trascinatore da diverse stagioni dell’Hotsand Macerata in Italia e protagonista di un memorabile Europeo con l’Italia, terminato con il secondo posto lo scorso settembre, così come per come Gordon Graceffo (classe 2000) che, dopo l’esordio in Grande Lega nel 2024, ha trovato maggior continuità entrando dal bullpen con i St.Louis Cardinals.

Catchers (2): Alberto Mineo, Kyle Teel

Da una parte uno dei veterani della delegazione azzurra, dall’altra uno dei più importanti prospetti nel ruolo di ricevitore della Major League. Saranno Alberto Mineo e Kyle Teel a difendere il piatto di casa base dell’Italia al World Baseball Classic. Per il capitano dell’Italia, classe 1994, si tratta della seconda convocazione nel torneo, dopo quella del 2023 e che arriva al termine di una nuova scoppiettante stagione che l’ha visto protagonista con il Parma Clima in Italia, con gli Azzurri all’Europeo (medaglia d’argento) e infine in Nicaragua dove pochi giorni fa ha vinto per il secondo anno di fila il titolo. Per Teel, classe 2002, il 2025 è stata un’annata indimenticabile, caratterizzata dall’esordio in Major League con i Chicago White Sox. I numeri per il giocatore draftato inizialmente dai Boston Red Sox sono stati ottimi: media battuta di .273 in 78 partite disputate con 35 punti battuti a casa grazie anche a 8 fuoricampo. In difesa sono stati solo 5 gli errori commessi in 501 riprese giocate. Non a caso è considerato uno dei più importanti prospetti nel suo ruolo.

Interni (8): Sam Antonacci, Jon Berti, Zach Dezenzo, Andrew Fischer, Giaconino Lasaracina, Miles Mastrobuoni (utility player), Vinnie Pasquantino e Thomas Saggese.

Grandi ritorni e importanti prime volte riguardano il campo degli interni. Per la seconda edizione di fila Vinnie Pasquantino e Miles Mastrobuoni indosseranno la maglia dell’Italia. La stella dei Kansas City Royals, classe 1997, si è rivelata ancora una volta tra i giocatori più produttivi dell’intera Major League, come testimoniato dall’ottima media battuta di .264 per 32 fuoricampo e 113 punti battuti a casa. Mastrobuoni (classe 1995), che nel 2025 ha indossato la divisa dei Seattle Mariners in Major Leeague, raggiungendo con loro la finale dell’American League, porta esperienza, avendo giocato anche lui diverse stagioni di Grande Lega, oltre a grande versatilità difensiva, caratteristica di grande importanza nello scacchiere del manager Cervelli. Anche Thomas Saggese (classe 2002) è capace di giocare in diversi ruoli in diamante, come testimoniato dalle presenze in seconda, interbase e terza base con la divisa dei St.Louis Cardinals nell’ultima stagione. Il giocatore nato a Carlsbad, in California, ha chiuso con una media battuta di .258 per 25 punti battuti a casa in 82 gare disputate. Leader nella classifica delle basi rubate della Major nel 2022 con 42 tentativi andati a buon segno su 47, Jon Berti conosce molto bene il baseball ad alto livello. Lo dimostrano le 512 partite di Major League (più di 8 anni) per una media vita di .256 grazie alle 393 valide colpite su 1536 turni nel box di battuta. In carriera Berti, classe 1990, ha giocato per i Toronto Blue Jays, Miami Marlins, New York Yankees e nel 2025 i Chicago Cubs. Dopo aver scalato con prepotenza le Leghe Minori degli Houston Astros, Zach Dezenzo (classe 2005) è oramai stabile nelle rotazioni di Major League, dove ha iniziato il 2025 prima che un infortuno ne compromettesse in parte la stagione. In 34 gare giocate ha chiuso con una media battuta di .245 con 2 home run e 10 punti battuti a casa. Autore di un’ottima prima stagione in Singolo A Avanzato con la franchigia dei Milwuakee Brewers, Andrew Fischer vuole portare la propria esplosività a servizio degli Azzurri. I numeri parlano per lui: media battuta di .311 con 10 RBI, 7 battute extrabasi e ben 8 basi rubate in sole 74 apparizioni al piatto. Dopo una meravigliosa stagione 2025, caratterizzata dall’approdo ai playoff in Serie A con il Collecchio e un rendimento monstre all’Europeo con l’Italia – memorabili i suoi fuoricampo contro Repubblica Ceca in semifinale e Paesi Bassi in Finale – Giaconino Lasaracina (classe 2003), vuole iniziare alla grande anche il 2026 portando il proprio contributo in occasione della prima convocazione al World Baseball Classic. Anche Sam Antonacci, coetaneo del giocatore del Parma Clima, porta entusiasmo e ottime qualità a servizio dell’Italia. Dopo aver iniziato la stagione in Rookie League, l’interbase originario di Springfield, Illinois, ha risalito in fretta l’organizzazione dei Chicago White Sox, terminando l’anno in Doppio A con una media battuta di .292 e 25 punti battuti a casa. Impressionante il numero di basi rubate, ben 21 su 23 tentativi effettuati.

Esterni (5): Jac Caglianone, Dominic Canzone, Jakob Marsee, Nick Morabito e Dante Nori

Tanto entusiasmo, esplosività e corsa sulle basi. Ci sono ingredienti di grande interesse nel reparto degli esterni dell’Italia per l’edizione 2026 del World Baseball Classic. Protagonista di una positiva stagione con i Seattle Mariners, con cui ha chiuso con una media battuta di .300 per 11 fuoricampo e 32 RBI, Dominic Canzone (classe 1997) è un esterno poliedrico e con già una discreta esperienza ad alto livello, come indicato dalle oltre 200 gare giocate in Grande Lega. Sesta scelta assoluta al Draft MLB del 2024, Jac Caglianone ha esordito quest’anno in MLB, dopo aver brillato a lungo in Triplo A. Il giocatore classe 2003 ha mostrato alcune delle sue grandi qualità – ben 7 fuoricampo in 62 partite – ma ha in parte sofferto il passaggio di categoria, complice anche un infortunio, chiudendo con una media battuta di .157. Con l’Italia al World Baseball Classic avrà la possibilità di iniziare alla grande una stagione in cui sarà sicuramente grande protagonista. 14 basi rubate, 5 fuoricampo e 33 punti battuti a casa per una media nel box vicina a quota .300 (.292): sono i numeri importanti di Jakob Marsee, che molto bene ha fatto con la maglia dei Florida Marlins nel 2025, vincendo anche il premio di Rookie del Mese della National League ad agosto nella sua prima annata di MLB. Classe 2002, Nick Morabito ha ben figurato nel categoria di Doppio A con i New York Mets, mettendo in mostra alcune delle sue doti: la potenza (6 fuoricampo e 58 RBI) e la rapidità (ben 49 basi rubate). Si tratta di caratteristiche di valore, che saranno sicuramente sfruttate al meglio da parte del manager Cervelli e del suo staff tecnico. Scelto al primo giro del Draft MLB nel 2024, Dante Nori è sicuramente uno dei prospetti più interessanti dell’intera organizzazione dai Philadelphia Phillies. Anche nel suo caso la rapidità è una delle caratteristiche più importanti con ben 52 basi rubate nel corso del suo percorso nel 2025 in Minor League, iniziato in Rookie League e continuato – per il momento – fino al Doppio A.

I DPP e i possibili cambi nel roster

Secondo quanto previsto dal regolamento del torneo, ogni Nazionale potrà convocare altri 8 giocatori pronti ad essere utilizzati tra una fase e l’altra o in caso di infortuni degli atleti già selezionati nel periodo di attesa in vista della prima gara del torneo. I position players sono Renzo Martini e Andrès Annunziata, mentre i lanciatori sono Claudio Scotti, Matteo Bocchi, Mattia Sireus, Joe Jacques, Camden Minacci e Jonah Dipoto. Questi giocatori si alleneranno con la squadra e saranno così a disposizione del manager Cervelli in caso di necessità.

Daniele Mattioli

La foto in copertina, che ritrae il manager Francisco Cervelli, è di Corrado Benedetti – Oldmanagency per FIBS.

Ufficio Stampa