Cervelli e Mineo tra Early Camp e Classic: “Puntiamo a migliorarci sempre”

I primi giorni dell’Early Camp di Italia Baseball Élite e le emozioni in vista dell’imminente World Baseball Classic sono stati gli argomenti centrali della partecipata conferenza stampa online che, nella mattinata di martedì (ora della Florida), sono stati affrontati dal manager degli Azzurri, Francisco Cervelli, e dal capitano Alberto Mineo
I primi giorni dell’Early Camp di Italia Baseball Élite e le emozioni in vista dell’imminente World Baseball Classic sono stati gli argomenti centrali della partecipata conferenza stampa online che, nella mattinata di martedì (ora della Florida), sono stati affrontati dal manager degli Azzurri, Francisco Cervelli, e dal capitano Alberto Mineo, con oltre trenta media italiani.
Per Cervelli, che al Classic ha partecipato in Azzurro nel 2009 e nel 2017 da giocatore, sarà la prima volta da manager. Ma, dice, i confronti non vanno fatti col passato, recente o remoto che sia. “Noi dobbiamo sempre pensare in grande – ha spiegato il manager – e l’obiettivo deve comunque essere quello di vincere: non ripetersi, ma migliorare. La parte difficile sarà quella di amalgamare il gruppo, di creare la giusta chimica nei quattro giorni in cui saremo insieme nello Spring Training di Phoenix, ma per un manager questa è anche la parte più divertente. Detto questo, con i ragazzi che giocano nella Major League ci siamo già incontrati online, abbiamo parlato con tutti. Non è facile capire quanti aspetti da tenere in considerazione ci siano dietro a un grande evento come il Classic, ma per chi fa questo lavoro con passione è tutto bellissimo”.
Intanto, prima dello Spring Training, a Port Charlotte c’è il suo gruppo, quello che affronterà, tra le altre competizioni, l’Harleem Week e le qualificazioni al Premier 12, con il sogno olimpico. “Qui all’Early Camp ci sono ragazzi giovani che mi piacerebbe diventassero i protagonisti dei Classic dei prossimi anni. Io mi sento al servizio dei miei giocatori: chi prenderà parte al WBC tra pochi giorni avrà l’opportunità di confrontarsi con il meglio del baseball, e io lavorerò affinché altri possano farlo un domani. Sono innamorato di questo gruppo, lo dico sempre”.
Alberto Mineo, uno dei ragazzi che al Classic parteciperanno, sta guidando il gruppo all’Early Camp: “Vestire la maglia della Nazionale è una responsabilità e un onore. La chiave è sempre la passione, poi serve lavorare tanto, crederci e dare il 100%: Francisco ci sta trasmettendo le sue idee, siamo tutti agonisti e non vogliamo fermarci”. I risultati della Nazionale, a partire dal secondo posto all’ultimo Europeo, del resto, servono all’intero movimento: “Aiutano a coinvolgere sempre più giovani – conferma Mineo – e a diffondere la cultura del baseball, per questo noi dobbiamo sempre puntare in alto”.
Al Classic avrà, tra i compagni, anche alcune vecchie conoscenze: “Con Pasquantino e Mastrobuoni ho giocato, gli altri li ho studiati guardando le loro partite. Sono tra i migliori del mondo, sono ragazzi che vogliono competere e credo saremo per questo tutti sulla lunghezza d’onda. Avrò molto da imparare da tutti. Sam Aldegheri sul monte e io a ricevere contro gli Stati Uniti? Sarebbe la ciliegina, ma pensiamo a una partita per volta“. A proposito di grandi protagonisti, com’è avere a che fare con Jorge Posada, soprattutto per un catcher? “Averlo tra noi è bellissimo. Si è presentato con grande disponibilità, già dal primo giorno ci ha dato consigli, ci ha seguito per vedere se riuscivamo a metterli in pratica e ci ha aiutato in tutti i modi. lo sta facendo con tutti. Si percepisce tutta la passione che ci mette”.

Ufficio Stampa FIBS

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