L’avvio della nuova stagione ciclistica italiana dei professionisti, per l’anno 2026, è avvenuto con il gradito ritorno sulla scena agonistica del Giro della Sardegna a distanza di 15 anni. L’evento, sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna tramite l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, ha visto l’organizzazione tecnica del Gruppo Sportivo Emilia. La corsa isolana, prova inaugurale della Coppa Italia delle Regioni promossa dalla Lega del Ciclismo Professionistico, ha incoronato Filippo Zana come vincitore della classifica finale. Per il corridore vicentino della Soudal Quick-Step, si è trattato di un ritorno al successo in una gara professionistica, tre anni dopo l’ultimo acuto ottenuto nella classifica finale del Giro della Slovenia.
PRIMA TAPPA CASTELSARDO – BOSA
Prima gara di stagione in Italia e vittoria di un incredulo Nicolò Garibbo (Team Ukyo) al termine della prima tappa del Giro della Sardegna 2026, una frazione inaugurale di 188 chilometri da Castelsardo a Bosa, la più lunga dell’edizione. Una fuga da lontano, composta da Cristian Remelli (General Store Essegibi), Roberto Gonzales (Solution Tech Nippo Rali), Hamish Armitt (Team Novo Nordisk), Philipp Hoffbauer (Team Vorarlberg) e Matteo Spreafico (MG K Vis Costruzioni), aveva raggiunto un vantaggio massimo di 4’30”. Tuttavia, negli ultimi 20 chilometri, la situazione è cambiata: Nicolò Garibbo (Team Ukyo), Urko Berrade (Equipo Kern Pharma), Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), Filippo Zana (Soudal Quick-Step) e l’ex fuggitivo Gonzales hanno preso il comando. In particolare, Zana era riuscito in precedenza a riportarsi sui fuggitivi, rimescolando così le carte per il finale di tappa. I cinque battistrada hanno consolidato un distacco che ha sfiorato anche il minuto rispetto al gruppo principale, che ha sottovalutato l’iniziativa. Grazie alla reciproca collaborazione, gli uomini di testa – orfani di Gonzales, che aveva perso contatto – si sono giocati la vittoria in uno sprint ristretto. A imporsi è stato Garibbo, che ha conquistato un prestigioso successo davanti a Zana, Berrade e Garofoli. Il primo gruppo inseguitore è giunto con un ritardo di 53 secondi, con Giacomo Ballabio (Team Vorarlberg) a regolare la volata per il quinto posto.
SECONDA TAPPA ORISTANO – CARBONIA
È stato il campione italiano under 23 a cronometro Davide Donati (Red Bull) a tagliare per primo la striscia bianca dell’arrivo della seconda tappa a Carbonia, con partenza da Oristano per un totale di 136,3 chilometri.
Lungo la costa occidentale dell’isola, numerosi attaccanti si sono affrontati a viso aperto nella prima parte di gara, abbastanza ondulata, con il superamento dei Gran Premi della Montagna di Genna Sciria e Buggerru, vinti rispettivamente dal belga Louis Vervaeke (Soudal Quick-Step) e da Samuele Zoccarato (Polti VisitMalta).
Al traguardo si è presentato un gruppo di circa 50 unità, dove Donati ha lanciato un lungo sprint, favorito anche dalla presenza di una curva a sinistra che immetteva negli ultimi 50 metri conclusivi. Prendendo la curva in testa, il giovane talento ha portato a casa il successo agevolmente, senza possibilità di rimonta per Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), che ha chiuso alle sue spalle.
Per il secondo giorno consecutivo, a guidare la classifica generale è Nicolò Garibbo (Team Ukyo), con 4 secondi di vantaggio sul tandem Soudal Quick-Step formato da Garofoli e Filippo Zana.
TERZA TAPPA CAGLIARI – TORTOLI’
Primo successo straniero al Giro della Sardegna: il serbo Dušan Rajović (Solution Tech NIPPO Rali) si è imposto nella terza tappa, la Cagliari – Tortolì, al termine di uno sprint serratissimo deciso per pochi centimetri. Dopo 168,1 chilometri di corsa, il corridore serbo ha preceduto Davide Donati (Red Bull – BORA – hansgrohe Rookies), vincitore della seconda tappa e lo spagnolo Manuel Peñalver (Polti VisitMalta).
Nulla da fare per i due protagonisti della fuga da lontano: l’unico sardo in gara Ignazio Cireddu (Team Vorarlberg), classe 2004 originario di San Vito e l’abruzzese Ivan Taccone (MG K Vis) nipote del mitico Camoscio d’Abruzzo Vito Taccone. I due battistrada hanno raggiunto un vantaggio massimo sul gruppo di 3’40”. A gruppo ricompattato, lo spunto finale di Rajović è stato pregevole per imporsi di misura su Donati e Peñalver. La classifica generale restava invariata: Nicolò Garibbo (Team Ukyo) sempre al comando con 4 secondi di vantaggio sulla coppia Soudal Quick-Step formata da Gianmarco Garofoli e Filippo Zana.
QUARTA TAPPA ARBATAX – NUORO
Filippo Zana (Soudal Quick-Step) ha siglato il colpo pieno nella quarta tappa di 153,6 chilometri da Arbatax a Nuoro, la più esigente sotto il profilo altimetrico, che gli ha permesso di prendere il comando della classifica generale. La fuga di giornata era composta da quattro attaccanti: Andrea Cantoni (Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente), Filippo Magli (Bardiani CSF 7 Saber), Alexandre Balmer (Solution Tech Nippo Rali) e Riccardo Lorello (Padovani). Sotto le spinte della Soudal Quick-Step e della Red Bull BORA – hansgrohe Rookies, il gruppo ha ricucito il gap, neutralizzando la fuga a circa 85 chilometri dall’arrivo. Successivamente con la strada a salire fino al traguardo, Zana ha poi piazzato l’attacco decisivo, difendendo a denti stretti un margine di vantaggio oscillante tra i 15 e i 20 secondi negli ultimi 10 chilometri. L’ex campione italiano 2022 ha potuto così tagliare il traguardo di Nuoro in solitaria, con 36 secondi di vantaggio su Alessandro Verre (MBH Bank CSB Telecom Fort) e sui compagni di squadra Louis Vervaeke e Gianmarco Garofoli, entrambi della Soudal Quick-Step. L’arrivo di Nuoro ha ridisegnato la classifica generale con Zana nuovo leader, dietro di lui Garofoli staccato di 46 secondi e Verre di 1’39”.
QUINTA TAPPA NUORO – OLBIA
In chiusura del Giro della Sardegna, con l’ultima frazione di 172,8 chilometri andata in scena da Nuoro ad Olbia, ancora una volta Davide Donati (Red Bull BORA – hansgrohe Rookies) ha messo in fila tutto il gruppo compatto nell’epilogo allo sprint. Nessun problema per Filippo Zana (Soudal Quick-Step), incoronato vincitore dell’edizione 2026.
Nelle prime fasi di gara hanno preso l’iniziativa Riccardo Perani (Beltrami TSA Tre Colli) e Diego Uriarte (Equipo Kern Pharma). È stato proprio Uriarte a rilanciare da solo l’azione, prima del piombare del gruppo su di lui a poca distanza dal traguardo.
Volata conclusiva al cardiopalma: Donati è riuscito a farsi spazio per mettere la ruota davanti a quella di Davide Persico (MBH Bank CSB Telecom Fort) e dello sloveno Tilen Finkst (Solution Tech Nippo Rali). Grazie a questo successo, Donati si è aggiudicato anche la classifica a punti. La Soudal Quick-Step ha portato a casa il successo nella classifica generale con Zana, seguito dal secondo posto di Gianmarco Garofoli a 46 secondi, mentre in terza posizione ha concluso Alessandro Verre (MBH Bank CSB Telecom Fort) a 1’39”. La classifica degli scalatori è andata a Roberto Gonzalez (Solution Tech Nippo Rali), mentre la maglia arancione di miglior giovane è stata indossata dal polacco Jan Jackowiak (Bahrain Victorius Development Team).
Luca Alò
