È andata come si preannunciava alle Strade Bianche: Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) ha vinto in maniera superlativa ed ha riscritto la storia di questa corsa giunta alla ventesima edizione. Lo sloveno, favorito d’obbligo alla vigilia, ha confermato le sue reali intenzioni di aggiudicarsi la Classica del Nord più a Sud d’Europa al debutto stagionale, replicando quanto fatto nel 2024.
Per il due volte campione del mondo è la quarta affermazione dal 2022: un altro trionfo in formato maiuscolo che gli ha permesso di staccare Fabian Cancellara (a quota tre nell’albo d’oro).
Tra i protagonisti di Strade Bianche 2026 spunta il nome nuovo di Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team), 20 anni da compiere a settembre, la nuova speranza del ciclismo francese. Il corridore transalpino non ha avuto difficoltà a inserirsi tra i big di questa corsa, in virtù di un talento agonistico che lo vede già pronto a consacrarsi ai vertici del ciclismo mondiale.
Sul terzo gradino del podio è salito Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG). Il messicano a Siena aveva già lasciato il segno con la conquista della prima maglia rosa al Giro d’Italia 2025 nella tappa in cui venne battuto da Wout Van Aert.
Con 175 corridori alla partenza e 14 settori di sterrato spalmati su 203 chilometri, la corsa senese ha mandato agli archivi una fuga di nove corridori con Tibor Del Grosso (Alpecin-Premier Tech), Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber), Jack Haig (Ineos Grenadiers), Patrick Konrad (Lidl – Trek), Samuele Zoccarato (MBH Bank CSB Telecom Fort), Adrien Boichis (Red Bull – BORA – hansgrohe), Anders Foldager (Team Jayco AlUla), Tim Rex (Team Visma | Lease a Bike) e Davide Toneatti (XDS Astana Team), vantaggio massimo di 1’52” al chilometro 55 e media della prima ora superiore ai 47 km/h.
A meno di 80 chilometri dall’arrivo, durante l’attraversamento del settore di sterrato a Monte Sante Marie (intitolato a Fabian Cancellara), il gruppo dei big si è sgretolato sotto l’impulso di Pogacar che ha respinto l’assalto di un sorprendente Seixas. Il francese è poi stato raggiunto da Del Toro, passivo a favore di Pogacar, ma già certi di salire sul podio. Sul traguardo di Piazza del Campo, Pogacar si è inchinato al pubblico per suggellare un’altra impresa eroica, ben diversa da quella di un anno fa quando sulla maglia iridata erano evidenti i segni della caduta a 50 chilometri dall’arrivo.
Applausi scroscianti a Seixas e Del Toro, così come agli altri corridori che hanno completato il quadro dei piazzamenti nei primi dieci con vari distacchi: quarto Romain Grégoire (Groupama – FDJ United), quinto Gianni Vermeersch (Red Bull – BORA – hansgrohe), sesto Jan Christen (UAE Team Emirates – XRG), settimo Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) e decimo Wout Van Aert (Team Visma Lease a Bike).
Solo sedicesimo a 6’57” dal vincitore, Andrea Vendrame del Team Jayco AlUla, primo degli italiani. Per i colori azzurri non è stata una giornata all’altezza: nessun italiano tra i primi dieci per il secondo anno consecutivo. Resta la speranza che i nostri atleti possano tornare a essere protagonisti in questa corsa che nell’albo d’oro conserva l’unico trionfo di Moreno Moser nel 2013.
“Delle mie quattro vittorie alla Strade Bianche non ce n’è una che spicchi più delle altre: sono tutte uniche. Sono orgoglioso e felice di aver vinto di nuovo. Essendo la mia prima gara dell’anno, non sapevo cosa aspettarmi. Mi sento sempre un po’ nervoso, ma è una sensazione bellissima ricominciare, soprattutto con la Strade Bianche. Sapevo che Paul Seixas sarebbe stato un avversario serio. Dopo il mio attacco, a un certo punto mi sono voltato dopo il tratto più ripido e lui non era così lontano. Lì dovevo dare tutto. Dopo il mio attacco non sapevo il distacco, né dove fosse Isaac Del Toro. Quando ho capito cosa stava succedendo dietro, ho potuto godermi il calore del pubblico e gestire lo sforzo fino al traguardo” ha dichiarato Pogacar, 109 vittorie da professionista. Dal 2020 ha sempre vinto la prima corsa alla quale ha preso parte.
“Questo è il miglior risultato che potessi ottenere oggi e sono ugualmente felice per il secondo posto. Quando Pogačar ha cominciato a guadagnare metri è diventato presto irraggiungibile. Ho cercato di tornare sulla sua ruota ma c’erano 500 metri di salita di troppo per me. Potevo vedere che stava gestendo lo sforzo. Si è voltato e semplicemente non voleva avermi alla sua ruota. Dopo questo, Del Toro non voleva collaborare con me ed era normale perché davanti c’era Tadej. Nel finale sono riuscito a staccarlo e a cogliere questo piazzamento eccellente” ha detto Seixas che all’età di 19 anni, 5 mesi e 11 giorni, è il corridore più giovane a salire sul podio della corsa senese.
“Sono felicissimo di essere sul podio, in una giornata perfetta per il team. Sono orgoglioso di far parte di questo gruppo. Tadej ha deciso di partire presto e da lì ho solo cercato di controllare Paul Seixas, che è stato davvero impressionante. È un corridore molto forte. Aveva già dimostrato di essere a un livello altissimo e sono molto felice di correre contro corridori come lui. Spero che un giorno, nella mia carriera, vincerò la Strade Bianche. Mi piace molto Siena, l’anno scorso qui ho conquistato la Maglia Rosa al Giro d’Italia, e credo sia un posto davvero speciale” ha commentato Del Toro, recente vincitore dell’UAE Tour, primo messicano nella soria a salire sul podio delle Strade Bianche.
ORDINE D’ARRIVO STRADE BIANCHE
1° Tadej Pogačar (Slo, UAE Team Emirates – XRG) 203 km in 4.45’15” media 42,699 km/h
2° Paul Seixas (Fra, Decathlon CMA CGM Team) a 1’00”
3° Isaac del Toro (Mex, UAE Team Emirates – XRG) a 1’09”
4° Romain Grégoire (Fra, Groupama – FDJ United) a 2’04”
5° Gianni Vermeersch (Bel. Red Bull – BORA – hansgrohe)
6° Jan Christen (Svi, UAE Team Emirates – XRG) a 2’07”
7° Tom Pidcock (GBr, Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) a 2’14”
8° Matteo Jorgenson (USA, Team Visma | Lease a Bike) a 2’20”
9° Andreas Kron (Nor, Uno-X Mobility) a 3’46”
10° Wout Van Aert (Bel, Team Visma | Lease a Bike)
11° Jordan Labrosse (Fra, Decathlon CMA CGM Team)
12° Ben Healy (Irl. EF Education – EasyPost) a 3’52”
13° Michael Valgren (Dan, EF Education – EasyPost) a 4’10”
14° Paul Lapeira (Fra, Decathlon CMA CGM Team) a 5’01”
15° Mauri Vansevenant (Bel, Soudal Quick-Step) a 5’21”
16° Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla) a 6’57”
17° Clément Braz Afonso (Fra, Groupama – FDJ United) a 6’59”
18° Pello Bilbao (Spa, Bahrain – Victorious) a 7’01”
19° Filippo Zana (Soudal Quick-Step) a 7’02”
20° Julian Alaphilippe (Fra, Tudor Pro Cycling Team) a 7’05”
24° Matej Mohorič (Slo, Bahrain – Victorious) a 9’39”
28° Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step)
30° Simone Gualdi (Lotto Intermarché)
32° Matteo Sobrero (Lidl – Trek)
39° Richard Carapaz (Ecu, EF Education – EasyPost) a 10’03”
79° Giulio Pellizzari (Red Bull BORA Hansgrohe) a 14’44”
Credit fotografico LaPresse
Luca Alò
