61°Tirreno-Adriatico: a San Gimignano Van der Poel impone la legge del più forte

Del Toro nuovo capoclassifica e terzo un pimpante Pellizzari

Mathieu Van der Poel (Alpecin Premier Tech) ha fatto centro sul traguardo di San Gimignano con una prestazione che non ha ammesso discussioni per superiorità e potenza, al termine della seconda frazione della 61ª Tirreno-Adriatico. Bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto per Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG), che ha sfiorato d’un soffio il successo di tappa ma si è consolato con la conquista della maglia azzurra di capoclassifica. Oltre a Van der Poel e Del Toro, la copertina di tappa spetta anche a Giulio Pellizzari (Red Bull Bora Hansgrohe), onorevolissimo terzo, che ha provato a dare filo da torcere agli altri due protagonisti.

Tanto di cappello ai tre corridori che hanno infiammato il finale di tappa a San Gimignano, sulla falsariga di una vera e propria Classica tra pioggia, strappi in salita e anche un po’ di sterrato delle Strade Bianche, mentre Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) non ha retto il ritmo dei primi e ha lasciato la maglia di leader a Del Toro.

La Tirreno-Adriatico è rimasta in Toscana per la seconda tappa lunga 206 chilometri e 2300 metri di dislivello tutti concentrati nella seconda metà del percorso.

A vivacizzare la corsa, dopo una decina di chilometri, ci hanno pensato i quattro fuggitivi Alessandro Iacchi (Solution Tech Nippo Rali), Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Joan Bou (Caja Rural Seguros RGA) e Diego Pablo Sevilla (Team Polti Visit Malta). Il quartetto ha ottenuto un vantaggio massimo di 4 minuti, facendo poi bottino dell’unico traguardo volante giornaliero a Pomarance (primo Iacchi) e del gran premio della montagna posto a Castelnuovo Val di Cecina (primo Sevilla Lopez).

Con il gruppo compatto a 38 chilometri dall’arrivo, i tanti saliscendi hanno fatto da antipasto al sinuoso finale dove i corridori hanno dovuto percorrere 5,3 chilometri di sterrato inedito prima di salire fino al centro storico della città delle Cento Torri.

Ed è qui che il leader della generale Ganna non è riuscito a tenere il passo degli scatenati Van der Poel, Del Toro e Pellizzari che hanno fatto la differenza sin dal primo chilometro di sterrato. In quel frangente è caduta anche la pioggia che ha ammorbidito un po’ lo sterrato.

Da segnalare qualche problema per Matteo Jorgenson e Thymen Arensman. Jorgenson è riuscito a limitare i danni arrivando a 17″, scivolando a un tornante mentre era dietro Van der Poel, mentre più pesante il gap di Arensman (1’04”) vittima di una caduta.

All’imbocco del centro storico di San Gimignano, è stato Pellizzari ad anticipare lo sprint a ranghi ristretti, con Van der Poel che ha poi rilanciato e relegato Del Toro e Pellizzari con un colpo di reni nonostante il lastricato bagnato dalla pioggia. A Van der Poel la maglia verde di miglior scalatore, in quanto l’arrivo di San Gimignano era catalogato come gran premio della montagna.

Dietro, il norvegese Tobias Johannessen (Uno-X Mobility) ha regolato al quarto posto il primo gruppo inseguitore in cui figuravano Andrea Vendrame del Team Jayco AlUla (quinto), Alessandro Pinarello della NSN Cycling (sesto, ragazzo da tenere d’occhio in futuro), Giulio Ciccone della Lidl-Trek (settimo), Primoz Roglic della Red Bull BORA Hansgrohe (undicesimo) e Antonio Tiberi della Bahrain Victorious (diciottesimo), tutti all’arrivo con lo stesso distacco di 17 secondi.

Con Van der Poel e Ganna fattisi da parte per la classifica generale, in prospettiva Milano-Sanremo la lotta verso la conquista del tridente (simbolo della Corsa dei Due Mari) inizia ad assumere interesse e una prima fisionomia. Il messicano Del Toro guida con 3 secondi di vantaggio su Pellizzari, quarto Tiberi a 20 secondi e quinto Pinarello a 48 secondi, mentre lo statunitense Magnus Sheffield (Ineos Grenadiers) è terzo a 13″.

“E’ stato bello vincere, anche perchè avevo molto timore di perdere. La pioggia ha reso scivoloso il finale, quindi era fondamentale posizionarsi bene all’ingresso del tratto di sterrato. Ho allungato per stare lontano dai guai, e devo fare i complimenti a Del Toro e Pellizzari che sono riusciti a rientrare. La situazione a quel punto era vantaggiosa per tutti, perchè loro puntano alla classifica generale e quindi sapevo che non avrebbero temporeggiato. Ho anche rischiato di cadere, mi ha dato adrenalina per il finale. Sono contento di essere tornato al successo, la Tirreno Adriatico è una corsa che mi piace. Devo guardare bene il profilo delle prossime tappe, di sicuro aiuterò Philipsen in quelle piatte, e poi cercherò gloria personale nelle restanti” ha dichiarato Van der Poel, otto volte campione del mondo di ciclocross, al secondo successo stagionale e alla quarta vittoria di tappa in carriera alla Corsa dei Due Mari.

Così Del Toro, primo corridore messicano nella storia a vestire la maglia azzurra di capoclassifica alla Tirreno-Adriatico: “Sono felice per come sono andate le cose, nel finale ho evitato rischi, sono partito lungo e sono riuscito a prendere la Maglia. Il testa a testa con Van der Poel è stato affascinante, essere li con lui, Pellizzari e Jorgenson, fino alla caduta, mi dà tanta fiducia. Sto migliorando sugli sterrati, già la prima volta che ho corso la Strade Bianche mi sentivo bene, adesso sto crescendo ulteriormente. E’ ancora presto per pensare alla classifica generale, siamo in tanti e siamo tutti vicini. Mi aspetto di tutto nelle prossime tappe. Pellizzari sta andando fortissimo, ma me lo aspettavo, non sono sorpreso”.

ORDINE D’ARRIVO SECONDA TAPPA CAMAIORE – SAN GIMIGNANO

1° Mathieu van der Poel (Ola, Alpecin-Premier Tech) 206 km in 4.53’23” media 42,129 km/h

2° Isaac del Toro (Mex, UAE Team Emirates – XRG)

3° Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – Hansgrohe)

4° Tobias Halland Johannessen (Nor, Uno-X Mobility) a 15″

5° Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla) a 17″

6° Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team)

7° Giulio Ciccone (Lidl – Trek)

8° Andreas Kron (Dan, Uno-X Mobility)

9° Clément Champoussin (Fra, XDS Astana Team)

10° Paul Lapeira (Fra, Decathlon CMA CGM Team)

11° Primož Roglič (Slo, Red Bull – BORA – Hansgrohe)

12° Ben Healy (Irl, EF Education – EasyPost)

16° Matteo Jorgenson (USA, Team Visma Lease a Bike)

18° Antonio Tiberi (Bahrain Victorius)

19° Magnus Sheffield (USA, Ineos Grenadiers)

45° Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) a 1’04”

CLASSIFICA GENERALE DOPO LA SECONDA TAPPA

1° Isaac del Toro (Mex, UAE Team Emirates – XRG) 5.06’01”

2° Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – Hansgrohe) a 3”

3° Magnus Sheffield (USA, Ineos Grenadiers) a 13”

4° Alan Hatherly (SAf, Ineos Grenadiers) a 17”

5° Primož Roglič (Slo, Red Bull – BORA – Hansgrohe) a 18”

6° Antonio Tiberi (Bahrain Victorius) a 20”

7° Matteo Jorgenson (USA, Team Visma Lease a Bike) a 31”

8° Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) a 34”

9° Javier Romo (Spa, Movistar Team)

10° Ben Healy (Irl, EF Education – EasyPost) a 36”

13° Giulio Ciccone (Lidl – Trek) a 41”

LE MAGLIE

Azzurra, leader della Classifica Generale, sponsorizzata Socage: Isaac Del Toro (Mex, UAE Team Emirates XRG).

Ciclamino, leader della Classifica a Punti, in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency: Filippo Ganna (Ineos Grenadiers).

Verde, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata Trenitalia: Mathieu Van der Poel (Ola, Alpecin-Premier Tech).

Bianca, leader della Classifica dei Giovani, nati dopo il 1°gennaio 2001, sponsorizzata Crédit Agricole: Isaac Del Toro (Mex, UAE Team Emirates XRG) indossata da Giulio Pellizzari (Red Bull – Bora – Hansgrohe)

Credit fotografico Stefano Spalletta

Luca Alò