61ª Tirreno-Adriatico: a Camerino apoteosi messicana di Isaac Del Toro nella terra di Giulio Pellizzari

La strapotenza di Isaac Del Toro ha prevalso ancora. Il portacolori della UAE Team Emirates XRG è salito in cattedra nelle terre di Giulio Pellizzari (Red Bull Bora Hansgrohe), tanto acclamato dal pubblico di casa sia a Camerino nella sede di arrivo che alla partenza di San Severino Marche.

Mettendosi alle proprie spalle Pellizzari e Matteo Jorgenson (Team Visma Lease a Bike), per l’incoronazione finale del messicano Del Toro come vincitore della 61ª Tirreno-Adriatico, bisogna attendere l’ultima frazione, quella da Civitanova Marche a San Benedetto del Tronto, dove saranno protagoniste le ruote veloci.

Da San Severino Marche a Camerino sono stati 188 chilometri costellati da una lunga salita superiore ai 10 chilometri (Sassotetto, a quota 1465 metri di altitudine) e poi altri tre GPM per un dislivello totale di 3900 metri. Giudice inappellabile il muro in località Madonna delle Carceri, ripetuto tre volte e con pendenze al 18%. Un tuffo nella memoria in queste zone martoriate dal terremoto di dieci anni fa, dove oggi si iniziano a vedere i segnali di una ripresa nella fase di ricostruzione post sisma.

Gregor Mühlberger (Decathlon CMA CGM Team), Vincenzo Albanese (EF Education – EasyPost), Clément Braz Afonso (Groupama – FDJ United), Filippo Ganna (INEOS Grenadiers), Walter Calzoni (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Timo Kielich (Team Visma | Lease a Bike) e Guillermo Thomas Silva (XDS Astana Team) si sono messi bene in mostra durante la fuga che ha monopolizzato la corsa sin dal chilometro 40, guadagnando un vantaggio massimo intorno ai 4 minuti.

Col passare dei chilometri la fuga si è sfilacciata, ma dietro si è fatto notare Richard Carapaz (EF Education EasyPost) che, durante l’ultimo giro, ha tentato il colpaccio da lontano contrattaccando dal gruppo degli uomini di classifica. L’ecuadoriano e campione olimpico di Tokyo 2021 si è lanciato all’inseguimento in solitaria dei fuggitivi della prima ora, ma senza esito.

Davanti resistevano Mühlberger e Braz Afonso, superstiti della fuga iniziale, ma successivamente anche Wout Van Aert (Team Visma Lease a Bike) ci ha provato insieme a Ben Healy (EF Education EasyPost) ai meno 4 dall’arrivo. La resa dei conti è arrivata all’ultimo chilometro con la progressione di Pellizzari nel tratto più ripido della salita a Porta Boncompagni tra l’entusiasmo della sua gente. Poi Del Toro ha preso in mano la situazione con Pellizzari tradito dai crampi che lo hanno costretto a mollare.

Jorgenson ha cercato di tenere la scia di Del Toro, ma il messicano ha avuto quella marcia in più per regalarsi la vittoria. Dietro rimontava deciso Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility) che ha soffiato il secondo posto di tappa a Jorgenson. Per lo statunitense terzo posto all’arrivo e identico piazzamento anche nella classifica generale ma a 1 secondo da Pellizzari.

Buon quinto posto per Giulio Ciccone (Lidl-Trek), in crescendo negli ultimi giorni considerando che questa Tirreno-Adriatico ha segnato il suo debutto stagionale. Attualmente è sesto nella generale a 1’26” da Del Toro.

È un Del Toro in formato ‘pigliatutto’: comanda anche le classifiche a punti e dei giovani, mentre Diego Pablo Sevilla indossa la maglia verde dei gran premi della montagna.

“E’ stato uno sforzo molto intenso, un arrivo duro al termine di una frazione molto veloce. Nel finale non volevo andare fuori giri, quindi ho deciso di non seguire immediatamente gli attacchi di Ben Healy e Giulio Pellizzari. Dovevo correre di testa e non di istinto. Quando siamo rientrati su Pellizzari ho capito che era il momento giusto per contrattaccare. Sarebbe stato bello per lui vincere nella sua città, siamo amici, però anche questo fa parte del nostro lavoro. E’ stata una settimana molto positiva, la squadra ha lavorato bene, posso solo essere orgoglioso di questo. Manca ancora un giorno, dobbiamo essere concentrati fino alla fine” ha detto il capoclassifica Del Toro, al quarto successo stagionale.

Così uno stremato Giulio Pellizzari al termine della tappa: “All’ultimo chilometro era il momento perfetto per provarci. Purtroppo è da qualche giorno che convivo con un problema al tendine che non mi dà tregua e questo ha provocato i crampi. C’era tanta gente a farmi il tifo ed era il mio modo di ringraziarli. Prossimamente mi toccheranno sia la Milano-Torino che la Milano-Sanremo”.

ORDINE D’ARRIVO SESTA TAPPA SAN SEVERINO MARCHE – CAMERINO

1° Isaac del Toro (UAE Team Emirates – XRG) 188 km in 4.46’50” media 39,325 km/h

2° Tobias Halland Johannessen (Nor, Uno-X Mobility) a 3″

3° Matteo Jorgenson (USA, Team Visma | Lease a Bike) a 4″

4° Giulio Pellizzari (Red Bull – Bora – Hansgrohe) a 9″

5° Giulio Ciccone (Lidl – Trek) a 11″

6° Santiago Buitrago (Col, Bahrain – Victorious)

7° Ben Healy (Irl, EF Education – EasyPost) a 21″

8° Magnus Sheffield (USA, Ineos Grenadiers) a 25″

9° Primož Roglič (Slo, Red Bull – Bora – Hansgrohe) a 27″

10° Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla) a 32″

11° Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team)

12° Anders Halland Johannessen (Nor, Uno-X Mobility) a 48″

13° Michael Storer (Aus, Tudor Pro Cycling Team) a 52″

14° Javier Romo (Spa, Movistar Team) a 54″

15° Thymen Arensman (Ola, Ineos Grenadiers) a 58″

21° Wout Van Aert (Bel, Team Visma Lease a Bike) a 3’05”

47° Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) a 15’33”

70° Antonio Tiberi (Bahrain Victorius) a 22’21”

CLASSIFICA GENERALE DOPO LA SESTA TAPPA

1° Isaac del Toro (UAE Team Emirates – XRG) 24.57’20”

2° Giulio Pellizzari (Red Bull – Bora – Hansgrohe) a 42”

3° Matteo Jorgenson (USA, Team Visma | Lease a Bike) a 43″

4° Tobias Halland Johannessen (Nor, Uno-X Mobility) a 1’15”

5° Primož Roglič (Slo, Red Bull – Bora – Hansgrohe) a 1’21″

6° Giulio Ciccone (Lidl – Trek) a 1’26”

7° Santiago Buitrago (Col, Bahrain – Victorious) a 1’49”

8° Ben Healy (Irl, EF Education – EasyPost) a 1’55”

9° Magnus Sheffield (USA, Ineos Grenadiers) a 2’02”

10° Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team) a 2’06”

11° Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla) a 2’31”

12° Javier Romo (Spa, Movistar Team) a 2’52”

42° Antonio Tiberi (Bahrain – Victorious) a 32’33”

CLASSIFICA A PUNTI

1° Isaac del Toro (Mex, UAE Team Emirates – XRG) 36

2° Tobias Halland Johannessen (Nor, Uno-X Mobility) 32

3° Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe) 30

4° Mathieu Van der Poel (Ola, Alpecin-Premier Tech) 24 punti

5° Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) 17

CLASSIFICA GRAN PREMI DELLA MONTAGNA

1° Diego Pablo Sevilla (Spa, Team Polti VisitMalta) 33 punti

2° Joan Bou (Spa, Caja Rural) 21

3° Rémy Rochas (Fra, Groupama – FDJ United) 18

4° Isaac del Toro (Mex, UAE Team Emirates – XRG) 15

5° Michael Valgren (Dan, EF Education EasyPost) 15

CLASSIFICA GIOVANI UNDER 25

1° Isaac del Toro (Mex, UAE Team Emirates – XRG) 20.10’40”

2° Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – Hansgrohe) a 42”

3° Magnus Sheffield (USA, Ineos Grenadiers) a 2’02”

4° Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team) a 2’06″

5° Guillermo Thomas Silva (Uru, XDS Astana Team) a 13’55”

Credit fotografico LaPresse
Luca Alò