Strepitosa. È l’aggettivo che meglio ha descritto la performance con cui la svizzera Elise Chabbey (FDJ United SUEZ) ha conquistato la dodicesima edizione di Strade Bianche Women Elite, brava ad imporsi in un finale palpitante nelle ultime curve del sinuoso finale del centro storico di Siena con quattro atlete in lizza per giocarsi il successo in Piazza del Campo. Alle spalle di Chabbey sono finite nell’ordine Kasia Niewadoma (Canyon SRAM zondacrypto), Franziska Koch (FDJ United Suez) e la nostra campionessa italiana Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ).
La dodicesima edizione ha visto 126 atlete alla partenza con 133 chilometri da percorrere di cui 33 su settori di sterrato spalmati in undici settori.
Per Chabbey è stata la giornata perfetta: si è sentita bene fin dall’inizio e ha attaccato nel sesto settore di sterrato, quello di Colle Pinzuto. È riuscita a staccarsi insieme a Dominika Włodarczyk (UAE Team ADQ), mentre dietro Marianne Vos (Visma-Lease a Bike) ha attaccato a sua volta, causando la spaccatura del gruppo inseguitore nella discesa del settore Le Tolfe.
Sono poi uscite in avanscoperta 11 atlete che hanno ripreso le due al comando formando il drappello di testa: Chabbey, Koch, Niewiadoma, Vos, Longo Borghini, Włodarczyk, Magdeleine Vallieres (EF Education Oatly), Noemi Rüegg (EF Education-Oatly), Puck Pieterse (Fenix-Premier Tech), Shirin Van Anrooij, Niamh Fisher-Black (Lidl-Trek), Monica Trinca Colonel (Liv-AlUla-Jayco) e Liane Lippert (Movistar).
A poco più di 30 chilometri dall’arrivo, il gruppo inseguitore comprendente Demi Vollering (FDJ United Suez) e Lotte Kopecky (Team SD Worx Protime) ha imboccato per errore una stradina laterale finendo fuori percorso per un breve tratto. Questo imprevisto ha dilatato ancora di più il margine a favore delle 13 battistrada.
Successivamente Longo Borghini e Niewiadoma hanno provato a fare la differenza nell’ultimo settore a Le Tolfe e sulle attaccanti è rinvenuta Pieterse. Il trio è stato poi ripreso da Vallieres, Chabbey, Koch e Vos a 6 chilometri dall’arrivo con Trinca Colonel che si è unita poco dopo. Sulla salita finale di via Santa Caterina, però, il gruppetto delle migliori si è nuovamente sgranato con Longo Borghini e Niewiadoma che hanno tentato senza successo di staccare le altre.
Chabbey era quarta nel gruppo a meno di 300 metri dall’arrivo, ma ha affrontato meglio delle altre tre una curva stretta a sinistra poco prima dal traguardo posto in Piazza del Campo.
Il suo guizzo è andato a buon fine vincendo un paio di lunghezze di vantaggio su Niewiadoma, mentre la sua compagna di squadra Koch è giunta al terzo posto. Longo Borghini ha pagato lo sforzo fatto in salita ed è arrivata quarta a due secondi, leggermente defilata la campionessa del mondo Vallieres (quinta a 6 secondi da Chabbey).
“E’ incredibile essere qui da vincitrice di una corsa che ho sempre amato. È anche sorprendente perché il piano era vincere con Demi. Ho dovuto anticipare e, quando abbiamo capito che non sarebbe più riuscita a rientrare su di noi, abbiamo deciso di cambiare strategia e provare semplicemente a resistere fino al traguardo. Io e Franziska abbiamo fatto un grande lavoro e nel finale ho deciso di dare tutto seguendo il mio istinto. Sapevo che se fossi uscita dall’ultima curva in testa avrei vinto, ed è esattamente quello che è successo. Ci vorrà un po’ di tempo per rendermi conto davvero di quello che ho fatto” ha detto Chabbey, vincitrice nel 2025 del Giro di Romandia femminile e anche della classifica dei gran premi della montagna al Tour de France Femmes.
ORDINE D’ARRIVO STRADE BIANCHE WOMEN ELITE
1° Elise Chabbey (Svi, FDJ United – SUEZ) 133 km in 3.35’42” media 36,399 km/h
2° Kasia Niewiadoma (Pol, Canyon//SRAM zondacrypto)
3° Franziska Koch (Ger, FDJ United – SUEZ)
4° Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ) a 3″
5° Magdeleine Vallieres (Can, EF Education-Oatly) a 6″
6° Puck Pieterse (Ola, Fenix-Premier Tech) a 16″
7° Marianne Vos (Ola, Team Visma | Lease a Bike) a 34″
8° Monica Trinca Colonel (Liv AlUla Jayco) a 37″
9° Shirin van Anrooij (Ola, Lidl – Trek) a 1’21”
10° Niamh Fisher-Black (NZl, Lidl – Trek) a 1’47”
11° Noemi Rüegg (Svi, EF Education-Oatly) a 2’29”
12° Dominika Włodarczyk (Pol, UAE Team ADQ) a 3’07”
13° Liane Lippert (Ger, Movistar Team) a 3’28”
14° Mie Bjørndal Ottestad (Nor, Uno-X Mobility) a 3’50”
15° Sigrid Ytterhus Haugset (Nor, Uno-X Mobility) a 5’44”
16° Flora Perkins (GBr, Fenix-Premier Tech) a 5’57”
17° Cédrine Kerbaol (Fra, EF Education-Oatly) a 6’02”
18° Anna van der Breggen (Ola, Team SD Worx – Protime) a 6’15”
19° Paula Blasi (Spa, UAE Team ADQ)
20° Demi Vollering (Ola, FDJ United – SUEZ)
24° Eleonora Ciabocco (Team Picnic PostNL) a 6’21”
28° Silvia Persico (UAE Team ADQ) a 6’37”
29° Pauline Ferrand-Prévot (Fra, Team Visma | Lease a Bike)
30° Lotte Kopecky (Bel, Team SD Worx – Protime) a 7’06”
39° Urška Žigart (Slo, AG Insurance – Soudal Team) a 14’10”
44° Francesca Barale (Movistar Team) a 15’03”
Credit fotografico LaPresse
Luca Alò
