La Riviera dei Fiori ha fatto da cornice a due imprese d’autore firmate da due ‘numeri uno’ del ciclismo mondiale: l’iridato Tadej Pogačar (UAE Team Emirates XRG) che, al quinto tentativo, ha finalmente conquistato la 107^Milano-Sanremo. Una vittoria tra le più sofferte della sua carriera, tra una caduta e una lotta strenua fino all’ultimo colpo di pedale.
Tra le donne, la pluridecorata strada-pista Lotte Kopecky (Team SD Worx Protime) ha confermato la sua supremazia nella seconda edizione della Sanremo Women, dominando le avversarie in una volata ristretta con la sua consueta classe.
UOMINI – Con la partenza da Pavia, nove corridori hanno animato una fuga lunga quasi 260 chilometri. Il vantaggio di Martin Marcellusi e Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7Saber), Lorenzo Milesi e Manlio Moro (Movistar), Alexy Faure Prost (Team Picnic PostNL), Andrea Peron e David Lozano (Novo Nordisk), Dario Belletta e Mirco Maestri (Polti VisitMalta) ha toccato la punta massima di sei minuti. Ma lungo la riviera ligure e i Capi, il gruppo di testa si è ridotto a tre unità, ricongiungendosi al plotone all’imbocco della Cipressa.
Poco prima, sulla Via Aurelia, una caduta improvvisa ha coinvolto Pogačar, Mathieu Van der Poel (Alpecin Premier Tech) e Wout Van Aert (Team Visma Lease a Bike), creando scompiglio tra i favoriti. Lo sloveno ha però compiuto un recupero prodigioso, portandosi in testa già sulla Cipressa per sferrare il suo attacco e affaticare le gambe dei diretti rivali.
Sul Poggio, ad andare in difficoltà è stato Van der Poel. L’unico a resistere è stato Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Cycling Team), rimasto incollato al campione del mondo in carica. Tra lo sloveno e il britannico è andato in scena uno sprint infinito e mozzafiato in via Roma, dove Pogačar ha siglato la sua prima storica vittoria nella Classicissima. Secondo Pidcock per mezza ruota, mentre Van Aert ha completato il podio anticipando la volata del gruppo, regolata per il quarto posto da Mads Pedersen (Lidl-Trek), seguito da Corbin Strong della NSN Cycling Team (quinto) e Andrea Vendrame del Team Jayco AlUla (sesto e primo degli italiani).
La vittoria di Pogačar ha il sapore del mito. A Sanremo, il 28enne sloveno è riuscito a conquistare l’undicesima Classica Monumento della sua carriera: “Non so se sia la vittoria più bella della mia carriera, sicuramente avrò bisogno di metabolizzarla, perché è un traguardo che ho inseguito per diversi anni. È stata una gara pazzesca. Non c’è mai un bel posto per cadere, di sicuro non lo è Imperia. È una fase sempre caotica della corsa, mi sono trovato in un sandwich ed è un peccato aver visto così tanti corridori finire a terra. Purtroppo fa parte del ciclismo. Da lì ho avuto in testa tanti pensieri. Volevo salire in macchina e ritirarmi, poi ho pensato al mio amico Michael Matthews, che oggi non poteva partecipare alla sua gara preferita perché infortunato. I miei compagni di squadra mi hanno aiutato, ho speso pochissime energie, e questo è stato fondamentale. Il finale è stato adrenalinico. Ho staccato Van der Poel ma Pidcock era incollato alla mia ruota. Lo sprint è stato incerto, non mi sono accorto di aver vinto finché non ho tagliato il traguardo, e anche nell’immediato non sapevo se ce l’avevo fatta o meno. Vincere è stato un sollievo, mi sono allenato tutto l’inverno su queste strade, venendo una o più volte ogni settimana. Non avere l’ossessione di doverla vincere un po’ mi mancherà”.
DONNE – La Sanremo Women, partita da Genova, è stata una battaglia di nervi e tattica lungo la Riviera Ligure di Ponente.
In 9 sono riuscite ad andare inizialmente all’attacco: Eleonora La Bella (Aromitalia Vaiano), Katia Ragusa (Human Powere Health), Lara Crestanello (Isolmant Premac Vittoria), Costance Valentin (Mayeenne Monbana My Pie), Heidi Franz (St Michel Preference Home Auber 93), Eleonora Deotta (Mendelspeck E – Work), Sara Luccon (Top Girl Fassa Bortolo), Sofia Arici (Vini Fantini Be Pink) e Bodine Vollering (VolkerWessels). Le battistrada sono riuscite a raggiungere fino a 3’00” di vantaggio sul gruppo guidato dal Team Sd Worx.
La cronaca ha purtroppo registrato una brutta caduta per Debora Silvestri (Laboral Kutxa – Fundación Euskadi) nella discesa della Cipressa, finita pesantemente fuori strada, destando molta preoccupazione prima delle rassicurazioni dello staff medico.
Nonostante lo shock, il gruppo ha proseguito a ritmi altissimi, spinto da Puck Pieterse (Fenix Premier Tech) sulla salita del Poggio. Il suo attacco è stato rintuzzato da Kopecky, Noemi Rüegg e dal duo UAE Team ADQ composto da Dominika Wlodarczyk ed Eleonora Gasparrini.
Sul rettilineo di arrivo conclusivo in via Roma, Kopecky ha gestito alla perfezione il finale, lanciando la volata ai 200 metri con una potenza regale. Nulla da fare per Rüegg (seconda, migliorando il piazzamento del 2025) e per Gasparrini, splendida terza sul podio, brava a non far rimpiangere l’assenza della capitana Elisa Longo Borghini, ferma da un malanno virale alla vigilia della corsa.
“Per me significa tantissimo vincere la Sanremo Women – ha commentato Kopecky – soprattutto dopo l’anno scorso quando non tutto è andato come volevo. È qualcosa di enorme, una corsa con una storia incredibile! Sulla Cipressa ero un po’ troppo indietro e ho dovuto lottare nel gruppo. Sul Poggio aspettavo che fosse qualche altra atleta ad attaccare, non avevo intenzione di muovermi io per prima. Nella nostra squadra abbiamo atlete molto forti, tra cui Lorena Wiebes che è velocissima. Anch’io sono veloce, ma non quanto lei. Cipressa e Poggio sono due salite che si adattano bene a noi. Se il gruppo che si giocava la vittoria fosse stato numeroso, sarebbe stato perfetto per Lorena, ma in un gruppetto ristretto come oggi posso fare lo sprint anch’io, e sono felice che oggi sia andato tutto per il meglio”.
Per Kopecky è la 55ª vittoria da professionista, la settima in Italia. La belga succede così alla compagna di squadra Lorena Wiebes nell’albo d’oro della Sanremo Women, lasciando il primato della corsa nelle mani delle portacolori del Team SD Worx-Protime per la seconda edizione consecutiva.
Per i colori azzurri al femminile, ecco il terzo posto di Gasparrini: “Per me questa è una corsa molto speciale, quindi è altrettanto speciale salire sul podio. È la mia prima volta e devo ringraziare le mie compagne di squadra. Hanno fatto davvero un lavoro straordinario oggi. Sulla Cipressa alcune atlete hanno provato ad attaccare e io ho semplicemente seguito, conservando energie per il Poggio, dove ci sono stati altri attacchi. Su quello più duro ho provato a rientrare e una mia compagna è partita all’attacco. Volevamo essere coperte, anche in discesa. Ho dato tutto nello sprint. È solo il secondo anno della Sanremo Women, è una corsa molto aperta: adatta alle velociste ma con salite selettive. Questo la rende davvero interessante. Probabilmente non ogni anno finirà allo stesso modo”.
ORDINE D’ARRIVO 107^MILANO-SANREMO
- Tadej Pogačar (Slo, UAE Team Emirates) 298 km in 6.35’49” media 45,172 km/h
- Tom Pidcock (GBr, Ineos Grenadiers)
- Wout Van Aert (Bel, Team Visma | Lease a Bike) a 3″
- Mads Pedersen (Dan, Lidl-Trek)
- Corbin Strong (NZl, NSN Cycling Team)
- Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla)
- Jasper Stuyven (Bel, Soudal Quick-Step)
- Mathieu Van der Poel (Ola, Alpecin-Premier Tech)
- Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling Team)
- Edoardo Zambanini (Bahrain-Victorious)
- Jenno Berckmoes (Bel, Lotto Intermarché)
- Alex Aranburu (Cofidis)
- Tobias Lund Andresen (Dan, Decathlon CMA CGM Team)
- Mike Teunissen (Ola, XDS Astana Team)
- Matej Mohorič (Slo, Bahrain-Victorious)
- Filippo Ganna (Ineos Grenadiers)
- Primoz Roglica (Slo, Red Bull Bora Hansgrohe)
- Giulio Ciccone (Lidl-Trek)
- Alessandro Covi (Team Jayco AlUla)
- Giulio Pellizzari (Red Bull Bora Hansgrohe) a 10”
- Julien Alaphilippe (Fra, Tudor Pro Cycling Team) a 23”
- Matteo Jorgenson (USA, Team Visma | Lease a Bike) a 42”
ORDINE D’ARRIVO 2^SANREMO WOMEN
- Lotte Kopecky (Bel, Team SD Worx-Protime) 156 km in 3.47’17” media 41,182 km/h
- Noemi Rüegg (Svi, EF-Oatly-Cannondale)
- Eleonora Camilla Gasparrini (UAE Team ADQ)
- Puck Pieterse (Ola, Fenix-Premier Tech)
- Dominika Włodarczyk (Pol, UAE Team ADQ) a 4″
- Lorena Wiebes (Ola, Team SD Worx – Protime) a 9″
- Ally Wollaston (NZl, FDJ United – SUEZ)
- Elisa Balsamo (Lidl – Trek)
- Charlotte Kool (Ola, Fenix-Premier Tech)
- Chiara Consonni (CANYON//SRAM zondacrypto)
- Pfeiffer Georgi (GBr, Team Picnic PostNL)
- Cat Ferguson (Gbr, Movistar Team)
- Usoa Ostolaza (Spa, Laboral Kutxa – Fundación Euskadi)
- Thalita De Jong (Ola, Human Powered Health)
- Amalie Dideriksen (Dan, Cofidis Women Team)
- Eline Jansen (Ola, VolkerWessels Cycling Team)
- Letizia Borghesi (AG Insurance – Soudal Team)
- Silvia Persico (UAE Team ADQ)
- Monica Trinca Colonel (Liv AlUla Jayco)
- Cédrine Kerbaol (Fra, EF Education-Oatly)
- Gaia Segato (Vini Fantini – BePink)
Credit fotografico Sprint Cycling Agency
Luca Alò
