Una Triestina dal cuore immenso si impone 2-0 sulla Giana Erminio

Avvio gradevole con un’incertezza di Zenti in presa alta su corner di Jonsson e due tentativi degli ospiti a firma Ferri e Renda, con Neri in entrambi i casi attento e sulla traiettoria. Col passare dei minuti la Giana prende progressivamente campo pur senza creare grossi pericoli, salvo un brivido a metà frazione su un rilancio lungo del portiere chiuso da un pallonetto fuori misura di Marotta dai venti metri. Poco dopo la mezz’ora una brutta palla persa dall’Unione consente a Galeandro di sollecitare i riflessi di un attento Neri, ma al 38′ è la Triestina a trovare il vantaggio con una pregevole azione conclusa con freddezza da Begheldo, al secondo gol consecutivo in casa. La rete dà entusiasmo agli alabardati, che chiudono il primo tempo in crescendo sfiorando il raddoppio con Vertainen a ridosso del recupero.
Gli ospiti provano a partire decisi a caccia del pari, andando vicini al gol al 10′ con un destro un po’ sporco dal limite di Renda che centra il palo alla sinistra di Neri. La Triestina regge l’urto e dopo una punizione di poco alta di Jonsson, trova a metà frazione il raddoppio al termine di uno splendido contropiede sull’asse dei neoentrati Okolo e Faggioli. L’Unione sfiora subito il tris su azione d’angolo in mischia con Anzolin, rischiando a sua volta di vedere dimezzato il vantaggio a 10′ dal termine, su un liscio di Vitale appostato sotto porta sul secondo palo su un cross proveniente dalla sinistra. Gli ospiti provano a spingere di nervi per riaprire la gara ma non riescono a creare seri pericoli dalle parti di Neri, che si disimpegna con attenzione su un destro dal limite di Lischetti all’inizio del recupero. Il punteggio non cambia più fino al triplice fischio, l’Unione centra il quarto risultato utile consecutivo dando un’altra straordinaria prova di orgoglio e carattere, uscendo tra gli applausi convinti del Rocco.

Primo tempo
5′ Angolo a rientrare di Jonsson non trattenuto in presa alta da Zenti, la difesa spazza in mischia prima del tap-in sottomisura di Voca.
7′ Punizione di Ferri dal lato corto di sinistra, palla ben indirizzata sul primo palo con Neri pronto a deviare in tuffo.
8′ Renda cerca la soluzione personale dai diciotto metri, il suo destro a giro si spegne di poco a lato con Neri sulla traiettoria.
23′ Rilancio lungo di Zenti a premiare la profondità di Marotta con difesa alabardata scoperta, Neri abbozza l’uscita e il pallonetto del centrocampista dai venti metri esce sbilenco finendo sul fondo.
27′ Corner a rientrare di Vitale e colpo di testa a palombella di Previtali, Neri alza in sicurezza concedendo un nuovo angolo agli ospiti, poi senza esito.
34′ Brutta palla persa dall’Unione sulla corsia sinistra, Galeandro si invola verso la porta attardandosi al momento della conclusione, che parte comunque da posizione leggermente defilata impegnando Neri in un complesso intervento di piede.
38′ GOL TRIESTINA: Vicario dalla destra scavalca la difesa premiando l’inserimento di Begheldo, che alle soglie dell’area è freddo nel tocco vincente col mancino a superare l’uscita di Zenti.
44′ Vertainen con un’iniziativa personale si costruisce il rasoterra incrociato dal limite, rasoiata col destro di pochissimo a lato alla destra di Zenti.

Secondo tempo
55′ Renda converge da sinistra e calcia un po’ sporco col destro dal limite, lieve sporcatura della difesa alabardata e palla che centra il palo alla sinistra di Neri.
63′ Punizione tagliata di Jonsson dai venticinque metri, palla di poco alta sopra la traversa con Zenti proteso in tuffo.
68′ GOL TRIESTINA: splendido contropiede rifinito alla perfezione da Okolo e chiuso con un destro vincente sul primo palo da Faggioli appena dentro l’area.
70′ Corner di Jonsson schiacciato di testa da Kosijer a centro area, la palla si impenna con mancino in mischia a botta sicura di Anzolin murato dagli ospiti, sulla palla vagante Faggioli viene atterrato da tergo con revisione al monitor chiamata senza esito dalla panchina.
81′ Su un cross dalla sinistra Vitale, appostato sul secondo palo, manca il pallone nel tentativo di girarlo verso la porta di Neri da ottima posizione.
91′ Lischetti converge da sinistra e cerca il destro dal limite, Neri è attento e respinge in tuffo.
93′ Destro potente con angolo pressoché impossibile di Okolo dal lato corto di destra, Zenti la tiene in presa bassa.

Triestina 2-0 Giana Erminio
Marcatori: 38′ Begheldo, 68′ Faggioli

Triestina (3-4-2-1): Neri; Anzolin, Kosijer, Davis; Vicario, Jonsson, Voca, Tonetto (76′ Mullin); Gningue (59′ Faggioli), Begheldo, Vertainen (66′ Okolo).
A disposizione: Borriello, Korreshi, Bagnoli, Silvestri, Pedicillo, Kljajic, Guillen Gamboa, D’Aniello, Caccioppoli, Davanzo, Ascione.
Allenatore: Giuseppe Marino

Giana Erminio (3-5-2): Zenti; Previtali (78′ Albertini), Ferri (78′ Cannistra), Colombara; Vitale, Pinto (78′ Nucifero), Marotta, Ruffini, Renda (83′ Lischetti); Gabbiani (66′ Rizzo), Galeandro.
A disposizione: Mazza, Azzolari, Piazza, Nelli, Occhipinti.
Allenatore: Vinicio Espinal

Arbitro: Colelli (Ostia Lido)
Assistenti: Cardinali (Perugia) e Colazzo (Casarano)
Quarto uomo: Maccorin (Pordenone)
Operatore FVS: Rizzello (Casarano)

Ammoniti: Gningue, Kosijer (Ts), Previtali, Albertini (Gi)
Recupero: 2′ e 5′

Marino
“Quella di oggi è stata una partita in linea con quello che stiamo facendo, c’è coerenza, l’atteggiamento giusto nonostante le difficoltà, dato che oggi mancavano a conti fatti sei titolari. Stiamo cercando di fare del nostro meglio, oltre ad inserire dei giovani che devono avere la possibilità com’è giusto che sia, ma devono anche essere messi in un contesto che non li esponga a brutte figure. Se non è seguita da una prestazione accettabile, la presenza in campo diventa fine a sé stessa, quindi oggi ho voluto premiare Gningue dopo un bel percorso fatto negli allenamenti. Avrei potuto mettere Pedicillo o adattare qualcuno, ma abbiamo preferito dare a lui quest’opportunità perché se l’è meritata e secondo me ha fatto anche bene. Le prestazioni sono il risultato coerente della mentalità di questo gruppo, noi non regaliamo niente e i ragazzi hanno me come esempio, sono persona che a mia volta non regala loro niente, sia i giovani che i grandi si devono guadagnare la titolarità e la possibilità di giocare.
Oggi abbiamo affrontato un’ottima squadra, abile in entrambe le fasi. Ci venivano a prendere alti uomo su uomo e quand’è così devi muoverti tanto, abbiamo avuto delle difficoltà nel consolidare il palleggio ma lavoriamo anche molto sulle transizioni, quindi abbiamo deciso strategicamente di abbassarci un po’ e di andare a colpirli sulle ripartenze. Sapevamo che in fase di possesso erano bravi a muoversi molto creando degli spazi, l’assetto quindi è stato preparato per andare a far male nei loro punti deboli.
Rispetto all’inizio non è cambiato nulla e non c’è maggior leggerezza nello scendere in campo, ho dato sempre la linea di non guardare quello che succede fuori, quello che ci circonda non lo stiamo più guardando. Stiamo ovviamente facendo il massimo perché la maglia ce lo chiede, per ognuno di noi qui dentro è lavoro e cerchiamo di fare del nostro meglio, perché i risultati positivi sono quelli che fanno parlare la gente e noi vogliamo che la gente parli di noi in positivo. Parallelamente, c’è la gestione di un gruppo che potrebbe dare per dovute alcune situazioni, ma la linea che teniamo tutti è che chiunque giochi lo fa perché se l’è guadagnato. Questo crea competizione, dà la possibilità a tutti di sentirsi partecipi e di tenere alte le motivazioni.
Noi dobbiamo andare via da qui con la gente consapevole che abbiamo fatto il massimo per questa città. Nonostante quello che ci circondava abbiamo dato orgoglio e dignità alla maglia, quello che è successo non è colpa nostra, ci siamo trovati in una situazione di difficoltà di gestione. Credo ed anzi sono certo, che lasceremo un bel ricordo a tutta la gente che vive un po’ di calcio, poi preferisco aspettare sempre la fine per un bilancio definitivo. Ma l’obiettivo è questo, ok per la gloria, ok per la maglia, ma l’obiettivo è entrare nei cuori della gente per quello che abbiamo fatto. Mi rendo conto che sia stato un anno difficile, sportivamente triste, ma non si può dire nulla per quello che è stato fatto in campo. Considerando tutti i tre gironi, per le difficoltà che ha avuto questa rosa, per i giocatori che ha perso nel corso della stagione, se si guardano i punti fatti penso che questa squadra abbia fatto parlare il campo con lavoro e sacrificio, questo voglio che resti. Una squadra che ha dignità, orgoglio, mentalità e che non molla niente, le basi su cui costruire il futuro”.

Spizzo
“Neri così come tutto il gruppo portieri quest’anno mi ha dato un sacco di soddisfazioni, il problema del ruolo è che la palla pesa di più, scotta di più. Kristjan ha un po’ di esperienza in più alle spalle rispetto a Borriello e allo stesso Neri, quello che dico sempre a loro è che devono avere la capacità di andare oltre l’errore, un portiere si vede nelle difficoltà e non quando le cose vanno sempre bene. Come era capitato per Borriello quando ha fatto il suo esordio contro le Dolomiti Bellunesi, Filippo si è guadagnato oggi questa occasione e dico sinceramente di essere molto contento della sua prestazione. Ma in generale sono contento di tutto il gruppo portieri, se Filippo oggi ha fatto questa partita il merito è di tutto il gruppo e della squadra in generale”.

Faggioli
“Sono molto soddisfatto sia a livello personale che di squadra, perché questo è un gruppo che lavora ogni giorno seriamente e che crede fermamente in quello che fa. Come sempre in ogni partita stiamo dando tutto quello che abbiamo per onorare la maglia come ci dice il mister, penso che oggi questo non sia mancato così come non è mancato in tante altre partite, anche quando non è arrivato il risultato positivo, oggi sicuramente siamo tutti contenti.
Spesso il passaggio chiave per mandare in porta il compagno è il fattore decisivo per arrivare al gol, Daniel oggi ha fatto un grandissimo assist facendomi trovare a tu per tu col portiere, ho fatto gol ed è andata bene ma grande merito va appunto dato a Okolo per avermi dato una gran palla.
Sottovalutazione da parte degli avversari? Non credo proprio, siamo andati a Trento e abbiamo fatto la prestazione, siamo andati a Brescia e abbiamo fatto la prestazione, abbiamo ospitato la Virtus Verona ed è successa la stessa cosa. Non penso che chi viene ad affrontarci ci guardi con occhi diversi, in questo periodo stanno riuscendo giocate che per tanti motivi in precedenza non venivano, vuoi per tanta sfortuna, vuoi per errori e pure io ne ho fatti tanti.
Non penso nemmeno che i cinque risultati utili nelle ultime sei siano dovuti a una testa più sgombra dopo l’aritmetica retrocessione, ci sono state tante partite nelle quali gli episodi non sono mai girati dalla nostra parte, nell’ultimo periodo siamo invece stati più bravi a farli andare nel verso giusto, sbloccando spesso le partite e fornendo comunque delle prestazioni sempre di livello, riuscendo con continuità a mettere in pratica tutto quello che proviamo in allenamento”.

(Ph. Stefano Quarantotto per US Triestina Calcio 1918)

Emilio Ripari
Ufficio Stampa US Triestina Calcio 1918