Per il duo di piloti della squadra di Emilio Radaelli una partenza sincopata in gara-1 caratterizzata da interruzioni e dall’anticipo d’estate. In gara-2 una buona partenza per il lombardo è il guizzo della domenica sul Santerno, prima che una sosta imprevista della R8 LMS rovini a lui e al torinese la giornata.
Al meteo quasi estivo della prima corsa della stagione GT3 Sprint, 27° di temperatura dell’aria e 48° sull’asfalto, è corrisposto un inizio quasi… vacanziero: questo perché i piloti che si sono trovati a iniziare la tappa sul Santerno hanno dovuto fare i conti con ben un quarto d’ora dietro Safety Car, intervento resosi necessario dopo un mucchio alla prima curva.
Questo ha riguardato anche Gianluca Giraudi che, al rientro con Audi Sport Italia, ha fatto subito la cosa più importante del suo fine settimana: schivare le vetture impazzite. Peraltro per riuscirci il torinese ha dovuto scartare a sinistra andando sull’erba e ha perso qualche posizione, ma conservato intatta la R8 LMS n.12 partita in tredicesima fila e col quinto miglior tempo della classe AM.
Sebbene Giraudi abbia allungato lo stint di guida la scelta non è bastata a riportare subito il duo Audi nella posizione di partenza, e il suo compagno di colori Jody Lambrughi ha ripreso la corsa 25.imo assoluto e settimo di categoria. Però il comasco è riuscito a dimostrare che se non ci sono sorprese la vettura tedesca e i suoi piloti possono competere per il podio di classe, e tra 16.imo e 18.imo passaggio ha girato costantemente col passo dei piloti che alla fine sono andati ad alzare le coppe di categoria. Nel finale una ulteriore e più breve (rispetto a quella del primo turno) fase di Safety Car hanno consentito all’equipaggio di recuperare posizioni sia assolute e di classe, terminando così ventunesimi assoluti e nella quinta posizione di AM in cui avevano iniziato il pomeriggio.
In gara-2 l’obiettivo di interrompere l’assenza dal podio nel GT Italiano, questa volta nella classe AM, era apparso concreto a Imola, purtroppo solo per un paio di giri. Jody Lambrughi, che partiva in tredicesima fila e quinto di categoria, al secondo passaggio aveva già scavalcato due rivali diretti insediandosi al terzo posto e puntava a migliorarsi ancora, visto che il ritmo c’era.
Ma saltando energicamente su uno dei cordoli che danno tanto carattere alla pista del Santerno, alla curva della Rivazza, la sua R8 LMS aveva una interruzione di corrente e il necessario reset con rientro ai box fuori sequenza lo costringeva a concludere la giornata con quasi un giro di distacco.
Con questa premessa Gianluca Giraudi ben poco poteva fare per rinverdire ottimi ricordi in GT3 coi quattro anelli, visto che per la seconda giornata consecutiva era in pista quando interveniva la Safety Car anche in questo caso non con un ingresso che potesse favorire una rimonta. Pertanto Giraudi concludeva la seconda corsa della stagione in ottava posizione di classe e 24.imo assoluto.
Comunicato stampa a cura di Audi Sport Italia
