E sono tre. Da incorniciare il primo Giro d’Italia in carriera per il danese Jonas Vingegaard (Team Visma Lease a Bike) che, dopo il sigillo dei giorni scorsi al Blockhaus e a Corno alle Scale, è salito di nuovo in cattedra dominando la 14ª tappa, da Aosta a Pila di 133 chilometri. Una vera e propria giornata di passione non solo per Vingegaard, nuova maglia rosa, ma per tutti gli altri big della classifica generale costretti a misurarsi con un dislivello ragguardevole di oltre 4.000 metri in circa 80 chilometri di salita.
La corsa si è infiammata nelle prime battute con la fuga di un folto drappello di 23 attaccanti tra cui
Luca Vergallito (Alpecin-Premier Tech), Alexander Cepeda, Jardi van der Lee (EF Education-EasyPost), Giulio Ciccone (Lidl-Trek), Enric Mas, Juan Pedro López, Lorenzo Milesi, Einer Rubio (Movistar Team), Jan Hirt (NSN Cycling Team), David de la Cruz, Mark Donovan, Nickolas Zukowsky (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Aleksandr Vlasov (Red Bull-BORA-hansgrohe), Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), Koen Bouwman, Christopher Juul-Jensen (Team Jayco AlUla), Ludovico Crescioli (Team Polti-VisitMalta), Igor Arrieta, Jan Christen, Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates-XRG), Johannes Kulset e Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), Wout Poels (Unibet Rose Rockets) e Giulio Ciccone. Proprio l’abruzzese della Lidl-Trek è stato tra i più combattivi in fuga approfittando dei gran premi della montagna per fare incetta di punti preziosi per puntare al primato della classifica degli scalatori. Non da meno anche Narvaez che al traguardo volante di Roisan ha conquistato il piazzamento utile per togliere la maglia ciclamino di leader della classifica a punti al velocista Paul Magnier della Soudal-Quick Step.
Ma il finale era tutto scritto per gli uomini di classifica. Il sigillo di Vingegaard è arrivato puntuale a poco più di 4 chilometri dal traguardo, sulla salita finale che portava fino ai 1793 metri di Pila. Sfruttando l’eccezionale lavoro dei compagni di squadra, che hanno controllato la corsa per tutta la giornata, il danese ha piazzato la stoccata decisiva subito dopo l’ultima trenata di un generoso Davide Piganzoli. Al suo forcing ha provato ad accennare una reazione il solo Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team), ma la prova di forza del danese è stata implacabile.
I distacchi sulla linea d’arrivo hanno certificato la selezione: Vingegaard ha chiuso con 49″ su Gall, 58″ su Jai Hindley Red Bull – BORA – hansgrohe) e 1’03” sulla coppia italiana formata da Piganzoli e Giulio Pellizzari Red Bull – BORA – hansgrohe), poco più dietro Thymen Arensman (Ned, Netcompany INEOS) a 1’23”.
Il portoghese Afonso Eulalio, staccatosi già a 9 chilometri dal traguardo, ha accusato un ritardo di 2’49”; un passivo pesante che gli è costata la perdita del primato in classifica generale a vantaggio dello stesso Vingegaard, pur conservando la seconda piazza provvisoria davanti a Gall.
I dati della scalata finale restituiscono la dimensione dell’ottima performance di Vingegaard che ha percorso i 16,5 chilometri dell’ascesa (pendenza media del 7,1% e punte dell’11%) in 40 minuti e 35 secondi.
Un trionfo perfetto per Vingegaard in tutto e per tutto col minimo sforzo e il massimo rendimento: “Vestire la Maglia Rosa è un sogno che avevo fin da bambino e penso che sia un sogno comune per tutti quelli che vogliono fare questo mestiere. Arriva dopo una giornata in cui la squadra ha corso alla perfezione. Eravamo forti e motivati. Il caldo ha reso le cose più dure, e anche io ero quasi al limite. Davide Piganzoli è stato impressionante, la sua trenata ha fatto fuori gran parte dei rivali, e a me non rimaneva che finire il lavoro. Dobbiamo lottare per mantenere questa maglia fino a Roma”.
ORDINE D’ARRIVO 14°TAPPA AOSTA – PILA
1° Jonas Vingegaard (Dan, Team Visma | Lease a Bike)
2° Felix Gall (Aut, Decathlon CMA CGM Team) a 49″
3° Jai Hindley (Aus, Red Bull – BORA – hansgrohe) a 58″
4° Davide Piganzoli (Team Visma | Lease a Bike) a 1’03”
5° Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe)
6° Thymen Arensman (Ola, Netcompany INEOS) a 1’23”
7° Michael Storer (Aus, Tudor Pro Cycling Team) a 1’35”
8° Wout Poels (Ned, Unibet Rose Rockets) a 2’08”
9° Jan Hirt (R.Ceca, NSN Cycling Team)
10° Egan Bernal (Col, Netcompany INEOS)
11° Einer Rubio (Col, Movistar Team)
12° Derek Gee-West (Can, Lidl – Trek) a 2’24”
13° Mathys Rondel (Fra, Tudor Pro Cycling Team) a 2’30”
14° Sepp Kuss (USA, Team Visma | Lease a Bike) a 2’46”
15° Afonso Eulálio (Por, Bahrain – Victorious) a 2’49”
16° Ben O’Connor (Aus, Team Jayco AlUla) a 2’55”
17° Damiano Caruso (Bahrain – Victorious)
CLASSIFICA GENERALE DOPO LA 14°TAPPA
1° Jonas Vingegaard (Dan, Team Visma | Lease a Bike) 56.08’41”
2° Afonso Eulálio (Por, Bahrain – Victorious) a 2’26”
3° Felix Gall (Aut, Decathlon CMA CGM Team) a 2’50”
4° Thymen Arensman (Ola, Netcompany INEOS) a 3’03”
5° Jai Hindley (Aus, Red Bull – BORA – hansgrohe) a 3’43”
6° Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe) a 4’22”
7° Michael Storer (Aus, Tudor Pro Cycling Team) a 4’46”
8° Ben O’Connor (Aus, Team Jayco AlUla) a 5’22”
9° Derek Gee-West (Can, Lidl – Trek) a 5’41”
10° Davide Piganzoli (Team Visma | Lease a Bike) a 6’13”
11° Mathys Rondel (Fra, Tudor Pro Cycling Team) a 6’58”
12° Egan Bernal (Col, Netcompany INEOS) a 7’30”
13° Chris Harper (Aus, Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) a 7’58”
14° Damiano Caruso (Bahrain – Victorious) a 8’49”
15° David de la Cruz (Spa, Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) a 9’09”
16° Jan Hirt (R.Ceca, NSN Cycling Team) a 9’34”
17° Sepp Kuss (USA, Team Visma | Lease a Bike)
LE MAGLIE UFFICIALI
Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata Io Sono Friuli Venezia Giulia – Jonas Vingegaard (Dan, Team Visma Lease a Bike).
Ciclamino, leader della Classifica a Punti, in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency – Jhonatan Narvaez (Ecu, UAE Team Emirates XRG).
Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata Banca Mediolanum – Jonas Vingegaard (Dan, Team Visma | Lease a Bike) ma indossata da Jardi Christian Van der Lee (Ola, EF Education – EasyPost).
Bianca, leader della Classifica dei Giovani, nati dopo il 1°gennaio 2001, sponsorizzata Conad – Afonso Eulalio (Por, Bahrain Victorious).
Credit fotografico LaPresse
Luca Alò
