Gli stranieri hanno continuato a tenere banco negli arrivi allo sprint del 109° Giro d’Italia e a Pieve di Soligo, nel tormentato e nervoso finale di tappa tra strappi e strada bagnata da una fugace pioggia, ecco di nuovo Paul Magnier (Soudal Quick Step) che si è portato a casa quella che doveva essere una tappa adatta agli specialisti della fuga da lontano.
Partita da Fai della Paganella, la frazione numero 18 della Corsa Rosa è stata inizialmente caratterizzata da un breve tentativo di quattro corridori: Mattia Bais (Team Polti VisitMalta), Jonas Geens (Alpecin Premier Tech), James Shaw (EF Education EasyPost) e Andrea Mifsud (Team Polti VisitMalta) che è l’unico corridore di Malta a partecipare per la prima volta nella storia al Giro d’Italia.
Ripresi dal plotone a circa 25 chilometri dall’arrivo, la bagarre è scoppiata sul durissimo Muro di Ca’ del Poggio con il suo meraviglioso colpo d’occhio di colori e tifosi a bordo strada. Neanche le pendenze a doppia cifra (1.150 metri con punte al 19%) hanno impensierito alcuni dei velocisti, rimasti agganciati al primo gruppo della maglia rosa Jonas Vingegaard (Team Visma Lease a Bike). Proprio su queste rampe, si è segnalato un breve allungo della maglia bianca di miglior giovane Afonso Eulálio (Bahrain Victorious) che, malgrado una caduta in precedenza, ha cercato l’azione personale nel finale. Lo strappo è stato ricucito grazie a Vingegaard che si è aggiudicato il gran premio della montagna di quarta categoria posto in cima al muro (percorso in 3’21”).
Il gruppo lanciato per la volata era formato da una cinquantina di unità e Magnier è riuscito a levarsi di ruota tutti i diretti rivali allo sprint grazie al perfetto lavoro del compagno di squadra Jasper Stuyven. Nulla hanno potuto Edoardo Zambanini (Bahrain Victorius), Jonathan Milan (Lidl-Trek) e Francesco Busatto (Alpecin – Premier Tech) classificati tra il secondo e il quarto posto.
Con questo successo, che gli è valso uno splendido tris dopo Burgas e Sofia durante la Grande Partenza della Corsa Rosa in Bulgaria, Magnier si è rivestito della maglia ciclamino dopo un andamento altalenante nelle recenti tappe con il diretto contendente Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates XRG).
“Ai piedi della salita non pensavo certo di poter vincere, ma una volta arrivato in cima avevo ancora tanti compagni accanto a me e lì ho capito di avere una possibilità. Devo ringraziare tutta la squadra per la fiducia che mi ha trasmesso, perché stamattina pensavo che sarei riuscito al massimo ad arrivare nel gruppetto dei velocisti staccati. Sono orgoglioso di aver conquistato questa vittoria per tutta la squadra. Negli ultimi chilometri ho speso davvero tante energie, mentre per il resto della giornata, onestamente, la corsa era stata piuttosto tranquilla con solo quattro corridori in fuga. Però tutta l’energia spesa verrà ripagata dalla motivazione che questa vittoria mi darà. È stata una bella battaglia con Jhonatan Narváez e ora ho preso un vantaggio importante nella classifica a punti. Sono molto felice di aver ritrovato la Maglia Ciclamino. Le prossime due tappe saranno durissime, con tantissimo dislivello. Dovrò soprattutto riuscire ad arrivare entro il tempo massimo, ma sono abbastanza fiducioso di farcela” ha commentato Magnier, al 29°successo da professionista, il quinto a stagione in corso.
Così Milan, ancora a secco di vittorie in questa edizione 2026 del Giro: “Si sapeva che sarebbe stato un finale articolato, i miei compagni di squadra hanno fatto un lavoro fantastico per farmi stare nel primo gruppo che si era selezionato dopo il Ca’ del Poggio. Mi dispiace davvero non aver messo la ciliegina sulla torta finale, sarei dovuto rimanere dietro la ruota di Magnier, ma purtroppo ho sbagliato il posizionamento nell’ultima curva”.
Il leader della classifica generale Vingegaard ha detto: “Ca’ del Poggio è una salita molto ripida e c’erano tantissimi tifosi, quindi si percepiva qualcosa di speciale. È stato davvero bello, anche con l’attacco di Afonso Eulálio. Davide Piganzoli è vicino a lui in classifica generale e sarebbe fantastico vederlo conquistare la Maglia Bianca. Mi piacerebbe davvero vederlo con quella maglia addosso. Ovviamente piace anche a me vincere: mi è sempre piaciuto competere con gli altri ed è proprio per questo che mi sto godendo così tanto questo Giro”.
ORDINE D’ARRIVO
1° Paul Magnier (Fra, Soudal Quick-Step) 171 km in 3.46’50” media 45,231 km/h
2° Edoardo Zambanini (Bahrain – Victorious)
3° Jonathan Milan (Lidl – Trek)
4° Francesco Busatto (Alpecin – Premier Tech)
5° Corbin Strong (NZl, NSN Cycling Team)
6° Guillermo Thomas Silva (Uru, XDS Astana Team)
7° Madis Mihkels (Est, EF Education – EasyPost)
8° Filippo Magli (Bardiani CSF 7 Saber)
9° Lukáš Kubiš (Svk, Uno-X Mobility)
10° Sakarias Koller Løland (Nor, Unibet Rose Rockets)
11° Ben Turner (GBr, Netcompany INEOS)
12° Jasper Stuyven (Bel, Soudal Quick-Step)
16° Lorenzo Milesi (Movistar Team)
18° Jhonatan Narváez (Ecu, UAE Team Emirates – XRG)
30° Damiano Caruso (Bahrain – Victorious)
35° Thymen Arensman (Ola, Netcompany INEOS)
36° Jai Hindley (Aus, Red Bull – BORA – hansgrohe)
38° Egan Bernal (Col, Netcompany INEOS)
39° Alberto Bettiol (XDS Astana Team)
46° Jonas Vingegaard (Dan, Team Visma | Lease a Bike)
53° Felix Gall (Aut, Decathlon CMA CGM Team)
140° Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe)
CLASSIFICA GENERALE DOPO LA 18°TAPPA
1° Jonas Vingegaard (Dan, Team Visma | Lease a Bike) 70.44’04”
2° Felix Gall (Aut, Decathlon CMA CGM Team) a 4’03”
3° Thymen Arensman (Ola, Netcompany INEOS) a 4’27”
4° Jai Hindley (Aus, Red Bull – BORA – hansgrohe) a 5’00”
5° Afonso Eulálio (Por, Bahrain – Victorious) a 5’40”
6° Derek Gee-West (Can, Lidl – Trek) a 7’09”
7° Michael Storer (Aus, Tudor Pro Cycling Team) a 7’14”
8° Damiano Caruso (Team Visma | Lease a Bike) a 7’57”
9° Davide Piganzoli (Bahrain – Victorious) a 8’34”
10° Ben O’Connor (Aus, Team Jayco AlUla) a 9’20”
11° Egan Bernal (Col, Netcompany INEOS) a 9’44”
12° Mathys Rondel (Fra, Tudor Pro Cycling Team) a 10’03”
13° David de la Cruz (Spa, Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) a 10’50”
14° Chris Harper (Aus, Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) a 11’19”
15° Gregor Mühlberger (Aut, Decathlon CMA CGM Team) a 16’54”
16° Jan Hirt (R.Ceca, NSN Cycling Team) a 17’46”
17° Sepp Kuss (USA, Team Visma | Lease a Bike) a 18’07”
18° Johannes Kulset (Nor, Uno-X Mobility) a 19’23”
20° Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe) a 36’59”
24° Giulio Ciccone (Lidl – Trek) a 44’13”
LE MAGLIE UFFICIALI
Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata Io Sono Friuli Venezia Giulia – Jonas Vingegaard (Dan, Team Visma Lease a Bike).
Ciclamino, leader della Classifica a Punti, in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency – Paul Magnier (Fra, Soudal Quick-Step).
Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata Banca Mediolanum – Jonas Vingegaard (Dan, Team Visma | Lease a Bike) ma indossata da Giulio Ciccone (Lidl-Trek).
Bianca, leader della Classifica dei Giovani, nati dopo il 1°gennaio 2001, sponsorizzata Conad – Afonso Eulalio (Por, Bahrain Victorious).
Credit fotografico Stefano Spalletta
Luca Alò
