Jonas Vingegaard mette l’ipoteca sul Giro d’Italia e non fa sconti: sua la 20ª tappa in cima a Piancavallo

Un’altra prova di forza magistrale per Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) che, in cima ai 1290 metri di Piancavallo, ha continuato la sua escalation verso la conquista definitiva del suo primo Giro d’Italia al termine della penultima tappa di 200 chilometri partita da Gemona del Friuli, con due volte la scalata dell’ascesa finale. Ora per il danese non rimane che godersi in beata tranquillità la passerella finale a Roma di 131 chilometri, paladina delle ruote veloci.

Per la 20ª e penultima tappa del Giro numero 109, in Friuli Venezia Giulia, è stata realizzata una maglia rosa celebrativa per commemorare il terremoto del 6 maggio 1976 attraverso la storica scritta “il Friuli ringrazia e non dimentica”. In occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto che sconvolse gran parte del Friuli, la maglia ha reso omaggio alla memoria, alla forza e allo straordinario spirito di rinascita di un intero territorio e delle sue popolazioni, che seppero rialzarsi dai lutti e dalle macerie per ricostruire quanto era andato perduto, sostenuti dalla solidarietà giunta da tutto il Paese e dall’estero. Oltre alla maglia rosa celebrativa, tutta la carovana ha sostato presso il cimitero di Gemona per il doveroso tributo alle vittime di quel terribile sisma di 50 anni fa.

Dopo la partenza ufficiale da Gemona, all’attacco Jonas Geens (Alpecin–Premier Tech), Axel Huens (Groupama-FDJ), Jack Haig (Ineos Grenadiers), Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), Thomas Silva (XDS Astana), Larry Warbasse (Tudor Pro Cycling Team) e Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), che hanno guadagnato più di 5 minuti sul gruppo. La carovana ha transitato anche per Buja, paese di Jonathan Milan (Lidl-Trek), festeggiato e acclamato dai suoi concittadini.

Dallo scollinamento a Piancavallo – dove Giulio Ciccone (Lidl-Trek) ha racimolato i punti necessari (6) per blindare la maglia azzurra di miglior scalatore – è nata una seconda fuga. A muoversi sono stati Igor Arrieta (UAE Team Emirates XRG) e Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta), che hanno fatto compagnia ai già fuggitivi della prima ora Haig, Huens, Leknessund e Warbasse.

Un tentativo che ha lasciato il posto a Vingegaard: scattato a meno di 10 chilometri dalla conclusione, ha ripreso uno a uno i corridori della fuga, involandosi verso la conquista del primo posto.

Per Vingegaard si è trattato della quinta vittoria personale in questo Giro, celebrata con il suo solito rito: un bacio alla foto della sua famiglia posizionata sul manubrio della bicicletta e anche alla fede nuziale.

Quella ottenuta all’arrivo di Piancavallo è la 53ª vittoria tra i professionisti per Vingegaard. Le sue parole: “Non vedo l’ora di riabbracciare la mia famiglia a Roma. Non so bene cosa aspettarmi da quest’ultima giornata del Giro: non direi che sarà un sollievo, quanto piuttosto un momento di felicità, anche per i miei compagni dopo tutto lo straordinario lavoro svolto nel corso di queste tre settimane. Oggi non pensavo minimamente al tempo di scalata o a certi numeri, volevo semplicemente vincere la tappa e completare il lavoro che la squadra aveva costruito per me. Abbiamo dato a Davide Piganzoli la possibilità di giocarsi la maglia bianca: non gli abbiamo chiesto di tirarmi la volata oggi, nonostante Sepp Kuss non fosse nella sua giornata migliore. Purtroppo non è riuscito a conquistarla, ma credo che anche Afonso Eulálio meriti pienamente quel successo. È stato bello vincere indossando questa speciale maglia rosa celebrativa e rendere omaggio alle vittime del terremoto di cinquant’anni fa”.

Alle sue spalle, Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) ha battuto Jai Hindley (Red Bull–Bora–Hansgrohe) in volata per il secondo posto, con 1 minuto e 15 secondi di ritardo da Vingegaard. E proprio il trio Vingegaard, Gall e Hindley andrà a comporre il podio finale di questo 109° Giro d’Italia.

Davide Piganzoli, giovanissimo luogotenente di Vingegaard e sorpresa di questo Giro 2026, non è riuscito a capovolgere a suo favore il verdetto della maglia bianca, che resta saldamente sulle spalle di Afonso Eulalio. Il portoghese della Bahrain Victorious ha incrementato il vantaggio nei confronti del corridore lombardo, volto nuovo del Team Visma | Lease a Bike da quest’anno

ORDINE D’ARRIVO 20°TAPPA GEMONA DEL FRIULI – PIANCAVALLO

1° Jonas Vingegaard (Dan, Team Visma | Lease a Bike) 200 km in 5.03’55” media 39,484 km/h

2° Felix Gall (Aut, Decathlon CMA CGM Team) a 1’15”

3° Jai Hindley (Aus, Red Bull – BORA – hansgrohe)

4° Derek Gee-West (Can, Lidl – Trek)

5° Thymen Arensman (Ola, Netcompany INEOS) a 1’19”

6° Afonso Eulálio (Por, Netcompany INEOS) a 1’25”

7° Egan Bernal (Col, Bahrain – Victorious) a 2’03”

8° Damiano Caruso (Bahrain – Victorious) a 2’13”

9° Michael Storer (Aus, Tudor Pro Cycling Team)

10° Davide Piganzoli (Team Visma | Lease a Bike)

11° Wout Poels (Ola, Unibet Rose Rockets) a 3’21”

12° Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta)

13° Jan Hirt (R.Ceca, NSN Cycling Team)

14° Mathys Rondel (Fra, Tudor Pro Cycling Team)

15° Einer Rubio (Col, Decathlon CMA CGM Team)

20° Sepp Kuss (Usa, Team Visma | Lease a Bike)

21° Ben O’Connor (Aus, Team Jayco AlUla) a 5’45”

34° Giulio Ciccone (Lidl – Trek) a 12’24”

41° Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe) a 18’02”

CLASSIFICA GENERALE DOPO LA 20°TAPPA

1° Jonas Vingegaard (Dan, Team Visma | Lease a Bike) 80.17’01”

2° Felix Gall (Aut, Decathlon CMA CGM Team) a 5’22”

3° Jai Hindley (Aus, Red Bull – BORA – hansgrohe) a 6’25”

4° Thymen Arensman (Ola, Netcompany INEOS) a 7’02”

5° Derek Gee-West (Can, Lidl – Trek) a 7’56”

6° Afonso Eulálio (Por, Bahrain – Victorious) a 9’39”

7° Michael Storer (Aus, Tudor Pro Cycling Team) a 10’13”

8° Davide Piganzoli (Team Visma | Lease a Bike) a 10’52”

9° Egan Bernal (Col, Bahrain – Victorious) a 11’24”

10° Damiano Caruso (Netcompany INEOS) a 12’54”

11° Mathys Rondel (Fra, Tudor Pro Cycling Team) a 15’12”

12° Jan Hirt (R.Ceca, NSN Cycling Team) a 22’06”

13° Sepp Kuss (Usa, Team Visma | Lease a Bike) a 22’12”

14° David de la Cruz (Spa, Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) a 23’14”

15° Gregor Mühlberger (Aut, Decathlon CMA CGM Team) a 23’53”

16° Ben O’Connor (Aus, Team Jayco AlUla) a 24’12”

17° Chris Harper (Aus, Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) a 30’43”

18° Johannes Kulset (Nor, Uno-X Mobility) a 34’26”

19° Igor Arrieta (Spa, UAE Team Emirates – XRG) a 55’56”

20° Giulio Ciccone (Lidl – Trek) a 56’40”

21° Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe) a 56’53”

LE MAGLIE UFFICIALI

Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata Io Sono Friuli Venezia Giulia – Jonas Vingegaard (Dan, Team Visma Lease a Bike).

Ciclamino, leader della Classifica a Punti, in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency – Paul Magnier (Fra, Soudal Quick-Step).

Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata Banca Mediolanum – Giulio Ciccone (Lidl-Trek).

Bianca, leader della Classifica dei Giovani, nati dopo il 1°gennaio 2001, sponsorizzata Conad – Afonso Eulalio (Por, Bahrain Victorious).

Credit fotografico LaPresse
Luca Alò