ph. SeS/F.Mezzelani
Una strepitosa vittoria azzurra nel Rolex Gran Premio Roma, 500mila euro di montepremi, ha messo il sigillo oggi su un altrettanto grandiosa edizione del centenario dello CSIO di Roma Piazza di Siena – Master d’Inzeo. A infiammare i tantissimi appassionati presenti è stato Piergiorgio Bucci che in sella a Pallieter Vd N. Ranch ha firmato la 24esima vittoria italiana nella storia della prestigiosa gara romana: tre negli ultimi 32 anni (Lorenzo De Luca nel 2018 e Arnaldo Bologni nel 1994).
Il cavaliere italiano ha affrontato il suo quindicesimo Gran Premio Roma (il primo nel 2002). Interrogato in merito alla vittoria, l’umorismo del nostro cavaliere ha avuto il sopravvento sull’emozione: “Beh, lo sapevamo già perché mi ero impegnato con il presidente Marco Di Paola alla vittoria in occasione del centenario dello CSIO e della FISE. Ci siamo riusciti… ora che ho imparato come si fa a vincere il Gran Premio la strada è oramai spianata… A parte gli scherzi è davvero una grande coincidenza e sì… è un motivo in più per essere felici. Questa vittoria è arrivata di fronte a tutte le persone più importanti degli sport equestri e dello sport italiano. A loro devo dire grazie per quello che fanno per noi. A volte è bello poter ricambiare in qualche modo”.
Aquilano classe 1975 (è nato il 18 agosto), Bucci è rientrato in Italia alla fine del 2025 dopo 16 anni passati all’estero, tra Olanda e Belgio. A una domanda dei giornalisti presenti all’abituale conferenza stampa al Casino dell’Orologio sull’importanza dei testimonial per la promozione dello sport, Bucci ha centrato una risposta perfetta quasi quanto la sua vittoria. “In Germania per esempio la nostra disciplina gode di maggiore popolarità rispetto all’Italia. Ci stiamo arrivando. Stiamo tutti lavorando insieme per renderla sempre più diffusa. E la mia responsabilità è cercare di essere il più corretto possibile nei confronti del mio cavallo e cercare di dare ai tifosi e al molto pubblico che non fa parte del nostro mondo la giusta sensazione del nostro sport e di quanto siamo legati ai cavalli. A Roma, con il concorso aperto a tutti, abbiamo molti spettatori che non sono addetti ai lavori. È tutto bello quando arriva il risultato, ma se non arriva dobbiamo comunque mettere al primo posto tutto il rispetto che meritano i nostri compagni, atleti come noi, i nostri avversari”.
Pallieter Vd N. Ranch è uno stallone del 2015 sotto la sella di Bucci da un anno esatto. Solo nel 2026 hanno vinto insieme i Gran Premi del CSI3* di Valencia, del CSI4* di Bedizzole e del CSI5* di Città del Messico, sempre portando a termine doppi percorsi netti come nel GP del CSI5* di Miani dove di sono piazzati al terzo posto.
Il percorso con ostacoli a 1 metro e 60 del Gran Premio Rolex di oggi tracciato da Uliano Vezzani, è stato molto selettivo ed ha portato in seconda manche sette binomi senza errori e sei (quelli con i tempi migliori) con quattro penalità. Tra questi solo l’azzurro è stato capace di chiudere con un doppio percorso netto portando a termine una prestazione maiuscola per precisione, velocità e concentrazione (0/0; 42.01).
Alle spalle di Bucci si sono classificati due atleti tedeschi, Jörne Sprehe con Toys (0/4; 39.01) e Richard Vogel con Cloudio (0/4; 41.67).
Nella foto da sinistra: Guido d’Inzeo, Marco Di Paola (Presidente FISE), Piergiorgio Bucci, Richard Vogel, Cristina d’Inzeo, Gabriele Guarducci, Alexander d’Inzeo, Beatrice Guarducci e Vittoria d’Inzeo – Ph. FISE / Isler
“È un premio meraviglioso e cercherò a casa un posto davvero speciale dove tenerlo. Sarà un ricordo memorabile. Davvero un ricordo prezioso”. Queste le belle parole di Richard Vogel vincitore del premio speciale ‘Master fratelli d’Inzeo’ 2026.
Per il dodicesimo anno lo CSIO di Roma ha infatti celebrato il ricordo dei due grandi campioni in occasione del concorso internazionale romano e la famiglia d’Inzeo offerto l’ambito premio riservato al cavaliere con il miglior punteggio complessivo nelle due prove individuali più attese: il Trofeo Loro Piana di sabato 30 maggio e il Rolex Gran Premio Roma di oggi, domenica 31.
Quest’anno il premio speciale ‘Master fratelli d’Inzeo’ ha avuto però un valore speciale perché ricorre nel centenario del concorso romano nel quale i due grandi campioni hanno scritto grandi pagine di sport.
Vogel, che è stato premiato da Cristina d’Inzeo, figlia di Piero, e da Guido d’Inzeo, figlio di Raimondo, e dai nipoti dei due fenomenali campioni azzurri, Victoria e Alexander d’Inzeo e Beatrice e Gabriele Guarducci, è il terzo tedesco a conquistare questo riconoscimento dopo Andre Thieme nel 2023 e David Will nel 2021.
A loro si aggiungono gli irlandesi Cian O’Connor (2024) e Denis Lynch (2022), gli statunitensi Karl Cook (2024) Kent Farrington (2019), McLain Ward (2016) e Laura Kraut (2015), l’azzurro Lorenzo De Luca (2018 e 2017) e lo svedese Alexander Zetterman (2014).
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