ROAD TO MONZA: Alessandro Balzan, una storia lunga quasi trent’anni con il tracciato brianzolo

Dalla Formula Campus nel 1998 ai successi internazionali, passando per i tre titoli della Carrera Cup Italia, il leader della serie Endurance racconta il suo legame con il Tempio della Velocità.

Tra i protagonisti più attesi del secondo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance, in programma questo fine settimana all’Autodromo Nazionale Monza, c’è sicuramente Alessandro Balzan. Il pilota veneto del team Rinaldi Racing arriva sul tracciato brianzolo da leader della classifica insieme a Dylan Medler, grazie alla vittoria conquistata nella gara inaugurale di Misano al volante della Ferrari 296 GT3 Evo.

Per Balzan, Monza rappresenta però molto più di una semplice tappa di campionato. È un circuito che ha accompagnato gran parte della sua carriera sportiva, regalando alcuni dei risultati più importanti del suo percorso agonistico.

“Il rapporto con l’Autodromo Nazionale Monza è sicuramente molto speciale – così ha esordito il pilota rodigino nel tracciare i suoi ricordi – la mia prima gara qui risale al 1998, quando correvo in Formula Campus. Da allora Monza mi ha regalato soddisfazioni incredibili. Uno dei ricordi più belli è certamente la pole position conquistata nel 2011 nella Porsche Supercup, un risultato di enorme valore considerando il livello altissimo della categoria in quegli anni. A Monza ho anche conquistato i tre titoli della Carrera Cup Italia nel 2009, 2010 e 2011. Essendo l’ultima gara del calendario, è stato proprio su questa pista che sono riuscito a chiudere il campionato nel migliore dei modi, sono ricordi che porterò sempre con me.”

“Un’altra esperienza straordinaria – ha proseguito Balzan – risale al 2006 nel WTCC, quando con Antonelli Motorsport ottenni il quarto posto assoluto e la vittoria tra le vetture private. Sono passati quasi vent’anni, ma resta uno dei risultati più significativi della mia carriera. Al di là dei successi, Monza è una pista che mi è sempre piaciuta moltissimo. Ho avuto anche la fortuna di correre sulla vecchia configurazione delle varianti nei primi anni duemila e questo mi fa capire quanto il circuito sia cambiato nel tempo. Resta però uno degli autodromi più unici al mondo.”

“Arriviamo a questo weekend da leader del campionato dopo la vittoria di Misano – ha concluso il 45enne pilota veneto – sappiamo che la concorrenza sarà molto agguerrita, ma il team Rinaldi Racing ha già ottenuto ottimi risultati qui poche settimane fa nel GT World Challenge e Dylan conosce molto bene il tracciato. Non vediamo l’ora di scendere in pista venerdì”.

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