Serie A Gold Baseball: doppiette per Parma, Bologna e Macerata

Sconfitte in entrambe le partite del weekend Nettuno, BBC Grosseto e Reggio Emilia. Il BSC strappa un prezioso pari contro il San Marino
Tre doppiette e un pareggio nel dodicesimo weekend della Serie A Gold Baseball. Il Big Mat Grosseto strappa a sorpresa Gara 1 contro il San Marino, 4-2, per poi cedere di misura nella partita serale, 5-4. Il Parma Clima completa l’opera bissando il successo di venerdì sera contro il Nettuno 1945, 3-2. Poca storia tra Unipol Bologna e BBC Grosseto: la Fortitudo si impone 14-2 per manifesta e 11-5. La Hotsand Macerata ottiene il bottino pieno contro la Palfinger Reggio Emilia: dopo una prima partita a senso unico, vinta 13-3 per manifesta, i marchigiani hanno la meglio per 2-1 in Gara 2, rimontando nel finale.

La cronaca delle partite

Il Parma Clima completa lo sweep sul Nettuno 1945, ma rispetto al match di venerdì sera, deve soffrire fino all’ultimo inning per vincere 3-2. Bocchi, Scotti (vincente) e Rivera si dividono la partita sul monte emiliano, mentre quello tirrenico vede Benelli scendere durante il 5° inning e poi, Pecci, Colasante e Giacalone a rilievo. Nettuno spreca nel 2° inning il doppio in apertura con Paula, mentre Parma passa in vantaggio grazie al solo homer di Leonora. Il 2-0 lo spinge il singolo di Geraldo nel 4°. Gli ospiti accorciano sul 2-1 con la valida di Barbona che porta a casa Giordani, ma i padroni di casa rispondono al cambio campo con il doppio di Garcia. Altra combinazione tra Giordani (singolo) e Barbona (doppio) per il 3-2 al 7°. Nell’ultimo attacco Nettuno occupa prima e seconda con un solo eliminato, ma Barbona stavolta finisce strike out su conto pieno e la volata al centro di Batista chiude il match. Parma si divide le 9 valide nel line up, mentre Nettuno le concentra tra Giordani e Barbona, entrambi 3 su 4.

Poca storia in Gara 1 tra Unipol Bologna e BBC Grosseto: la squadra di Betto travolge gli avversari sotto 13 valide, conquistando un netto successo per 14-2 con chiusura anticipata al settimo per manifesta. Il partente dei maremmani Bellucci si salva nel primo inning uscendo indenne grazie a due battute in scelta difesa con due corridori in base, ma dal secondo al quinto attacco la Fortitudo mette a segno i 14 punti che portano alla conclusione per “mercy rule”. Liberatore e Laise firmano i primi due RBI della partita nella seconda ripresa, poi nel terzo ancora Liberatore porta a casa altri tre punti con il suo terzo fuoricampo della stagione, subito dopo i singoli da un punto di Gamberini (2/4 con 3 RBI) e Dobboletta (3/4 con 3 RBI), entrambi a segno a loro volta con un home-run nell’inning successivo. Per il partente felsineo Civit una solita prova da 5 riprese lanciate e 2 punti concessi, sul triplo di Francesco Vaglio nella terza frazione e sul doppio di Jimenez nella quinta. I due punti entrati su errore difensivo nel quinto, con Luciani sul monte, sanciscono il punteggio finale, blindato dalle due riprese lanciate dai rilievi bolognesi Crepaldi e Cantelli. Da segnalare in battuta anche il 3/3 di Borghi.

In Gara 2 un combattivo BBC ribalta lo svantaggio iniziale di 0-4, ma i cinque punti segnati dal Grosseto nel secondo inning rimangono gli unici della partita, che vede la Unipol Bologna reagire dal quinto in poi per poi chiudere 11-5. Il fuoricampo da tre punti di Newton apre subito le danze contro il partente avversario Frias, poi il singolo di Borghi fa 4-0. Ma la squadra di Del Santo reagisce con veemenza nel secondo attacco, mettendo a segno cinque punti prima ancora che Veliz, alla prima partenza con la Fortitudo, riesca a realizzare un out: il singolo di Chelli e soprattutto il grande slam di Cinelli provocano il sorpasso, dando ai maremmani un vantaggio che Frias riesce a mantenere fino al quinto inning, quando torna a scatenarsi l’attacco della Unipol. Due basi-ball consecutive convincono Del Santo a rilevare Frias con Robles, che dopo aver colpito Dobboletta concede a Liberatore il doppio che svuota le basi per il 7-5; lo stesso catcher segna su errore difensivo il punto dell’8-5, poi nel sesto neanche l’ingresso in pedana di Gomez riesce ad arginare il buon momento dell’attacco bolognese, che vola sull’11-5 con Gamberini, Agretti e Borghi. Ci pensano poi i rilievi Bermudez e Palmero a fare in modo che la partita si chiuda senza ulteriori sussulti.

Il Big Mat Grosseto sorprende in gara1 i campioni in carica del San Marino, superandoli 4-2. Fabiani (vincente) e Virgadaula contengono a 5 valide e 2 basi per ball l’attacco del Titano, a fronte di 11 strike out. Padroni di casa subito avanti 2-0 grazie al doppio di Sellaroli che segue il singolo in apertura di Polonius, e poi il singolo di Lòpez. Palumbo colpisce a inizio 2° inning Marucci e, dopo due eliminaizoni, incassa il triplo di Sellaroli per il 3-0. Gli ospiti non riescono a regaire e Caballero spinge il 4-0 nel 4° inning, provocando il cambio sul monte (Di Raffaele per Palumbo). Il singolo di Pieternella accorcia sul 4-1 nel 6°, poi nell’8° il lampo di Guevara (solo homerun) vale il 4-2. L’unica distrazione di fatto di Virgadaula che a seguire mette insieme cinque eliminaizoni consecutive, preservando il successo della formazione maremmana. Brilla la parte alta del line up del Big Mat che concentra 7 delle 9 valide battute e tutti gli RBI, mentre nel San Marino Pieternella e Guevara chiudono entrambi 2 su 4 con 1 RBI.

Il San Marino evita lo sweep a Grosseto contro il Big Mat, vincendo gara2 in rimonta 5-4. Big Mat a segno già al 1° inning con il doppio di Lòpez che porta a casa Sellaroli, in base per ball. Dopo tre inning senza riuscire a toccare la prima base, San Marino pareggia nel 4° con il singolo di Angulo. Nel 5° i padroni di casa riempiono le basi senza eliminati, ma riescono a portarsi solo sul 2-1 con il singolo interno di Caballero. Nella prima parte del 6° gli ospiti operano il sorpasso, aprofittando di un errore del ricevitore sul bunt di Wong per il 2-2, quindi firmando il vantaggio con la battuta in doppio gioco di Guevara. Il 3-3 arriva al cambio campo con il singolo interno di Sellaroli. Nell’8° è il Big Mat a tornare avanti quando con le basi cariche, ma due fuori, Caballero trova il singolo per il 4-3. Colmenares apre l’ultimo attacco ospite con un doppio, poi la difesa di casa pasticcia sul bunt di Di Fabio e sulla battuta del pinch hitter Antonia ed è 4-4. La volata di sacrificio di Wong vale il 5-4 San Marino. Seguno tre eliminazioni per i padroni di casa. Il vincente è così Mendez, quarto lanciatore schierato dalla squadra del Titano.

Ampia vittoria della Hotsand Macerata in Gara 1 contro la Palfinger Reggio Emilia: la squadra marchigiana rimonta lo 0-2 iniziale e si impone con un perentorio 13-3 che porta alla conclusione dopo sette inning per manifesta. La squadra di Biagini sorprende il partente Garavito con tre valide e una base-ball ottenute nel primo inning, quando il doppio di Rodriguez e il singolo di Hechavarria valgono il doppio vantaggio. La Hotsand però ci mette poco a ribaltare la partita con nove punti nelle prime quattro riprese, mentre Reggio non riuscirà più a muovere il tabellone fino alla quinta frazione, quando ormai il gap a favore di Macerata sarà troppo ampio. Il doppio di Fabrizio (3/4 con 4 RBI) pareggia i conti nel primo inning, mentre il singolo di Guzman dà alla Hotsand il primo vantaggio nel secondo. Nel quarto, poi, gli Angels dilagano con sei punti: il triplo da due RBI di Guzman, che mette fine alla partita del partente Zanchi, e le valide di Fabrizio e Lopez sono le battute che scavano il solco definitivo. Reggio si riprende un punto nel quinto con il solo homer, primo fuoricampo in maglia Palfinger, di Caras, ma è costretta ad alzare bandiera bianca subendone altre tre nel quinto e uno nel settimo, quando l’home-run di Paolini porta allo stop immediato per “mercy rule”. In battuta bene anche Carbonara, 4/4 con tre punti segnati.

Decisamente più combattuta e controllata dai lanciatori la seconda partita: la vince la Hotsand Macerata, 2-1, sbloccandosi nell’ottavo dopo essere stata tenuta a zero fino a quel punto. Per sette inning i lanciatori della Palfinger Reggio Emilia mettono il bavaglio alle mazze marchigiane, che minacciano più volte di andare a segno ma rimangono a secco di punti, lasciando in due occasioni, secondo e quinto inning, le basi piene. A fare la differenza è il punto segnato nel primo attacco dalla squadra di Biagini, l’unico concesso in 7 inning dall’ex della partita Frank Madan: Saenz batte un singolo, ruba la seconda, e attraversa il piatto su errore difensivo. In pedana Hernandez (1 ripresa) e Guerrero (4.2 riprese) preservano il vantaggio, poi tocca a Hechavarria, che dopo un settimo inning tranquillo va in difficoltà nell’ottavo: Concepcion viene colpito, avanza in terza su lancio pazzo e segna sul singolo di Fabrizio, imitato poco dopo da Carbonara che manda a casa il 2-1. A Pulido, che dall’ottavo rileva Madan, bastano tre out per chiudere la partita, anche perchè Reggio non riesce a dare seguito al singolo di Hechavarria con due eliminati.

Matteo Gandini e Antonio Maggiora Vergano

Nella foto di copertina (di archivio) Ernesto Liberatore della Unipol Bologna (credits PhotoBass/FIBS)