L’ala brasiliana con cittadinanza italiana arriva a Latina dopo le esperienze tra Brasile, Spagna, Giappone e Serie A italiana: «Ogni Paese mi ha lasciato qualcosa. Oggi voglio mettere tutto questo al servizio della squadra».
Dopo aver costruito un percorso internazionale tra Brasile, Spagna, Giappone e Italia, Leonardo Demétrio sceglie la Benacquista Assicurazioni Latina Basket per una nuova tappa della propria carriera. Un bagaglio ricco di esperienze tecniche e umane che l’ala brasiliana, con cittadinanza italiana, è pronta a mettere al servizio del gruppo nerazzurro.
Nato a Curitiba il 24 marzo 1994, 208 centimetri di altezza, Leonardo Demétrio è un’ala grande brasiliana con cittadinanza italiana. Dopo gli esordi nel Minas, ha maturato esperienze in Spagna con Lleida, Breogán e Bilbao, è tornato in Brasile conquistando due titoli nazionali con il Flamengo, ha vestito la maglia della Carpegna Prosciutto Pesaro in Serie A, è passato nuovamente dalla Spagna e dal Giappone, per poi disputare l’ultima stagione nel massimo campionato brasiliano con il Paulistano. Nel suo percorso anche le esperienze con la Nazionale brasiliana, dalle selezioni giovanili fino alla Nazionale maggiore.
Esperienza, spirito di squadra e voglia di mettersi al servizio del collettivo emergono con naturalezza dalle parole del nuovo lungo nerazzurro.
Leonardo Demétrio:
«Sono molto felice di tornare a giocare in Italia. È un Paese che conosco, dove mi sono sempre trovato molto bene, sia dentro che fuori dal campo. Il progetto della Benacquista Latina Basket mi ha convinto fin dai primi contatti perché ho percepito grande serietà, organizzazione e ambizione. Le conversazioni con la società e con coach Andrea Paccariè sono state molto positive: mi hanno trasmesso fiducia e mi hanno fatto capire quanto credano nel mio contributo. Per questo ho scelto Latina con entusiasmo e non vedo l’ora di iniziare questa nuova sfida.
Ogni esperienza che ho vissuto mi ha fatto crescere come giocatore e come persona. In Brasile ho costruito le basi del mio gioco e imparato il valore della competitività. In Spagna ho sviluppato molto la lettura del gioco e gli aspetti tattici. In Italia ho trovato un basket molto intelligente, fisico e ricco di dettagli, mentre in Giappone ho imparato il valore della disciplina, della professionalità e del rispetto quotidiano. Oggi porto con me qualcosa di ogni Paese in cui ho giocato e credo che questo percorso internazionale mi abbia reso un giocatore più completo e più pronto ad adattarsi a qualsiasi situazione.
Indossare la maglia della Nazionale brasiliana è stato uno dei più grandi orgogli della mia carriera. Rappresentare il proprio Paese è una responsabilità enorme e allo stesso tempo un privilegio. Quelle esperienze mi hanno insegnato cosa significa competere ad alto livello, lavorare ogni giorno per migliorarsi e mettere sempre il gruppo davanti agli obiettivi personali. Sono valori che porto ancora con me in ogni stagione.
Mi considero un giocatore versatile. Mi piace fare tutto ciò che serve per aiutare il gruppo a vincere: difendere, prendere rimbalzi, passare la palla, creare vantaggi per i compagni e segnare. Credo che la mia versatilità, l’intensità e l’esperienza possano essere utili alla squadra. Il mio obiettivo è sempre quello di mettere le mie qualità al servizio del collettivo.
Con il passare degli anni ho capito quanto sia importante avere compagni più esperti che sappiano aiutare i più giovani. Se potrò essere un punto di riferimento, lo farò con grande piacere. Mi piace condividere quello che ho imparato durante la mia carriera, ma allo stesso tempo credo che si impari ogni giorno anche dai più giovani. Voglio contribuire a creare un ambiente positivo, competitivo e orientato alla crescita di tutti.
I tifosi possono aspettarsi un giocatore che darà sempre il massimo, con grande energia e professionalità. Mi piace competere, lavorare duro e mettere la squadra al primo posto. Fuori dal campo sono una persona tranquilla, rispettosa e molto legata alla famiglia. Spero di costruire un bel rapporto con i nostri tifosi e di vivere insieme una stagione ricca di soddisfazioni».
Un percorso costruito attraversando culture cestistiche diverse, ma con una convinzione rimasta sempre la stessa: il valore di una squadra nasce dalle persone che la compongono e dalla capacità di mettere il collettivo davanti a tutto.
Ufficio Stampa
