Una sconfitta amara per la Longobardi Scafati, nella semifinale del Trofeo Basilicata a Matera contro la Bc Roma Spqr. I gialloblu dominano la partita nel primo tempo, chiudendo avanti di 17 punti (53-36). Poi rintuzzano il rientro veemente dei capitolini, che dal terzo quarto diventano più incisivi. Nell’ultimo minuto di gara, l’aggancio della squadra di Magro è compiuto. Ma Scafati si rimette avanti di nuovo con Nevels. E alla sirena, Mannion subisce fallo e realizza i due liberi della vittoria: 92-93. Una beffa per la Longobardi. Che proprio nel finale di gara, ha sbagliato troppi tiri dalla lunetta che avrebbero, invece, garantito il successo. E, soprattutto, subito troppi punti nel secondo tempo (57). Ma il bilancio è comunque positivo, soprattutto per aver affrontato alla pari una delle potenziali big del campionato. Domani per il terzo posto sarà derby con il Napoli Basket, sconfitto da Varese.
La partita
I gialloblu sono protagonisti di una partenza sprint, grazie ai canestri di Onyema e Moore si portano subito avanti. Roma tenta di recuperare, ma la gestione della fase offensiva della Longobardi Scafati è eccellente. L’ingresso di Mascolo è un’addizione enorme di adrenalina. Il capitano si carica sulle spalle la squadra e arriva un ulteriore break, che chiude il primo quarto sul 26-19 per la squadra di Bucchi. Nel secondo periodo l’inerzia non cambia. Tant’è che appena i capitolini riescono a ricucire il punteggio sotto la doppia cifra, immediatamente risponde Scafati. E lo fa con i soliti Mascolo e Moore, ma anche con Offurum e Lever. Si va così al riposo lungo sul 53-36. Al rientro in campo, Roma cambia marcia. Mannion sale di giri, Strautins inizia a segnare con continuità e la squadra della Capitale ricuce tutto il disavanzo. La Longobardi in questa fase di gara ha difficoltà nel trovare conclusioni semplici e la difesa avversaria ha spesso il sopravvento. Il terzo quarto si chiude sul 72-64. Non cambia l’inerzia della partita neanche nella prima parte dell’ultimo periodo. Roma si avvicina macinando gioco e difesa. A cinque minuti dalla sirena finale, la SPQR è solo a -2 (80-78). Un canestro di Nevel e i liberi di Ayayi e Strautins fissano il punteggio sull’86-85: Roma è a una lunghezza a due minuti dalla sirena finale. La partita diventa fibrillante, gustoso anticipo del campionato. Offurum in lunetta sbaglia entrambi i liberi, ma Lever recupera il rimbalzo offensivo. E dall’azione conseguente, Moore decide di mettersi in proprio e subisce fallo. Il play americano dalla lunetta non commette errori: 88-85 a 101 secondi dalla fine. Ma subito dopo, Simonovic da tre riporta il risultato in parità a quota 88. Offurum segna solo uno dei liberi a disposizione, lo stesso fa Simonovic. E’ ancora parità, 89-89 a 57 secondi dalla conclusione, Scafati però perde Moore per cinque falli. I tiri liberi sembrano diventare un problema. Mascolo, sempre dalla lunetta, fa uno su due (90-89). Sul fronte opposto, invece, Mannion non sbaglia. E’ il primo vantaggio per Roma a 5 secondi dalla sirena: 90-91. Ma non è finita. Nevels inventa un canestro incredibile e riporta avanti Scafati: 92-91. La beffa all’ultimo secondo, Mannion subisce fallo e trasforma entrambi i liberi. La gara si chiude sul 92-93.
Longobardi Scafati – Bc Roma Spqr: 92-93 (26-19, 27-17, 19-28, 20-29)
Scafati: Lever 6, Iannuzzi, Moore 21, Spinelli, Nevels 8, Offurum 13, Onyema 13, Horton 5, Mascolo 13, Johnson 13. Coach P. Bucchi.
Roma: Mannion 13, Davis 9, Emejuru 5, Tavernelli, Stevenson 9, Ayayi 22, Strautins 14, Odzebe, Simonovic 13, Mezzanotte, Fall, Iuzzolino 8. Coach A. Magro
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