I cugini Giacomo e Matteo conquistano il Tricolore Sprint della 1ª Divisione con la Lamborghini Huracan ST Evo2 di Pollini Racing, precedendo di tre punti i due equipaggi di Best Lap. Un titolo costruito sulla regolarità, senza vittorie stagionali, dopo le delusioni degli anni precedenti e un finale di Monza ricco di colpi di scena.
Una rivincita attesa a lungo, arrivata al termine di una stagione combattuta e di un’ultima gara vissuta con il fiato sospeso. Giacomo e Matteo Pollini sono i campioni italiani GT Cup 1ª Divisione Pro-Am del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint 2026, un titolo conquistato al volante della Lamborghini Huracan ST Evo2 di Pollini Racing grazie a una continuità di risultati che ha fatto la differenza nella corsa al Tricolore.
I due cugini hanno concluso il campionato con 83 punti, precedendo di tre lunghezze i due equipaggi di Best Lap, Postiglione–Comandini e Frassineti–Pegoraro, entrambi al volante delle Ferrari 296 Challenge e appaiati a quota 80 punti.Una classifica che testimonia l’equilibrio di una stagione nella quale il titolo è rimasto in discussione fino all’ultima bandiera a scacchi.
La particolarità del successo dei Pollini è proprio questa, nessuna vittoria nelle otto gare disputate, ma tre secondi posti e una serie di piazzamenti che hanno consentito loro di rimanere costantemente nelle posizioni di vertice della classifica. Una regolarità che, alla resa dei conti, si è rivelata decisiva per conquistare il campionato.
Un risultato che assume un significato ancora maggiore ripensando alle stagioni precedenti, quando il titolo era sfuggito per distacchi minimi. Emblematico il 2024, concluso a pari punti con Zanon–Tribaudini, con identico numero di vittorie, secondi e terzi posti. A decidere il campionato era stata soltanto la discriminante del maggior numero di quarti posti, favorevole agli avversari. Una delusione difficile da dimenticare, alla quale si era aggiunta un’altra stagione conclusa a un passo dal successo.
Quest’anno, invece, il verdetto ha premiato i portacolori di Pollini Racing, anche se il finale brianzolo è stato tutt’altro che semplice. Dopo il secondo posto conquistato in gara-1, Giacomo e Matteo hanno affrontato la corsa conclusiva con il titolo ancora in bilico, dovendo confrontarsi con i due equipaggi di Best Lap, entrambi pienamente in corsa per il Tricolore.
La partenza difficile, con diverse posizioni perdute, ha complicato ulteriormente la situazione. Nelle prime fasi della gara la classifica virtuale ha continuato a cambiare, mentre i due cugini cercavano di recuperare terreno in una corsa caratterizzata da numerosi contatti e colpi di scena.
Nella seconda parte è arrivata una rimonta preziosa, nonostante un contatto con un’altra vettura che ha provocato danni alla Lamborghini proprio nelle fasi conclusive. I Pollini sono comunque riusciti a portare la vettura al traguardo in sesta posizione di classe, conquistando gli otto punti necessari per aggiudicarsi il titolo.
Un finale particolarmente combattuto anche per gli avversari, con Postiglione–Comandini penalizzati da un contatto nelle prime fasi e Frassineti–Pegoraro capaci di risalire fino al quarto posto. Alla bandiera a scacchi, però, la classifica ha premiato Giacomo e Matteo, finalmente campioni italiani dopo le occasioni sfumate nelle stagioni precedenti.
Matteo racconta la tensione vissuta durante l’ultima gara e la soddisfazione per un successo inseguito a lungo.”È stata una gara vissuta in continua tensione, perché la situazione in classifica cambiava continuamente e a un certo punto sembravamo addirittura fuori dalla lotta per il titolo. Siamo felicissimi perché negli anni scorsi ci eravamo andati vicinissimi, una volta per un solo punto e un’altra a pari merito. Quest’anno finalmente siamo riusciti a conquistarlo. Abbiamo fatto un ottimo lavoro e il team è stato bravissimo. È una soddisfazione enorme”.
Giacomo sottolinea invece la regolarità che ha caratterizzato la stagione e le difficoltà affrontate nell’ultima corsa. “È stata una stagione sofferta. Eravamo sempre veloci e competitivi, ma spesso succedeva qualcosa che ci impediva di raccogliere quanto meritavamo. Non siamo riusciti a vincere una gara, ed è l’unica cosa che ci è mancata, ma siamo stati costanti e questo ci ha permesso di conquistare il campionato. Anche a Monza è stata durissima: abbiamo perso posizioni in partenza e nella seconda parte ho subito un contatto che ha danneggiato la macchina. Gli ultimi due giri sono stati particolarmente difficili, ma siamo riusciti a portare a casa il titolo. Ringrazio il team, gli sponsor, la famiglia, gli amici e tutti quelli che ci hanno sostenuto”.
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