Il Parma Clima è campione d’Italia per la dodicesima volta nella sua storia

La squadra ducale espugna San Marino anche nella quinta partita con il punteggio di 9-0 e torna a festeggiare il titolo italiano a cinquant’anni dal primo Scudetto vinto.
Il Parma Clima non sbaglia il primo match point a disposizione e si laurea campione d’Italia per la dodicesima volta nella sua storia. La squadra ducale, trascinata dai lanci di Claudio Scotti e dal terzo fuoricampo della serie di Robel Garcia, nominato poi MVP delle Italian Baseball Series, supera infatti per 9-0 il San Marino in gara 5 e torna a celebrare lo Scudetto a distanza di due stagioni dall’ultima volta.

Gli uomini allenati da Marcello Saccardi sono stati bravi a ribaltare la serie di finale dopo la sconfitta maturata in gara uno, vincendo le successive tre partite in rimonta, due delle quali sul Monte Titano. Nella serata di mercoledì 2 settembre, il Parma Clima è partito subito forte contro un San Marino in piena emergenza infortunati – out per la partita anche le stelle Angulo e Rifaela – e con 5 punti messi a segno nelle prime tre riprese ha ipotecato di fatto partita e titolo, poi festeggiato insieme ai numerosi tifosi giunti sul Monte Titano.

La partita. Il San Marino, in grande emergenza sul monte di lancio e anche in diamante, complici le nuove assenze di Angulo e Rifaela, si affida a Marco Artitzu, alla sua prima apparizione da pitcher partente nel 2026, mentre il Parma Clima schiera Claudio Scotti dal primo inning. L’avvio è tutto a favore della squadra ducale: Angioi apre la contesa con un doppio, avanza in terza sulla volata di sacrificio di Garcia e poi sigla lo 0-1 sul singolo di Leonora. La squadra del Monte Titano prova subito a rispondere colpo su colpo: anche Wong trova una battuta da due basi, si porta in terza sulla battuta di Guevara ma non riesce ad avanzare ulteriormente. Superato un potenziale momento difficoltà, il Parma Clima allunga in maniera importante nella ripresa seguente. Artitzu ottiene infatti due eliminazioni, ma Angioi ottiene 4 ball. Sul tentativo di pickoff in prima, la difesa commette un errore e il giocatore riesce a siglare lo 0-2. San Marino subisce il colpo e la compagine emiliana ne approfitta: Geraldo batte valido e Robel Garcia colpisce il terzo fuoricampo di fila dopo quelli in gara 3 e 4 che porta il risultato sullo 0-4.

Nella ripresa successiva è la valida di Battioni a spingere a casa il punto dello 0-5, dopo che Astorri, in base per ball, aveva raggiunto la seconda su lancio pazzo.

San Marino fatica contro i lanci di un ispirato Scotti e allora Parma può chiudere virtualmente la contesa al sesto inning. Leonora e Gonzalez aprono l’attacco contro Giulianelli, entrato in precedenza in partita, con una valida, mentre Helmig riempie le basi con 4 ball. Il nuovo passaggio gratuito in prima di Flisi vale il punto forzato dello 0-6, mentre la volata di sacrificio di Astorri e la battuta in scelta difesa di Battioni portano altre due segnature in dote ai ducali.

La sfida di fatto finisce qui. Parma segna il nono punto della partita all’ottava inning con il doppio di Astorri sul giovane prospetto del San Marino Guidi, autore di un positivo ingresso in partita, per quella che è l’ultima emozione della partita e della stagione 2026. Lo strike out finale realizzato dal terzo rilievo ducale Infante Jr, subentrato a Bocchi, dà il via alla festa per la conquista del dodicesimo Scudetto.

da San Marino, Daniele Mattioli

La foto di copertina è di Ezio Ratti – FIBS.