Grande successo per “Pedalando nella memoria”, in 300 fino al Portico d’Ottavia

Nonostante le previsioni metereologiche negative (e sbagliate), grande
successo per la IX edizione di “Pedalando nella memoria”, la
manifestazione sportiva dedicata a Settimia Spizzichino, l’unica donna
romana tornata viva dai lager nazisti dopo il rastrellamento del Ghetto di
Roma del 16 ottobre 1943.

Oltre trecento ciclisti hanno pedalato fra i luoghi simbolo della storia
di Roma durante la Resistenza per giungere tutti assieme al Portico
d’Ottavia. I quattro percorsi proposti dell’Uisp Roma per permettere a
tutti i ciclisti dei quadranti della città di poter partecipare si sono
ricongiunti al museo della Liberazione di via Tasso. Un lungo serpentone
giallo (colore delle pettorine donate ad ogni partecipante con la scritta
“Pedalando nella memoria”) formato da ciclisti dai 4 ai 70 anni scortato
dalla Polizia municipale fino all’ultima tappa alla Gay Street di fianco
al Colosseo in ricordo dei deportati omosessuali e poi fino al Largo 16
ottobre, di fianco alla Sinagoga per l’arrivo e gli interventi delle
autorità: il presidente della Comunità ebraica Riccardo Pacifici, il
presidente dell’Uisp Gianluca Di Girolami e Carla Di Veroli, assessore al
XI municipio e nipote di Settimia Spizzichino.

Molto toccante e partecipata era stata la visita alle Fosse Ardeatine e al
ponte Settimia Spizzichino l’intitolazione proprio a Settimia Spizzichino
del nuovo ponte che collega la via Ostiense alla vicina fermata della
metropolitana Garbatella e al museo della Liberazione di via Tasso.

(in allegato due foto della tappa alle Fosse Ardeatine)

Addetto stampa Uisp Roma
Massimo Franchi 320 058482

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