Basket> Virtus Roma, si interrompe a Milano la striscia positiva

EA7 Emporio Armani Milano-Acea Virtus Roma 85-61 (21-13, 46-31, 63-47)
EA7 Emporio Armani Milano: Gentile 2, Cerella 10, Melli 24, Restelli, Hackett 7, Kangur 10, Fumagalli, Samuels 3, Wallace, Lawal 4, Moss 16, Jerrels 9. All. Banchi
Acea Virtus Roma: Goss 2, Jones 13, Tonolli ne, Righetti ne, D’Ercole 2, Hosley 17, Mayo 8, Alviti, Baron 5, Szewczyk 3, Moraschini, Mbakwe 11. All. Dalmonte

Termina ad Assago la striscia positiva dell’Acea Virtus Roma, che al Mediolanum Forum perde 85-61 contro l’EA7 Emporio Armani Milano e trova la nona sconfitta in campionato.

Milano passa subito in vantaggio con Moss e Melli e trova il +8, la Virtus risponde piazzando un parziale di 8-0 con Baron, Mbakwe e Hosley che vale il pareggio. Un doppio fallo di Hosley consente l’allungo dell’EA7, che tra primo e secondo quarto aumenta il divario con Melli e Lawal. Roma prova a rispondere con un tiro dall’arco di Szewczyk e i liberi di D’Ercole, ma i padroni di casa toccano il +23 con le triple di Moss, Jerrels e Kangur. Nel finale del primo tempo sono Jones e Hosley a realizzare l’8-0 che manda le squadre al riposo sul punteggio di 46-31.
Nella ripresa Jones va subito a segno, ma Milano conserva il vantaggio con Moss e Gentile. L’Acea piazza un parziale di 8-0 con Mbakwe e Jones, poi trova il -9 con Hosley, ma le triple consecutive di Cerella, Melli e Jerrels raddoppiano il distacco della squadra capitolina. La Virtus ricuce fino al -11 all’inizio della quarta frazione, ma la formazione meneghina piazza l’affondo finale ancora con Melli, Kangur e Jerrels.

Questo il commento di coach Dalmonte al termine della gara: «Sono abbastanza indeciso e cercherò di non cadere nella banalità di dire che è una sconfitta che può starci, perché sarebbe una posizione da mediocri e non voglio che la mia squadra pensi questo.
Abbiamo giocato contro una formazione a cui faccio i complimenti per l’intensità e l’atteggiamento a 72 ore da un impegno importante in coppa, credo che sia l’unica su questi livelli in Italia. Ha taglia sugli esterni e giocarci contro è complesso. Abbiamo sofferto il post basso degli esterni e le percentuali nel tiro da tre punti, situazioni nelle quali c’è una scelta tattica e una certa nostra responsabilità per delle difese non impeccabili. Dall’altra parte, senza tiro da tre per aprire la scatola, diventa molto difficile arginare la loro stazza. Noi avevamo il dovere di essere più presenti e sostanziosi. Come interverrò sulla squadra? Sarà un problema mio che risolverò in spogliatoio. Dovevamo fare una partita diversa, noi non vogliamo essere quelli visti stasera, il nostro cammino finora non è stato questo: non siamo mai stati arrendevoli e con la testa bassa, sarà compito mio intervenire. Dal mio punto di vista ho un rammarico personale, ovvero non aver trovato lo spazio per D’Ercole e Moraschini. Ora togliamoci questa gara di dosso e pensiamo alle prossime due in casa, che saranno importanti in previsione del rush finale della regular season».

Ufficio Stampa

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