Calcio> Rocca Priora, Luca Amelia stagione finita: Ragazzi non mollate

Un altro turno è passato e la situazione del Rocca Priora nel girone C di Promozione non è cambiata. La squadra di mister Marcello Belli ha ceduto per 2-1 sul campo del Cerreto Laziale: nel primo quarto d’ora è accaduto di tutto, con il vantaggio dei padroni di casa annullato quasi subito dal gol di Pilone. La gara si è mantenuta sul filo dell’equilibrio fino a dieci minuti dal termine quando Crescentini ha regalato una pesante vittoria al Cerreto, interrompendo la striscia positiva del Rocca Priora (due vittorie e tre pari nelle ultime cinque gare). La squadra della famiglia Amelia, comunque, non ha perso ulteriore terreno dal Sant’Angelo Romano (che rimane distante 12 punti e dunque in questo momento eviterebbe il play out per una questione di scarto-punti), ma è stato leggermente avvicinato dal Morena penultimo (e virtualmente retrocesso direttamente) che ha impattato col Torrenova e si trova ad un solo punto dai roccaprioresi. Nel prossimo turno Turchetta e soci ospiteranno la Vis Subiaco quarta della classe, una formazione di grande spessore: servirà una grande prestazione. Intanto il portiere Luca Amelia (fratello di Marco, presidente onorario nonché estremo difensore del Milan) è costretto a “gettare la spugna” dopo l’infortunio rimediato qualche settimana fa a Morena. «Ho riportato la rottura del legamento crociato anteriore del menisco mediale e del collaterale mediale – dice Luca Amelia – e quindi volevo ringraziare anche pubblicamente il mister, i compagni e la società per avermi dato modo di giocare un ultimo anno in una categoria importante, pur se dilettantistica. Per me questo campionato è stato importante quanto partecipare ad un mondiale. Purtroppo la mia stagione è finita prima, avrei preferito rimanere in campo con i miei compagni a lottare per raggiungere la salvezza insieme, ma purtroppo contro il Morena il ginocchio ha ceduto. Una cosa – continua il portiere – chiedo a tutti: di lottare fino alla fine per raggiungere l’obiettivo che abbiamo fissato. Io sarò sempre con voi, vi seguirò anche se solo dalla tribuna: adesso è finito il tempo di essere bambini, dobbiamo essere uomini e avere un minimo di attaccamento alla maglia, rispettando la società che ci ha permesso di giocare in questa importante categoria».

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